Concetti Chiave
- Mencio sostiene che la natura umana, provenendo dal cielo, è intrinsecamente buona e deve essere coltivata attraverso l'educazione e lo studio.
- Il razionalista, contemporaneo di Mencio, è pessimista riguardo alla natura umana, ritenendo che essa sia incline all'egoismo e richieda regole per migliorare la società.
- Secondo il razionalista, il cielo è un'entità amorale che non ha un rapporto diretto con l'uomo e le sue azioni dipendono dall'operato dei sovrani.
- L'educazione e i rituali sono considerati essenziali per controllare gli istinti primordiali e sviluppare la coscienza morale, pur essendo visti come strutture artificiali.
- La scuola della legge, guidata da Han Fei, enfatizza l'importanza delle leggi scritte e dell'ordine sociale, negando il valore delle virtù morali come non necessarie per la società.
La natura umana secondo Mencio
Mencio era convinto del fatto che la natura umana provenisse dal cielo, e siccome il cielo era la fonte della virtù e rappresenta il massimo del bene possibile, quindi la natura umana è buona. Questo ci riporta al concetto del tutto e dell’uno, cioè che tutti gli esseri, dal piu insignificante fino ad arrivare all’uomo che è la creatura più complessa, condividono il principio celeste ovvero il TAO. Forse questo è l’unico punto in comune tra la scuola dei confuciani (classicisti) e quella taoista. La natura umana quindi, provenendo dal cielo, è buona, e noi dobbiamo solo lasciar uscire questa bontà e queste qualità positive chiamate i 4 semi attraverso lo studio, l’educazione e così via.
Il pensiero del razionalista
Questo pensatore è più o meno contemporaneo di mencio e vede una fase più avanzata della distruzione del governo JOU(?) Ricordiamo che nel 221 vi è la fondazione dell’impero, quindi arriva alla fase terminante del governo, questo ci aiuta a capire perché questo pensatore era più pessimista di mencio. Egli era definito il “razionalista” perché non lascia spazio a riflessioni idealiste e un po romantiche della natura buona come mencio, ma si sofferma sugli aspetti pratici, sulla vita quotidiana e quindi sulla lotta continua alla sopravvivenza. Egli (prende un po da moaz) è d’accordo con la teoria secondo la quale quando non vi erano regole, ognuno cercava di prendere tutto il possibile, però vi eè una differenza; egli è infatti d’accordo con la teoria confuciana secondo la quale l’istruzione è importante. Proprio perché la natura umana non è buona, ma è invece portata a prendere e rubare dagli altri e cercare di soddisfare i proprio bisogni, dobbiamo evolverci e costruirci attraverso l’apprendimento e i riti. Quest’opera ha un titolo che si identifica con il nome del maestro( come gli altri) . È diversa rispetto agli altri perché è strutturata come un trattato, è diviso in capitoli e ogni capitolo affronta uno specifico argomento, ha ancora per certi versi una forma dialogica che è però del tutto fittizia, in un certo senso come i dialoghi di platone. Vi è un interlocutore che fa una domanda alla quale lui risponde in maniera molto complessa che si estende per diverse pagine. Uno di questi capitoli si chiama ‘La natura umana è malvagia’, nel Mencio noi non troviamo una esplicazione del concetto, ma una serie di concetti che ci portano poi a questa conclusione (la natura umana è buona). L’uomo è superiore alle altre creature, perché attraverso l’educazione riesce a superare questi istinti primari come la fame, la sete ecc…. Anche lui utilizza quindi il discorso del discernimento. Tutto questo però non è una semplice polemica nei confronti di mencio, il discorso è articolato anche nei confronti del cielo perché anche per lui la natura umana proviene dal cielo che è un'entità amorale, un po come il Tao (come la natura).
