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Concetti Chiave

  • Feuerbach critica l'idealismo hegeliano per il suo rovesciamento dei rapporti di predicazione, sostenendo che questo porta a giudizi paradossali che non rispecchiano la realtà.
  • Il passaggio dall'idealismo al materialismo è centrale nella filosofia di Feuerbach, dove l'individuo particolare è considerato come la vera realtà, in contrapposizione all'universale.
  • L'antropologia dell'amore di Feuerbach evidenzia l'importanza delle relazioni umane, affermando che l'amore è la prova ontologica dell'esistenza e della verità.
  • Feuerbach sostiene che la sensibilità e le relazioni interpersonali sono fondamentali per comprendere la realtà, liberandosi dal soggettivismo dell'idealismo.
  • La filosofia di Feuerbach è comunitaria, sottolineando che l'essere umano si realizza attraverso le interazioni con gli altri, rendendo la produzione delle idee un processo collettivo.

Critica all'idealismo hegeliano

La filosofia di Feuerbach parte da Hegel e giunge a criticare Hegel. Coglie quello che secondo Feuerbach fu il grande errore dell'idealismo. L'idealismo hegeliano si fonda su un errato rovesciamento dei rapporti di predicazione: è un morale giudizio in cui hai un soggetto a cui attribuisci un predicato. Questo rapporto in Hegel viene rovesciato nel senso che il soggetto è il predicato e il predicato è il soggetto. Il soggetto in Hegel è l'universale, il predicato è il particolare. Il giudizio prototipico è quello secondo il quale l'universale è questo individuo qua: io predico dell'universale il particolare: la frutta è questa mela qui.

Per Hegel il soggetto era l'universale cioè lo spirito e lo spirito veniva a coincidere con le determinazioni finite.

Che cos'è il rovesciamento filosofico e il materialismo?

Feuerbach dice che da questa filosofia discende implicitamente, un giudizio 'paradossale' del tipo "la frutta sono questa mela", che ovviamente non coincide con la realtà. Accusa Hegel di panlogismo: è come se il logos fosse tutto, come se fosse la vera realtà. Il soggetto è lo spirito, l'universale, e le singole determinazioni finite sono il predicato, dunque il giudizio che ne esce è contro la realtà delle cose. Si può dire che lo spirito è la sintesi delle determinazioni finite ma se poi lo si traduce sul piano della realtà ne esce un errore. C'è un rovesciamento filosofico per cui dall'idealismo si passa al materialismo: l'affermazione che ciò che esiste nella realtà è sempre l'individuo particolare e mai esiste l'universale. Gli stoici avevano sostenuto che il concetto è una costruzione della mente, è la mente umana che elabora un universale per comodità di ragionamento.

"Non si deve fare del predicato il soggetto e in quanto soggetto trattarlo come principio, basta insomma rovesciare la filosofia speculativa per avere la verità senza veli pura e schietta."

Antropologia dell'amore

Hegel viene accusato di aver creato una teologia speculativa cui Feuerbach contrappone un'antropologia. All'idealismo di Hegel si sostituisce il materialismo al centro del quale sta l'uomo, un uomo non solo ma con gli altri uomini. La sua è un'antropologia dell'amore delineata come una struttura propria della natura umana. L'uomo vive in relazione con un TU. Io-tu è il binomio e l'amore è la prova ontologica dell'essere. Se avessimo dei dubbi sull'esistenza della realtà in cui viviamo, la prova sarebbe l'amore.

L’uomo non è uomo se soltanto è un essere morale né soltanto ente pensante. Non basta Cartesio, l'uomo non è tale solo in quanto pensa. Sei uomo insieme agli altri altrimenti non sarai mai un uomo. Io e tu siamo differenti ed è grazie a questa differenza che siamo uniti: riconoscimento dell'altro.

L'amore diventa criterio di esistenza della realtà e della verità.

Sensibilità e realtà esterna

In Feuerbach e Marx

Il reale in quanto tale è il sensibile, viene prima del pensiero, è fuori, materiale, si dà attraverso i sensi non attraverso il pensare. Asseriscono che l'oggetto è esterno perché agisce sul soggetto. Solo la sensibilità è in grado di spiegare il mistero dell'azione reciproca. Io esisto nella relazione con l'altro. L'intelletto estrae l'essere e lo decontestualizza, ne fa una sostanza staccata, io. Con l'intelletto astratto isolo mentre è la sensibilità che permette di collegare questo con questo.

