Concetti Chiave
- Le meduse possono essere urticanti, ma non tutte lo sono; alcune, come le cubomeduse, possono essere fatali per l'uomo.
- Le cnidociti, cellule urticanti delle meduse, si attivano al contatto e rilasciano filamenti urticanti per difesa e cattura della preda.
- Esistono diversi tipi di cnidocisti, come nematocisti e spirocisti, ognuna con effetti specifici sul sistema nervoso o circolatorio.
- Il liquido urticante delle meduse è composto da un mix di proteine che agiscono in sinergia, causando effetti potenti e complessi.
- Le proteine principali includono ipnossina, talassina e congestina, responsabili di effetti anestetici, allergici e paralizzanti.
Le meduse e la loro pericolosità
Le meduse sono conosciute soprattutto per la loro azione urticante. Non tutte le meduse sono urticanti, anzi, molte sono del tutto innocue, ma nonostante questo, ce ne sono alcune come le cubomeduse, che sono pericolose per l'uomo. In casi rari si può arrivare anche alla morte.
Funzionamento delle cellule urticanti
Sui tentacoli, ma anche in minori quantità sull’epidermide e sul gastroderma, ci sono delle cellule urticanti, le cnidociti, che funzionano una volta sola, per cui devono essere continuamente rigenerate. Hanno al loro interno dei piccoli arpioni che servono per attaccare la preda oppure per difendersi. Queste cellule, grazie a un meccanocettore chiamato cnidociglio, appena vengono toccate, si attivano ed escono dei filamenti urticanti chiamati cnidocisti, che introducono nell’organismo una sostanza che uccide la preda per shock anafilattico.
Tipi di cnidocisti e loro effetti
Le cnidocisti possono essere di diverso tipo: nematocisti o spirocisti, (se ne conoscono almeno 30).
Il liquido urticante ha azione neurotossica o emolitica, dipende dalla specie, ma di solito è costituita da una mix di tre proteine a effetto sinergico (quindi quando l’effetto di due o più proteine è maggiore dell’effetto di una singola): ipnossina, talassina e congestina.
L'ipnossina ha effetto anestetico, quindi paralizzante; la talassina provoca una reazione allergica che causa quindi un’infiammazione; la congestina paralizza l'apparato circolatorio e respiratorio.
Domande da interrogazione
- Quali sono i rischi associati alle meduse per l'uomo?
- Come funzionano le cellule urticanti delle meduse?
- Quali sono gli effetti delle cnidocisti e quali proteine contengono?
Alcune meduse, come le cubomeduse, possono essere pericolose e, in rari casi, portare anche alla morte. Tuttavia, molte meduse sono innocue e non presentano rischi per l'uomo.
Le cellule urticanti, chiamate cnidociti, si attivano al contatto grazie a un meccanocettore e rilasciano filamenti urticanti, le cnidocisti, che introducono sostanze tossiche nell'organismo della preda, causando shock anafilattico.
Le cnidocisti possono avere effetti neurotossici o emolitici, a seconda della specie, e contengono un mix di proteine come ipnossina, talassina e congestina, che agiscono sinergicamente per paralizzare e causare infiammazione.