Concetti Chiave
- Marx sostiene che l'alienazione può essere superata solo modificando la base materiale della società e sradicando la proprietà privata, causa dello sfruttamento.
- La divisione del lavoro ha portato a una crescente complessità nei bisogni, creando una frattura tra lavoro manuale e intellettuale, che ha contribuito alla formazione di classi sociali opposte.
- Il superamento dell'alienazione richiede l'eliminazione della proprietà privata dei mezzi di produzione, negando così la società borghese e le sue istituzioni.
- Marx critica il liberalismo per la sua apparente uguaglianza giuridica che maschera le disuguaglianze economiche e sociali tra le classi.
- Propone una rivoluzione sociale guidata dai lavoratori alienati per abolire la proprietà privata e realizzare una società comunista senza divisioni di classe.
Consapevolezza di Marx
Marx giunge alla consapevolezza che per uscire dallo stato di alienazione è necessario modificare la base materiale della società, rovesciare quei rapporti su cui è fondato lo sfruttamento. Ciò significa sradicare la causa che ha determinato la condizione di alienazione, che Marx identifica nella proprietà privata.
Divisione del lavoro
Con il passare del tempo la realtà si è trasformata per effetto dell’attività lavorativa. I bisogni e le esigenze sono diventati sempre più complessi e, per poterli soddisfare, si è resa indispensabile un’organizzazione della produzione diversificata. È questo il motivo della prima divisione tra lavoro manuale e lavoro intellettuale, che può essere considerata la precondizione della frantumazione della società in classi contrapposte. Infatti, la divisione de lavoro, se da un lato ha generato ricchezza e progresso, dall’altro ha provocato scissioni e disuguaglianze, dando origine a quel sistema della proprietà che è alla base di ogni sfruttamento. In esso una minoranza di capitalisti detiene la proprietà dei mezzi impiegati per la produzione e, nello stesso tempo, possiede la “persona” dell’operaio.
Critica al liberalismo
Pertanto, se la condizione di alienazione dipende dal sistema dello sfruttamento, il suo superamento indica necessariamente l’eliminazione della proprietà privata dei mezzi di produzione che ne è la fonte. Ciò comporta la negazione radicale della società borghese e delle sue istituzioni, il cui principio di fondo è quello della libertà individuale in campo sciale ed economico. Marx è molto critico nei confronti del moderno liberalismo perché in esso i cittadini si trovano ad essere tutti uguali di fronte alla legge, ma differenti nella società civile, dove prevalgono gli interessi privati e i contrasti tra le classi; sono uguali di diritto, ma diseguali di fatto.
Rivoluzione sociale
Non è sufficiente, pertanto, riformare le istituzioni borghesi: occorre promuovere una rivoluzione sociale, che abbia come protagonista la classe dei lavoratori alienati, e che miri a distruggere lo stato borghese per realizzare la nuova società “comunista”, in cui è abolita la proprietà privata dei mezzi di produzione e soppressa la divisione in classi.
Domande da interrogazione
- Qual è la causa principale dell'alienazione secondo Marx?
- Come ha influito la divisione del lavoro sulla società?
- Perché Marx critica il liberalismo moderno?
Marx identifica la proprietà privata come la causa fondamentale dell'alienazione, sostenendo che per superarla è necessario modificare la base materiale della società e rovesciare i rapporti di sfruttamento.
La divisione del lavoro ha portato a una maggiore organizzazione della produzione e ha generato ricchezza, ma ha anche creato disuguaglianze e scissioni, contribuendo alla frantumazione della società in classi contrapposte.
Marx critica il liberalismo perché, sebbene i cittadini siano uguali di fronte alla legge, nella società civile prevalgono interessi privati e contrasti tra classi, creando una disuguaglianza di fatto che contraddice il principio di libertà individuale.