Concetti Chiave
- La ditta vincitrice di un bando pubblico risulta inadempiente con una frequenza di circa 1 volta su 3-4, portando a un lungo processo di valutazione per le seconde e terze classificate.
- Solo nel migliore dei casi, un laboratorio riesce a eseguire due analisi su dieci richieste di biomarcatori, a causa di criteri di esclusione stringenti.
- L'elevato grado di automazione in laboratorio consente un processo rapido, ma le analisi non automatizzabili possono essere ostacolate dalla mancanza di risorse umane e strumentali.
- Il fumo di sigaretta è un fattore di rischio per il cancro, e un aumento del marcatore CEA richiede ulteriori esami per escludere neoplasie, per motivi legali.
- Il valore di CEA del paziente, pari a 50, indica un rischio aumentato, ma il medico deve eseguire esami supplementari per evitare responsabilità legali in caso di diagnosi tardiva.
Inadempienze nei bandi pubblici
Nella pubblica amministrazione accade piuttosto frequentemente (1 volta su 3-4) che la ditta vincitrice risulti inadempiente, per cui la vincita del bando ricada sulla seconda. Spesso accade anche che la terza ditta faccia ricorso, costringendo una nuova valutazione. Solitamente tutto questo procedimento dura un anno e mezzo.
In generale, su 10 richieste di analisi di biomarcatori ricevute dal laboratorio, si riesce, nel migliore dei casi, a svolgerne due. Le restanti vengono escluse perchè non soddisfano uno (o più) dei tre criteri. C’è da considerare anche che i mezzi richiesti per svolgere determinate analisi non sono sempre immediatamente a disposizione.
Automazione e limiti economici
In laboratorio c’è un alto grado di automazione; può essere considerato come una sorta di “fabbrica", in cui c’è un input rappresentato dal campione proveniente dal paziente, e un output costituito da un numero che identifica un valore. L’intero processo è svolto da macchine o con l’ausilio di macchine. Se il metodo che il clinico richiede prevede l’utilizzo di un macchinario già presente in laboratorio (ad esempio, per il dosaggio di troponina, creatinina, TSH o per valutare l’azotemia), allora l’unico aspetto che resta da valutare è quello economico. I termini “facilmente” e “rapidamente” sono in genere strettamente legati perchè di solito indicano un procedimento eseguito in automazione, che richiede solamente un’analisi dal punto di vista economico. Ma capita anche che un medico richieda l’analisi di una molecola che non può essere analizzata in automazione, ma necessita di un procedimento effettuato manualmente o con macchinari nuovi: in tal caso non è raro che non si possa effettuare il test, a causa della mancanza di risorse per assumere ulteriore personale o strumentazioni nuove.
Rischi legati al fumo e CEA
Il fumo di sigaretta è infatti un fattore di rischio per il cancro, che provoca lesioni precancerose nelle cellule, le quali producono CEA (se si smette di fumare, dopo alcuni anni il valore ritorna ai livelli fisiologici). Gli intervalli di riferimento del CEA sono, in genere, intorno a 30; il paziente in questione presenta un valore pari a 50 ed è un fumatore. Nonostante sia molto plausibile che l’aumento di questo marcatore sia causato dal fumo, anche solo dal punto di vista legale il medico non può escludere una possibile neoplasia ed è costretto a eseguire ulteriori esami. Se il paziente venisse dimesso e, a distanza di alcuni mesi, scoprisse di avere un carcinoma del colon retto, il medico sarebbe sottoposto a denuncia. È quindi eseguita una colonscopia, una gastroscopia e una tac. Si conclude che il paziente appartiene al 2,5% della popolazione che non ha nessuna patologia ma cade al di fuori dell’intervallo di riferimento.
Domande da interrogazione
- Qual è la frequenza delle inadempienze nei bandi pubblici nella pubblica amministrazione?
- Qual è l'efficienza del laboratorio nell'analisi dei biomarcatori?
- Come influiscono i limiti economici sulla possibilità di effettuare analisi in laboratorio?
- Qual è il legame tra il fumo di sigaretta e i livelli di CEA?
Nella pubblica amministrazione, le inadempienze delle ditte vincitrici si verificano piuttosto frequentemente, circa 1 volta su 3-4, portando spesso alla vittoria della seconda ditta e a possibili ricorsi da parte della terza, con un procedimento che può durare un anno e mezzo.
Il laboratorio riesce a svolgere solo due analisi su dieci richieste di biomarcatori, poiché molte vengono escluse per non soddisfare uno o più dei tre criteri richiesti.
I limiti economici possono impedire l'esecuzione di test che richiedono macchinari nuovi o procedure manuali, specialmente se non ci sono risorse per assumere ulteriore personale o acquistare nuove strumentazioni.
Il fumo di sigaretta è un fattore di rischio per il cancro e provoca un aumento del marcatore CEA; sebbene l'aumento possa essere attribuito al fumo, il medico deve eseguire ulteriori esami per escludere neoplasie, per evitare responsabilità legali.