La natura umana e il cielo
È qualcosa che non ha un rapporto diretto con l’uomo. (questo è il punto di contatto piu stridente rispetto le altre scuole di confucio). L’uomo è più importante del cielo. Il cielo e la terra sono solo delle entità che non hanno rapporti con l’uomo. Vi è un passo (p 212) importante dove ne parla. Fa vedere che è stato l’operato dei sovrani a portare o meno alla distruzione. Lui sottrae il valore magico e di dominio che il cielo assume attraverso la visione popolare espresso da Moz. Egli dice che queste credenze sono sbagliate perché visto che questi avvenimenti non dipendono dal cielo, egli non dovrebbe né punirci e né premiarci anzi noi dovremmo imparare dalla cultura(when).
Il ruolo dell'educazione e dei riti
Quindi i rituali si fanno per preservare la cultura per mantenere l’educazione. Il discorso è confuciano ma svuotato del fondamento relativo al cielo. L’apprendimento è quindi indispensabile perché ci permette di comportarci in modo contrario rispetto al nostro istinto che ci spinge a compiere azioni primordiali. Quello che diventa fondamentale(istruzione) è quindi tutto costruito, artificiale e assume una valenza malinconica ma allo stesso modo afferma l’importanza dello studia e ci riporta quindi al discernimento, una sorta di coscienza ovvero la capacità di capire cosa è giusto e cosa è sbagliato. Egli fa una distinzione utilizzando 1 termine, potere, che ha 2 sfumature diverse :(cheu) ciò che è ammesso e giusto fare, e (Nam) ciò che è possibile fare. Perché lecito ma che non è corretto. Vi è questa sorta di triangolo tra l’uomo, il cielo e la terra. È l’uomo che domina sul cielo e sulla terra perché egli ha la possibilità di decidere. Il rito serve quindi a creare in modo chiaro le funzioni sociali e i diversi ruoli e quindi si riallaccia alla rettifica dei nomi. Questo aspetto è identico rispetto a quello indicato da confucio.
La scuola della legge e Han Fei
Shounz è stato il maestro di Han Fei, il più importante pensatore della scuola della legge perché vi è questa impostazione derivata dall’osservazione reale della vita di tutti in giorni, che da un lato enfatizza l’importanza dell’educazione e dall’altro l’importanza della presenza di regole che devono essere rispettate. È una scuola che nega qualsiasi valore alle virtù morali, ma che enfatizza la necessità di una legge scritta usata dal sovrano come strumento di ordine e dominio della società. Vi sono però dei risvolti negativi. Secondo alcuni pensatori quindi, il pensiero di SHoultz è stato portato all’estremo da alcuni suoi pensatori perché mentre il valore della morale sembra scemare (discorso del cielo che non ha morale), viene qui eliminata completamente come elemento non necessario alla società, come lo è invece un ordine ferreo dettato dalla società.
Domande da interrogazione
- Qual è la visione di Mencio sulla natura umana?
- Come si differenzia il pensiero del razionalista da quello di Mencio?
- Qual è il ruolo del cielo secondo il razionalista?
- Qual è l'importanza dell'educazione e dei riti secondo il testo?
- Qual è la posizione della scuola della legge e di Han Fei riguardo alla morale?
Mencio sostiene che la natura umana è buona e proviene dal cielo, che rappresenta la fonte della virtù. Secondo lui, è necessario educare e far emergere questa bontà attraverso lo studio e i riti.
Il razionalista, a differenza di Mencio, considera la natura umana come malvagia e sottolinea l'importanza dell'istruzione per superare gli istinti primari. Egli si concentra sugli aspetti pratici della vita quotidiana e sulla lotta per la sopravvivenza.
Il razionalista afferma che il cielo non ha un rapporto diretto con l'uomo e che gli eventi non dipendono da esso. Sostiene che l'operato dei sovrani è ciò che determina il destino degli uomini, sottraendo al cielo il valore magico tradizionalmente attribuito.
L'educazione e i riti sono fondamentali per preservare la cultura e per educare l'individuo a comportarsi in modo contrario agli istinti primordiali. Questi elementi aiutano a sviluppare il discernimento e a definire i ruoli sociali.
La scuola della legge, rappresentata da Han Fei, nega il valore delle virtù morali e enfatizza l'importanza di leggi scritte come strumenti di ordine sociale. Tuttavia, alcuni critici avvertono che questa visione può portare a una società priva di valori morali.