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Concetti Chiave

  • L'uomo medievale era profondamente legato alla natura, vivendo in simbiosi con essa e subendo le sue calamità, che rappresentavano minacce mortali.
  • Il tempo nel medioevo era considerato un "frammento dell'eternità", non percepito come una successione cronologica ma piuttosto appiattito sul presente.
  • La misurazione del tempo quotidiano avveniva tramite metodi imprecisi come meridiane solari, clessidre e candele, influenzati dalle condizioni atmosferiche.
  • I cicli agricoli scandivano il tempo a lungo termine, con semina e raccolto che determinavano le attività quotidiane degli uomini medievali.
  • Le funzioni liturgiche e il suono delle campane delle chiese segnavano le fasi della giornata, con i campanili che divennero comuni tra il VI e l'XI secolo.

Chi era l'uomo medievale e quale rapporto aveva con la natura?

L'uomo medievale viveva immerso nella natura ed era totalmente alle sue dipendenze, senza difese: le calamità naturali, infatti, significavano per lui morte certa. Questa stretta unione tra l'uomo e la natura veniva simbolicamente rappresentata dall'arte e dalla letteratura con corpi umani a forma di vegetale, alberi con la testa o con arti umani; oppure la foresta buia veniva interpretata come l'immagine del male, mentre la strada era il simbolo del pellegrinaggio e gli animali rimandavano tutti a un significato morale.

Il tempo nel medioevo

Come la natura anche il tempo era parte dell'universo in cui Terra e Cielo erano uniti, perciò il tempo terreno, quello degli uomini, era considerato un "frammento dell'eternità" compreso fra la Creazione e il Giudizio finale. Anche il tempo storico non era percepito nella sua successione cronologia di eventi, ma era appiattito sul presente e privato di prospettiva. Per questo i testi classici erano letti nell'ottica del presente, senza alcuna contestualizzazione storica, e i primi crociati in partenza per la Palestina pensarono di andare a punire i veri carnefici di Cristo.

Misurazione del tempo quotidiano

Il tempo poi della vita quotidiana non era quello preciso e meccanico dell'orologio (che verrà inventato solo intorno al XIII secolo): veniva infatti misurato con le meridiane solari, che funzionavano solo con il Sole, rd erano inutili con il tempo nuvoloso o di notte; oppure con le clessidre, che sovente si inceppavano e richiedevano costante attenzione, in quanto dovevano essere capovolte nel opportuno. A volte per misurare il tempo si usavano anche le candele, che però bruciavano più o meno rapidamente, a seconda dello spessore e della lunghezza; oppure, per indicare un periodo breve, si faceva riferimento alle preghiere: il tempo di un Pater noster o di un'Ave Maria, si era soliti dire.

Tempo agricolo e liturgico

Per i tempi lunghi invece si faceva ricorso alla natura e al tempo dell'agricoltura: il giorno e la notte, le stagioni e i mesi erano calcolati sui lavori agricoli, la semina, il raccolto, l'aratura, la mietitura. Sia in campagna che in città, infine, le fasi della giornata erano scandite dalle funzioni liturgiche al suono delle campane delle chiese e dei monasteri. I primi rintocchi delle campane divennero popolari tra il VI e il VII secolo, mentre i campanili fecero la loro apparizione nell'VIII secolo e si diffusero in modo capillare: nell'XI secolo, ogni chiesa parrocchiale ne possedeva uno.

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Domande da interrogazione

  1. Qual era il rapporto dell'uomo medievale con la natura?
  2. L'uomo medievale viveva in simbiosi con la natura, dipendendo completamente da essa e percependola come una forza potente e spesso letale. Le calamità naturali rappresentavano per lui una minaccia mortale, e questa relazione era riflessa nell'arte e nella letteratura dell'epoca.

  3. Come veniva percepito il tempo nel medioevo?
  4. Il tempo era visto come un "frammento dell'eternità", non come una successione cronologica di eventi. Gli uomini medievali vivevano il presente senza una chiara prospettiva storica, interpretando i testi classici in un contesto attuale.

  5. Quali strumenti utilizzava l'uomo medievale per misurare il tempo quotidiano?
  6. La misurazione del tempo quotidiano avveniva tramite meridiane solari, clessidre e candele, strumenti che presentavano limitazioni e richiedevano attenzione costante. Spesso, si faceva riferimento a periodi di preghiera per indicare brevi intervalli di tempo.

  7. In che modo il tempo agricolo e liturgico influenzava la vita quotidiana?
  8. Il tempo agricolo era scandito dai cicli naturali e dai lavori nei campi, mentre le funzioni liturgiche, segnalate dal suono delle campane, organizzavano le fasi della giornata sia in campagna che in città, creando un ritmo di vita comunitario.

Domande e risposte

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