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Concetti Chiave

  • Il medioevo ellenico (1100-800 a.C.) è caratterizzato da frammentazione politica, crisi economica e abbandono della scrittura, con informazioni raccolte principalmente da Omero ed Esiodo.
  • La discesa dei Dori in Grecia favorisce movimenti migratori verso l'Asia Minore e la formazione di comunità locali indipendenti, governate da un re e un consiglio aristocratico.
  • Con la colonizzazione, l'economia si risveglia e i ceti emergenti, insieme ai contadini, richiedono maggiore partecipazione politica, contribuendo alla formazione delle polis.
  • Nel IX secolo a.C. si afferma la scrittura greca, ispirata dall'alfabeto fenicio, e nascono grandi poemi epici che raccontano le gesta degli Achei durante e dopo la guerra di Troia.
  • L'arte arcaica è prevalentemente religiosa, con statue di legno che rappresentano divinità e una ceramica che evolve da semplici decorazioni geometriche a raffigurazioni mitologiche elaborate.

Il medioevo ellenico

Il periodo tra il 1100 e l'800 a.C, caratterizzato da frammentazione politica, svuotamento delle città, difficoltà nella comunicazione, abbandono della scrittura, viene definito "medioevo" ellenico. Le principali indicazioni su questo periodo si ricavano dalle opere di Omero e Esiodo. La discesa dei Dori in Grecia accentua i movimenti migratori verso le coste dell'Asia Minore. La crisi favorisce la nascita, in tempi differenti, di comunità locali indipendenti, governate da un re, il basiléus, affiancato da un consiglio di anziani, aristocratici e proprietari terrieri.

La nascita delle polis

Il ruolo militare dei nobili spesso determina la costituzione di regimi oligarchici. Col tempo, grazie al fenomeno della colonizzazione, si verifica un risveglio dell'economia. Aumenta il peso sociale dei proprietari terrieri non aristocratici, degli artigiani e dei mercanti, capaci di accumulare ingenti ricchezze. I ceti emergenti, ma anche i contadini chiedono spazi di partecipazione politica e leggi scritte e stimolano cosi la formazione della polis. Nasce una teogonia, viene definita la gerarchia delle divinità, dominate dalla coppia Zeus-Era, e si fissano le pratiche dei riti religiosi pubblici.

L'arte e la scrittura arcaica

Nel IX secolo a.C si afferma in Grecia la scrittura, basata sull'alfabeto derivato da quello fenicio. Uno dei primi risultati è il diffondersi di grandi poemi epici, legati alle imprese degli Achei nella guerra contro Troia e al loro ritorno in patria.

Nel periodo arcaico l'arte è religiosa e le prime statue di legno rappresentano le divinità a occhi chiusi, senza alcuna espressione. La lavorazione della ceramica, inizialmente destinata a usi pratici, diventa sempre più raffinata e passa da rozze decorazioni geometriche alla raffigurazione di mostri, belve ed episodi della mitologia e dei poemi omerici.

Domande da interrogazione

  1. Quali sono le principali caratteristiche del medioevo ellenico?
  2. Il medioevo ellenico, compreso tra il 1100 e l'800 a.C., è caratterizzato da frammentazione politica, abbandono della scrittura e difficoltà nella comunicazione, con informazioni ricavate principalmente dalle opere di Omero e Esiodo.

  3. Come si sviluppano le polis durante il periodo arcaico?
  4. Le polis nascono grazie alla richiesta di partecipazione politica da parte di ceti emergenti e contadini, mentre il fenomeno della colonizzazione risveglia l'economia e aumenta il peso sociale di proprietari terrieri, artigiani e mercanti.

  5. Qual è l'importanza della scrittura e dell'arte nel periodo arcaico?
  6. Nel IX secolo a.C. si afferma la scrittura basata sull'alfabeto fenicio, portando alla diffusione di poemi epici, mentre l'arte religiosa si evolve, con statue che rappresentano divinità e ceramiche che passano da decorazioni geometriche a raffigurazioni mitologiche.

Domande e risposte

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