L'essere idealistico è l'oggetto per il soggetto, il tramite. Qui invece ritorniamo all'oggetto in sé che non è il noumeno inconoscibile ma lo cogli se ti rapporti con altro indipendentemente dal soggetto. Liberazione dal soggettivismo che ha inizio con Cartesio e ha culmine con l'idealismo. Il soggetto conosce sempre e solo l'essere per lui: dobbiamo cogliere l'essere per tutti che lo cogli con il sensibilismo o con l'amore. Soggetto e oggetto riacquisiscono la loro attività mentre prima era il soggetto che creava l'oggetto. Nella relazione con l'altro essere umano l'uomo supera la sua finitudine e diventa infinito. L'uomo diventa Dio. È un dio non astratto, non è un dio metatemporale ma è nella relazione con l'altro uomo che costruiamo dio.

Filosofia comunitaria

La prova dell'esistenza della realtà fuori di noi è data dal fatto che essa agisce su di noi. La passione è la prova dell'esistenza della realtà esterna. L'amore è la vera prova ontologica dell'esistenza di una realtà esterna al nostro pensiero sussistente. Ciò che non può essere amato non esiste. È qualcosa soltanto colui che ama qualcosa. Presenta il pensiero come esercizio astratto e indifferente all'esistenza e alla non esistenza di qualcosa. L'amore dunque e la sensazione sono la prova ontologica che l'altro individuo esiste mentre col pensiero la realtà non è effettivamente sussistente. L'identità di soggetto e oggetto è unità e realtà solo nell'intuizione sensibile che l'uomo ha e diventa realtà nella relazione con l'altro uomo. Ha ragione Hegel quando dice che è il pensiero la fonte delle idee però sbaglia quando pensa che l'uomo da cui scaturiscono le idee sia isolato. Tutta la fenomenologia è la storia degli uomini che producono idee che arricchiscono la storia e non discendono, dice Feuerbach, dal fatto che l'uomo è tale ma dal fatto che gli uomini hanno agito insieme. Ai concetti non si giunge da soli ma in due, esattamente come bisogna essere in due per generare.

È una filosofia comunitaria perché si diventa uomini insieme.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il principale errore dell'idealismo hegeliano secondo Feuerbach?
  2. Feuerbach critica l'idealismo hegeliano per il suo rovesciamento dei rapporti di predicazione, dove il soggetto diventa il predicato e viceversa, portando a un giudizio che non coincide con la realtà (come "la frutta sono questa mela") e afferma che la verità si trova nel materialismo, dove l'individuo particolare è centrale.

  3. Come Feuerbach definisce l'antropologia dell'amore?
  4. Feuerbach propone un'antropologia dell'amore, sostenendo che l'uomo esiste in relazione con gli altri e che l'amore è la prova ontologica dell'essere, evidenziando che non si è uomini solo in quanto esseri morali o pensanti, ma attraverso il riconoscimento dell'altro.

  5. Qual è il ruolo della sensibilità nella filosofia di Feuerbach?
  6. La sensibilità è fondamentale per Feuerbach, poiché il reale è sensibile e si dà attraverso i sensi, permettendo di comprendere l'azione reciproca tra soggetto e oggetto, contrariamente all'idealismo che isola l'essere dal soggetto.

  7. In che modo Feuerbach critica il soggettivismo?
  8. Feuerbach critica il soggettivismo affermando che il soggetto conosce solo l'essere per sé, mentre è necessario cogliere l'essere per tutti attraverso la sensibilità e l'amore, superando così la finitudine dell'individuo.

  9. Qual è la visione di Feuerbach sulla comunità e la produzione di idee?
  10. Feuerbach sostiene che la filosofia è comunitaria, poiché le idee non scaturiscono da un individuo isolato, ma dalla collaborazione tra gli uomini, evidenziando che è necessario essere in due per generare concetti e arricchire la storia.

Domande e risposte

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