Concetti Chiave

  • La letteratura medioevale presenta scopi didattici, distinguendo tra didattica sacra, rivolta ai contenuti religiosi, e didattica profana, che trasmette insegnamenti mondani.
  • I testi didattici si suddividono in diverse tipologie, come prediche, trattati di teologia, rassegne di vizi e virtù, e contrasti, tutti con una matrice comune legata alla dottrina cristiana.
  • Le rassegne di vizi e virtù catalogano comportamenti umani, mentre i contrasti esplorano l'opposizione tra bene e male attraverso dialoghi tra entità in conflitto.
  • Le altercazioni religiose e i testi agiografici offrono rispettivamente dispute tra fedi e narrazioni esemplari delle vite dei santi, utili per l'istruzione dei fedeli.
  • Le rappresentazioni dell'aldilà e gli exempla forniscono visioni morali e esempi pratici all'interno della letteratura, come evidenziato dalle opere di autori come Dante e Giacomino da Verona.

Indice

  1. Scopi didattici nella letteratura
  2. Tipologie di opere didattiche
  3. Rassegne e contrasti
  4. Altercazioni e testi agiografici
  5. Rappresentazioni dell'aldilà e exempla
  6. Prosatori della didattica sacra

Scopi didattici nella letteratura

Gli scopi didattici sono presenti nella quasi totalità della letteratura medioevale. Tuttavia, occorre distinguere opere che mirano esclusivamente a trasmettere contenuti religiosi ed altre che, pur mantenendosi all’interno della cultura cristiana mira a trasmettere insegnamenti più mondani. Nel primo caso si parla di didattica sacra e nel secondo di didattica profana.
La produzione letteraria orientata verso una direzione didattica è conseguenza della concezione cristiana del mondo. Essa si basa sul principio che la vita terrena è solo un momento di passaggio ed è subordinata al raggiungimento della vita ultraterrena, considerata come un premio e in alternativa, esiste il castigo che si concretizza con la dannazione eterna. Per questo, è necessario che il cristiano sia informato delle norme da seguire per non smarrire il cammino giusto che lo condurrà alla salvezza. Attraverso i suoi ministre, la Chiesa si assume tale compito. Ne deriva una produzione letteraria piuttosto omogenea, formata da una tipologia di opere assai complessa e articolata.

Tipologie di opere didattiche

I critici parlano di letteratura di devozione, di letteratura di persuasione oppure di letteratura didattica e morale, religiosa e liturgica. In ogni modo, anche se si tratta di opere dalle caratteristiche molto diverse, la matrice è sempre comune. Si potrebbero formare i seguenti gruppi, tenendo conto degli argomenti trattati:
1) Prediche o sermoni in prosa. Sono destinati ad essere eseguiti oralmente ed hanno soprattutto un carattere argomentativo. Lo scopo e di fornire agli interlocutori delle norme o delle ammonizioni e spesso sono raggruppati in funzione del calendario o delle festività liturgiche (Natale, Pasqua, Pentecoste, ecc.)

2) Trattati o manuali di teologia. Anche questi hanno una struttura argomentativa. Si tratta di opere in prosa dal contenuto vasto ed impegnativo. Fra questi, spiccano i trattati che riguardano la confessione, la cui importanza era stata sottolineata con fermezza dal Concilio lateranense del 1215.

Rassegne e contrasti

3) Rassegne di vizi e di virtù. Si tratta di una catalogazione dei comportamenti umani, redatta in modo da essere facilmente comprensibile. Genere molto diffuso, ci rimanda al generico contrasto esistente nel Cristianesimo fra il bene e il male.

4) Contrasti o “disputationes” nascono anch’essi dall’opposizione fra il bene e il male, fra il vizio e la virtù, fra Dio e Satana. Formalmente si presentano come contrasti dialogati tra l’anima e il corpo, fra il carnevale (momento di divertimento) e la quaresima (momento di penitenza), ossia spesso fra due entità in contrasto, di cui una richiama il bene e l’altra il male.

Altercazioni e testi agiografici

5) Altercazioni religiose o “altercationes”. È una variante dei contrasti che ha l’aspetto di una disputa, sotto forma di dialogo, fra cristiani ed ebrei, fra ortodossi ed eretici su contenuti che riguardanti aspetti delle rispettive fedi.

6) Testi agiografici. Si tratta di una produzione letteraria di tipo narrativo che tratta le vite dei santi ed altre vicende esemplari che possono servire da modello ai fedeli.

