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Concetti Chiave

  • Il genere risorgimentale si diffuse ampiamente grazie all'impegno degli intellettuali patrioti, che si dedicarono alla causa nazionale.
  • Silvio Pellico, dopo anni di prigionia per la sua affiliazione politica, scrisse "Le mie prigioni", un'opera contro l'oppressione austriaca.
  • Carlo Bini e Luigi Settembrini contribuirono alla memorialistica con opere che descrivono le sofferenze dei prigionieri nei regimi oppressivi.
  • La letteratura garibaldina, legata all'impresa dei Mille, include opere significative come "Da Quarto al Volturno" di Giuseppe Cesare Abba.
  • Le memorie di vita degli intellettuali risorgimentali riflettono un forte sentimento patriottico e un desiderio di giustizia sociale.

Diffusione del genere risorgimentale

Fu un altro genere di larga diffusione nel periodo risorgimentale, ispirato dalla dedizione, degli in tellettuali patrioti alla causa nazionale.

Testimonianze di impegno civile

Questi, con le memorie della propria vita, si proponevano di offrire una testimonianza d'impegno civile e di sentimento patriottico. Ricordiamo Massimo D'Azeglio: che scrisse "I miei ricordi”

Esperienze di prigionia e scrittura

Silvio Pellico: (1789-1854), tra i collaboratori del "Conciliatore” arrestato nel 1820 per la sua affiliazione alla Carboneria e condannato a morte. La pena gli fu poi commutata in carcere duro da trascorrere nel tetra prigione dello Spielberg, in Moravia, da dove usci per la concessione del la grazia, soltanto nel 1830.

Dura esperienza del carcere, subita per la fede nei propri ideali, gli ispiro la scrittura del libro “le mie prigioni”, pubblicato nel 1883 , autentico atto di accusa contro l'oppressione austriaca, si disse che fosse costato all'Austria più di una battaglia perduta.

Carlo Bini: un mazziniano livornese che scrisse "Le memorie di un prigioniero”

Luigi settembrini che scrisse Le ricordanze", una testimonianza delle sofferenze che si pativano nelle dure carceri del regime borbonico

Memorialistica e letteratura garibaldina

Nel filone della memorialistica si collocava anche la cosiddetta letteratura garibaldina che si collocava anche la cosiddetta impresa dei Mille, Ricordiamo Giuseppe Cesare Abba, che scrisse una "Storia dei Mille garibaldine" e soprattutto "Da Quarto al Volturno”

Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato della memorialistica nel periodo risorgimentale?
  2. La memorialistica rappresenta un'importante espressione di impegno civile e sentimento patriottico, come dimostrano le opere di intellettuali patrioti che, attraverso le loro memorie, cercavano di testimoniare la loro dedizione alla causa nazionale.

  3. Chi sono alcuni autori significativi della letteratura carceraria risorgimentale?
  4. Tra gli autori significativi vi sono Silvio Pellico, con "Le mie prigioni", e Carlo Bini, autore di "Le memorie di un prigioniero", entrambi testimoni delle sofferenze e delle ingiustizie subite durante la loro detenzione.

  5. Qual è il legame tra la letteratura garibaldina e l'impresa dei Mille?
  6. La letteratura garibaldina, come evidenziato nelle opere di Giuseppe Cesare Abba, documenta l'impresa dei Mille, contribuendo a narrare e celebrare gli eventi che hanno caratterizzato il Risorgimento italiano.

Domande e risposte

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