Concetti Chiave
- Il 29 maggio 1453, la caduta di Costantinopoli segnò la fine dell'Impero bizantino e l'inizio della dominazione ottomana, con la trasformazione della chiesa di Santa Sofia in moschea.
- Costantinopoli, rinominata Istanbul, si riprese rapidamente dopo la conquista ottomana, diventando un importante centro commerciale e culturale del Mediterraneo, popolato da diverse comunità.
- L'espansione ottomana in Europa proseguì con conquiste militari, minacciando l'Austria e l'Ungheria e conquistando Otranto nel 1480, oltre a controllare importanti rotte commerciali in Egitto.
- Con Solimano I, l'impero ottomano raggiunse il suo massimo splendore, espandendo i confini fino a Vienna e Baghdad, e diventando un importante centro culturale e politico.
- Nel Mediterraneo del Quattro-Cinquecento, la pirateria aumentò notevolmente, con pirati che agivano in modo autonomo e corsari autorizzati a depredare navi nemiche per conto di sovrani.
Qual è la caduta di Costantinopoli?
Il 29 maggio 1453 l'assedio turco di Costantinopoli, durato quasi due mesi, era finito: i Turchi ottomani erano entrati nella città e per tutta la giornata avevano ucciso e saccheggiato. Quella sera il sultano Maometto secondo giunse a cavallo fin davanti alla porta della chiesa cristiana di Santa Sofia, scese da sella, raccolse da terra una manciata di polvere e se la rovesciò sul turbante in segno d'umiltà verso Allah. Poi entrò nella chiesa devastata, diede ordine ci coprire d'intonaco tutti i mosaici cristiani delle pareti e fece innalzare in fretta un'alta e sottile torretta di legno a forma di minareto, da ciu un imam recitò ad alta voce l'invito alla preghiera. La grande chiesa cristiana, orgoglio degli imperatori bizantini, divenne così una moschea.
La trasformazione di Costantinopoli
Dopo la conquista ottomana, Costantinopoli si riprese presto. Fu lo stesso Maometto secondo a far ricostruire gli edifici danneggiati dai saccheggi e a riportare la città, chiamando genti turche dall'Anatolia. Sulle rovine dell'antica acropoli di Bisanzio ordinò di innalzare un nuovo palazzo, il Serraglio, che fu la residenza dei sultani per quattro secoli.Intanto, col nuovo nome di Istanbul, Costantinopoli si trasformava nella più grande e popolosa città del mondo Mediterraneo, crocevia di intensi traffici commerciali e centro culturale frequentato sia dai mussulmani sia dagli occidentali.
L'espansione ottomana in Europa
La conquista di Costantinopoli non arrestò la spinta espansiva dei Turchi ottomani. Con una serie di campagne militari essi si spinsero a nord fino a minacciare l'Austria e l'Ungheria, attraversarono l'Adriatico e nel 1480 conquistarono e saccheggiarono Otranto, in Puglia. Sbarcarono anche nelle coste del Friuli, dentro i confini del territorio della repubblica di Venezia. Sulle sponde meridionali del Mediterraneo la loro avanzata fu altrettanto travolgente: il sultano Selim I (1512-1520) conquistò la Siria e pose fine, in Egitto, al governo dei mamelucchi (nome che significa schiavi bianchi).
Conseguenze della conquista dell'Egitto
La conquista dell'Egitto ebbe due importanti conseguenze. La prima fu di carattere religioso. Dipendevano infatti dall'Egitto le città di Mecca e di Medina, sacre all'islam. Dopo la conquista, i sultani di Istanbul furono considerati i successori di Maometto e divennero i capi spirituali di tutte le popolazioni mussulmane del Medio Oriente e dell'Africa mediterranea. La seconda fu di tipo economico. Passavano attraverso l'Egitto, per arrivare poi sui mercati europei, l'oro del Sudan, la seta della Cina, le spezie dell'India e le merci preziose dell'Estremo Oriente. Da allora i Turchi poterono controllare tutti questi traffici direttamente, senza intermediari e con grande vantaggio economico. All'interno dell'impero, accanto alla maggioranza mussulmana, convivevano pacificamente comunità religiose minori, ebraiche e cristiane. Militari e funzionari erano professionisti, spesso schiavi o figli di schiavi, istruiti fin dall'infanzia alla professione futura, e direttamente dipendenti dal sultano, che poteva nominarli o deporli a suo piacimento.
L'impero ottomano sotto Solimano I
L'impero raggiunse il massimo della sua potenza e del suo splendore con Solimano I (1520-1566), un sultano al quale i visitatori europei, impressionati dal lusso della sua corte, diedero il titolo di "magnifico". Solimano fu un abile legislatore, un uomo di cultura e un intrepido condottiero. Con lui l'impero si estese ancora, a nord fino a Belgrado, a Budapest (in Ungheria) e fino alle porte di Vienna (1529), a sud fin a Baghdad (in Mesopotamia) e a Tripoli nell'Africa mediterranea. A Tripoli, a Tunisi e ad Algeri si insediarono corsari e pirati turchi, assoldati dal sultano e detti "pirati barbareschi" (da Barberia, regione dell'Africa settentrionale): a uno di loro, Khayr al-Din, un "rinnegato", come si diceva allora, cioè un cristiano convertito all'islam, Solimano affidò il comando supremo della flotta ottomana.
La pirateria nel Mediterraneo
Nel Quattro- Cinquecento la pirateria era in aumento nel Mediterraneo, anche a causa dell'accresciuto traffico commerciale. L'incontro con una nave pirata o corsara era un'avventura tremenda: i malcapitati sorpresi da un attacco piratesco non rischiavano solo i beni, ma anche la libertà o addirittura la vita. Fra gli assalti dei pirati e quelli dei corsari non c'era differenza. Sia gli uni sia gli altri attaccavano i mercantili, li svuotavano di tutto il carico, si impadronivano anche dei viveri, delle vele,dei pezzi di artiglieria, sequestravano gli uomini dell'equipaggio per richiedere un riscatto. Ma mentre i pirati agivano per così dire,"in proprio", i corsari ricevevano da un sovrano una "patente di corsa", cioè l'autorizzazione ad attacare e a depredare le navi dei paesi nemici.
Domande da interrogazione
- Qual è stato l'impatto della caduta di Costantinopoli nel 1453?
- Come si è trasformata Costantinopoli dopo la conquista ottomana?
- Quali furono le conseguenze della conquista dell'Egitto da parte degli Ottomani?
- In che modo Solimano I ha influenzato l'Impero ottomano?
- Qual era la differenza tra pirati e corsari nel Mediterraneo del Quattro-Cinquecento?
La caduta di Costantinopoli segnò la fine dell'Impero bizantino e l'inizio della dominazione ottomana, trasformando la chiesa di Santa Sofia in moschea e avviando un periodo di saccheggi e violenze (testo).
Dopo la conquista, Costantinopoli, ribattezzata Istanbul, si riprese rapidamente grazie alla ricostruzione degli edifici e divenne un importante centro commerciale e culturale del Mediterraneo (testo).
La conquista dell'Egitto portò i sultani ottomani a diventare i capi spirituali dell'islam e a controllare direttamente importanti rotte commerciali, aumentando il loro potere economico (testo).
Sotto Solimano I, l'Impero ottomano raggiunse il suo massimo splendore, espandendosi notevolmente e diventando un centro di cultura e legislazione, guadagnandosi il titolo di "magnifico" (testo).
I pirati agivano autonomamente, mentre i corsari operavano con una "patente di corsa" rilasciata da un sovrano, autorizzati ad attaccare navi nemiche (testo).