Rappresentazioni dell'aldilà e exempla

7) Rappresentazioni dell’aldilà cristiano. Queste opere descrivono l’inferno, il purgatorio e il paradiso e fra di esse rientra anche la Commedia di Dante. Prima di Dante, si sono cimentati in questa produzione Giacomino da Verona con due opere: De Jerusalem celesti e De Babilonia civitate infernali. Da ricordare anche Bonvesin de la Riva con il suo Libro delle tre scritture.

8) Raccolta di fatti esemplari (= Exempla) che si caratterizzano per il loro contenuto morale. A volte si trovano come esempi isolati all’interno dei sermoni e servono all’autore come prova della tesi che sostiene.

Prosatori della didattica sacra

Fra i prosatori che si sono occupati di didattica sacra, dobbiamo ricordare:

Bono Giamboni, vissuto prima di Dante e anch’esso fiorentino, autore de Il libro de’ Vizî e delle Virtudi

• Giacomino da Verona, vissuto nel XIII secolo e frate dell’ordine dei Minori

Domenico Cavalca, autore di Vite dei Santi e del Pungilingua o Somma dei vizi, e dello Specchio dei peccati

Jacopo Passavanti, autore del trattato Specchio di vera penitenza, come il Cavalca appartenente all’area domenicana

• All’area domenicana appartiene anche Santa Caterina da Siena, vissuta del XIV secolo la cui opera si distingue per l’impegno politico-sociale e per lo slancio mistico

• All’area francescana appartengono i Fioretti di Francesco, una versione semplice e dall’aspetto favoloso della vita del Santo.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la differenza tra didattica sacra e didattica profana nella letteratura medioevale?
  2. La didattica sacra si concentra sulla trasmissione di contenuti religiosi, mentre la didattica profana, pur rimanendo nella cultura cristiana, mira a insegnamenti più mondani (testo).

  3. Qual è la differenza tra didattica sacra e didattica profana nella letteratura medioevale?
  4. La didattica sacra si concentra sulla trasmissione di contenuti religiosi, mentre la didattica profana, pur rimanendo nella cultura cristiana, mira a insegnamenti più mondani (testo).

  5. Quali sono le principali tipologie di opere didattiche nella letteratura medioevale?
  6. Le opere didattiche si suddividono in prediche, trattati di teologia, rassegne di vizi e virtù, contrasti, altercazioni religiose e testi agiografici, tutte con una matrice comune (testo).

  7. Quali sono le principali tipologie di opere didattiche nella letteratura medioevale?
  8. Le opere didattiche si suddividono in prediche, trattati di teologia, rassegne di vizi e virtù, contrasti, altercazioni religiose e testi agiografici, tutte con una matrice comune (testo).

  9. Che ruolo hanno le prediche nella letteratura di devozione?
  10. Le prediche, destinate a essere eseguite oralmente, hanno un carattere argomentativo e forniscono norme e ammonizioni, spesso legate al calendario liturgico (testo).

  11. Che ruolo hanno le rappresentazioni dell'aldilà nella letteratura didattica?
  12. Le rappresentazioni dell'aldilà descrivono inferno, purgatorio e paradiso, e includono opere significative come la Commedia di Dante, contribuendo alla comprensione della vita ultraterrena (testo).

  13. Cosa sono gli exempla e come vengono utilizzati nella letteratura medioevale?
  14. Gli exempla sono raccolte di fatti esemplari con contenuto morale, utilizzati come prove all'interno dei sermoni per sostenere le tesi degli autori (testo).

  15. Chi sono alcuni dei prosatori più importanti nella didattica sacra?
  16. Tra i prosatori di didattica sacra si annoverano Bono Giamboni, Giacomino da Verona, Domenico Cavalca, Jacopo Passavanti e Santa Caterina da Siena, ognuno con opere significative (testo).

  17. Chi sono alcuni dei prosatori significativi della didattica sacra?
  18. Tra i prosatori di didattica sacra si annoverano Bono Giamboni, Giacomino da Verona, Domenico Cavalca, Jacopo Passavanti e Santa Caterina da Siena, ognuno con opere distintive (testo).

  19. Qual è l'importanza delle rassegne di vizi e virtù nella letteratura medioevale?
  20. Le rassegne di vizi e virtù catalogano i comportamenti umani, evidenziando il contrasto tra bene e male, e sono un genere molto diffuso nella letteratura cristiana (testo).

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