Concetti Chiave
- Karl Marx, nato nel 1818 in Germania, ha pubblicato opere fondamentali come "Il manifesto del partito comunista" e "La guerra civile in Francia", influenzando profondamente il pensiero politico ed economico.
- La filosofia di Marx si concentra sulla prassi e sui conflitti sociali, sostenendo che l'economia è la struttura fondamentale che condiziona le relazioni sociali e storiche.
- Marx distingue tra valore d'uso e valore di scambio delle merci, evidenziando le forme di circolazione M.D.M. e D.M.D. nel contesto capitalistico.
- Il concetto di plusvalore è centrale nel pensiero di Marx, rappresentando la differenza tra il valore finale di una merce e la remunerazione del lavoratore, simbolo dello sfruttamento operaio.
- L'accumulo di capitale porta all'eliminazione dei piccoli capitalisti e alla creazione di una riserva di lavoratori, contribuendo a mantenere bassi i salari e accentuando il divario tra ricchezza e povertà.
Quali sono vita e opere di Karl Marx?
Karl Marx nacque in Renania (l'attuale Germania) nel 1818 in una famiglia ebrea; nel 1835 si iscrisse a giurisprudenza all'universalità di Bonn ma poi si spostò a Berlino e si laureò nel 1841. Inizialmente si dedicò al giornalismo, poi grazie all'amicizia con Engels pubblicò le sue opere più importanti: "tesi su Feuerbach", "la miseria della filosofia", "il manifesto del partito comunista", "la guerra civile in Francia" e "appunti sul libro di Bakunin". Morì nel 1883 in Inghilterra.
Filosofia della prassi e conflitti sociali
La filosofia di Marx è della prassi, studia cioè il rapporto tra la realtà e l'uomo. Secondo lui l'oggetto della filosofia non dev'essere l'idea (come Hegel) ma la rea; per questo la storia di Marx è piena di conflitti come quelli fra la borghesia capitalistica e il proletariato ai suoi tempi. La base della filosofia marxiana è l'economia (che è una struttura), mentre le sovrastrutture sono gli strumenti che la borghesia usa per conprimere i deboli. L'uomo è soggetto della storia attraverso il proprio lavoro, non come essere isolato ma come essere sociale; per questo l'appartenenza a una classe sociale dipende dalla fonte di reddito.
Economia marxiana e circolazione delle merci
L'oggetto del capitale è la società capitalistica. La merce è sia valore d'uso (corrisponde all'utilità) che valore di scambio. Due sono le forme di circolazione delle merci:
-M.D.M.: merce denaro merce (si trasforma una merce in denaro per comprare altra merce);
-D.M.D: denaro merce denaro (il denaro è investito in merce per trasformarla in denaro e trarre un profitto chiamato plusvalore che nasce dal pluslavoro-un'eccedenza risultante dalla differenza fra valore finale della merce e quanto viene corrisposto al lavoratore in cambio della sua forza/lavoro-perché il capitalista non compra dall'operaio il suo lavoro ma la sua forza-lavoro.
Plusvalore e sfruttamento operaio
Nei "Manoscritti economici-filosofici' del 1844 Marx sostiene che l'uomo è capace di un lavoro per il salario. Per Marx la storia è possibile solo grazie alle forme materiali che assume la produzione economica. Egli mostra che il sistema nercantile non è la forma costante dei rapporti economici e spiega che il prodotto si definisce per la sua utilità (valore d'uso), cioè per la qualità che soddisfa i bisogni umani quando l'oggetto è consumato. Nello sfruttamento dell'operaio vi è il plusvalore che è il risultato di un rapporto sociale; con l'aumento della parte costante del capitale (che serve al rinnovo dei mezzi di sovrapproduzione) in rapporto alla forza lavoro, l'accumulazione prosegue poiché diminuisce il tempo di lavoro necessario a produrre merci e aumenta così la massa di merci prodotta con unità di lavoro.
Accumulo di capitale e lavoratori di riserva
Nello stadio industriale avanzato si usa molto capitale e si eliminano i piccoli capitalisti che producono a costi superiori e non riescono a tenere il passo con le innovazioni tecnologiche. Secondo Marx questi fenomeni hanno dato origine alla diminuzione della domanda di operai e alla formazione di una popolazione di lavoratori di riserva. La presenza di questi operai di riserva giova al capitalista perché tiene bassi i salari e origina la contraddizione tra aumento della ricchezza e impoverimento operaio.
Domande da interrogazione
- Qual è il principale focus della filosofia di Karl Marx?
- Come Marx definisce il concetto di plusvalore?
- Quali sono le due forme di circolazione delle merci secondo Marx?
- In che modo l'accumulo di capitale influisce sulla forza lavoro?
- Qual è il ruolo della storia secondo Marx?
La filosofia di Marx si concentra sulla prassi e sul rapporto tra la realtà e l'uomo, ponendo l'accento sui conflitti sociali, in particolare tra borghesia e proletariato, e sull'importanza dell'economia come struttura fondamentale della società.
Il plusvalore è l'eccedenza che deriva dalla differenza tra il valore finale di una merce e quanto viene pagato al lavoratore per la sua forza-lavoro, rappresentando così lo sfruttamento dell'operaio all'interno del sistema capitalistico.
Le due forme di circolazione delle merci sono M.D.M. (merce-denaro-merca) e D.M.D. (denaro-merca-denaro), dove il denaro viene utilizzato per acquistare merci e generare profitto attraverso il plusvalore.
L'accumulo di capitale porta alla diminuzione della domanda di operai e alla creazione di una popolazione di lavoratori di riserva, che consente ai capitalisti di mantenere bassi i salari e genera una contraddizione tra l'aumento della ricchezza e l'impoverimento dei lavoratori.
Per Marx, la storia è determinata dalle forme materiali della produzione economica e dall'interazione sociale, con l'uomo che diventa soggetto della storia attraverso il proprio lavoro e la sua appartenenza a una classe sociale.