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Concetti Chiave

  • La matrice extracellulare differenzia i tessuti connettivi grazie alla sua composizione di sostanza fondamentale amorfa e fibre.
  • La sostanza fondamentale, ricca di acqua e molecole polisaccaridiche cariche, funge da riserva d'acqua e determina la consistenza della matrice.
  • I tipi di fibre nella matrice includono fibre collagene, elastiche e reticolari, ciascuna con specifiche proprietà meccaniche e funzionali.
  • Il tessuto connettivo presenta variazioni significative, dal tessuto adiposo molle all'osso e cartilagine estremamente resistenti.
  • La capacità della matrice di sostenere e proteggere gli organi è unica tra i tessuti, rendendola essenziale per la loro integrità.

La matrice extracellulare è ciò che rende i tessuti connettivi tanto differenti dagli altri tipi di tessuto.

Composizione della matrice

La matrice, che viene prodotta da cellule del tessuto connettivo, è formata da due componenti principali, la sostanza fondamentale amorfa e le fibre.
La sostanza fondamentale della matrice è in larga misura composta da acqua contenente alcune proteine e grandi molecole polisaccaridiche dotate di carica elettrica. Le proteine agiscono come una «colla» che permette a cellule del connettivo di aderire alle fibre della matrice immerse nella sostanza fondamentale. Le molecole polisaccaridiche, elettricamente cariche, trattengono acqua nell’intreccio che formano. Le variazioni della quantità di questi polisaccaridi comportano variazioni della consistenza della matrice che può essere fluida, gelatinosa o solida e dura. La capacità di incorporare grandi quantità di acqua consente alla sostanza fondamentale di funzionare come riserva d’acqua per l’organismo.

Tipi di fibre nella matrice

Fibre di tipo diverso e in quantità variabile sono una componente della matrice. Secondo il tipo di tessuto connettivo, tali fibre comprendono fibre collagene (bianche, che si distinguono per la loro elevata resistenza alla trazione), fibre elastiche (gialle, la cui caratteristica fondamentale è la capacità di lasciarsi distendere e poi tornare alla lunghezza iniziale) e fibre reticolari (sottili fibre collagene che formano l’impalcatura interna di organi molli come la milza). Le unità strutturali, o monomeri, di queste fibre sono prodotte da cellule del connettivo e poi secrete nella sostanza fondamentale dove si assemblano a formare le fibre dei vari tipi.

Variazioni del tessuto connettivo

Grazie alla sua matrice extracellulare, il tessuto connettivo è in grado di formare un tessuto morbido che avvolge gli organi in grado di sostenere il peso, di resistere alla distensione e ad altri danni, come l’abrasione, che nessun altro tessuto potrebbe sopportare. Tuttavia presenta delle variazioni. A un estremo il tessuto adiposo è composto prevalentemente da cellule e la matrice è molle. All’estremo opposto l’osso e la cartilagine hanno assai poche cellule e una grande quantità di matrice dura che rende questi tessuti estremamente resistenti

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la composizione principale della matrice extracellulare nel tessuto connettivo?
  2. La matrice extracellulare è composta da due componenti principali: la sostanza fondamentale amorfa, ricca di acqua, proteine e molecole polisaccaridiche, e le fibre, che includono fibre collagene, elastiche e reticolari.

  3. Come influisce la matrice extracellulare sulla consistenza del tessuto connettivo?
  4. La consistenza della matrice extracellulare può variare da fluida a solida a seconda della quantità di molecole polisaccaridiche presenti, che trattengono acqua e influenzano le proprietà fisiche del tessuto connettivo.

  5. Quali sono le differenze tra i vari tipi di tessuto connettivo?
  6. I tessuti connettivi variano notevolmente; ad esempio, il tessuto adiposo è prevalentemente cellulare con una matrice molle, mentre osso e cartilagine hanno poche cellule e una matrice dura, conferendo loro grande resistenza.

Domande e risposte

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