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Concetti Chiave

  • Marx critica Hegel per la sua visione astratta e Feuerbach per l'insufficienza nella spiegazione dell'origine religiosa, sostenendo che la fede è una risposta al dolore umano nella realtà.
  • L'alienazione del lavoratore è vista come un fenomeno concreto, caratterizzato dalla separazione dal prodotto del lavoro, dalla forza-lavoro e dalla comunità, riducendo l'operaio a schiavo.
  • Marx propone una rivoluzione sociale guidata dal proletariato per abbattere lo Stato borghese e creare una società comunista senza proprietà privata e senza classi.
  • Il materialismo storico di Marx enfatizza che le forze motrici della storia sono di natura materiale, con la cultura che riflette gli interessi della classe dominante.
  • Il sistema capitalistico, secondo Marx, è destinato a crollare a causa delle sue contraddizioni interne, che portano a una diminuzione del profitto nonostante l'aumento della produttività.

Critica a Hegel e Feuerbach

Nel periodo della sua formazione Marx si allontana da Hegel, criticato per la sua visione astratta e per la riduzione del reale all’ideale, e da Feuerbach, anche riconoscendogli il merito di aver portato la filosofia su un posto concreto e di aver spostato l’attenzione dell’uomo e i suoi aspetti naturali. Marx si allontana anche dal socialismo francese, a cui dá una posizione borghese e utopistica. A questa dottrina il filosofo oppone il programma esposto nel Manifesto del partito comunista, in cui desidera l’unione di tutti i proletari per abbattere il dominio della borghesia e fondare una nuova società senza classi.

Religione e alienazione

Per Marx la posizione di Feuerbach sull’origine umana della religione e dell’idea di Dio risulta insufficiente, perché non riesce a spiegare del tutto l’origine dell’alimentazione religiosa. La risposta di Marx è che gli uomini portano il proprio essere in Dio perché stanno male nella realtà in cui vivono. Nella religione, infatti vi è il bisogno di consolazione dell’uomo sofferente e oppresso nella vita sociale. L’uomo quindi ricorre alla fede perché trova in essa una condizione artificiale per poter sopportare la propria situazione materiale.

Alienazione e lavoro

Marx afferma che l’alienazione non é un fenomeno spirituale ma un fatto concreto, l’espressione storica di quella disumanizzazione che caratterizza i rapporti lavorativi nella società capitalistica. Il filosofo individua 4 aspetti dell’alienazione dell’operaio.In primo luogo l’operaio è alienato nei confronti del prodotto della sua attività, infatti il sistema capitalistico implica che il lavorare produca oggetti che non gli appartengono, perché spettano al capitalista. In secondo luogo l’operaio è alienato rispetto alla sua attività, la sua forza lavoro é proprietà del capitalista. Il lavoro così diventa forza-lavoro e l’operaio è ridotto a schiavo.

Conseguenze dell'alienazione

La conseguenza più grave di questa situazione è che l’operaio è espropriato di qualcosa che costituisce la sua stessa essenza. In ciò vi è la terza forma di alienazione, secondo il filosofo l’uomo è un essere che realizza la sua essenza proprio nel lavoro. Nel sistema capitalistico però il lavoro diventa uno sfruttamento in cui vi é la riduzione a cosa del lavoratore. L’ultima modalità di alienazione è quella dell’operaio nei confronti dei suoi simili, nel sistema produttivo capitalistico, infatti il lavoratore è escluso da ogni forma di vita sociale e il salariato si relaziona solo con il capitalista, che è proprietario.

Rivoluzione sociale e liberalismo

Marx per uscire dallo stato di alienazione ritiene che si deve modificare la base materiale della società, cioè individuare la causa che ha determinato questa condizione. Una causa è la divisione del lavoro che ha provocato scissioni e disuguaglianze, inoltre Marx è molto critico verso il moderno liberalismo, in esso infatti i cittadini vengono ad essere tutti uguali di fronte allo Stato, ma differenti nella società civile. Nei Manoscritti Marx scrive che occorre promuovere una rivoluzione sociale con alla base la classe dei lavoratori, che distrugga lo Stato borghese per realizzare la nuova società comunista, in cui é abolita la proprietà privata e soppressa la divisione in classi.

Materialismo storico

Alla base della concezione materialistica della storia vi é la visione dell’essere umano che Marx elabora con le posizioni di Feuerbach e di Hegel. La posizione di Marx é che occorre riprendere la visione di Hegel, correggendola con la teoria di Feuerbach. L’uomo infatti é un individuo concreto e storico, un essere che diviene ciò che é in base alle condizioni materiali in cui si trova a vivere. Si tratta del materialismo storico secondo cui le forze motrici della storia non sono di carattere spirituale ma di carattere materiale. Il compito che Marx si propone con la sua filosofia é comprendere il movimento della storia e analizzarlo, rimuovendo le ideologie che nascondono la verità. La cultura per esempio, é vista da Marx come uno strumento di potere, è espressione della classe dominante.

Forze produttive e rapporti di produzione

La base materiale secondo Marx coincide con i modi di produzione che caratterizzano le epoche storiche e si compongono di 2 elementi fondamentali: le forze produttive e i rapporti di produzione. Le forze produttive sono costituite dalle componenti che consentono la produzione: la forza-lavoro, i mezzi utilizzati e le conoscenze. I rapporti di produzione invece, coincidono con l’organizzazione del lavoro e con le relazioni che si stabiliscono tra i soggetti coinvolti nel processo produttivo. L’insieme di questi elementi costituisce per Marx, la struttura della società che determina la sovrastruttura cioè l’insieme delle produzioni culturali.Ma ad un certo punto, le forze di produzione entrano in contrasto con i rapporti di produzione e dato che i rapporti delle prime sono espressione della classe dominante mentre le altre lo sono della classe in ascesa, il conflitto tra esse si specifica come lotta di classi. Nella società capitalistica quindi, il conflitto tra il proletariato e la borghesia cresce sempre di più sotto il peso delle contraddizioni del sistema produttivo.

Valore del capitale

Il capitale secondo Marx ha un doppio valore: un valore d’uso e un valore di scambio, il valore d’uso ha una qualità specifica grazie alla quale appaga un bisogno umano, le merci invece possono essere scambiate ed hanno un valore di scambio. Nel Capitale Marx rileva che le merci diverse possono essere scambiate perché hanno un valore comune cioè la quantità di lavoro necessaria per produrle. Marx però non identifica il lavoro con il prezzo delle merci perché possono influire altri fattori. Tra cui l’operaio, che viene acquistato dal capitalista affinché produca altre merci, il salario dell’operaio viene ad essere il suo valore, dato dalla quantità di beni necessari per la sua sopravvivenza e quella della sua famiglia.Le ore lavorative in più svolte dall’operaio non vengono pagate dal capitalista, questo lavoro non pagato crea secondo Marx un plusvalore dal quale deriva il profitto del capitalista, che sfrutta la forza-lavoro dell’operaio a suo vantaggio.

L’obiettivo del sistema capitalistico è aumentare la produttività ma questo aumento con investimenti in macchinari e nella tecnologia determina una diminuzione del profitto. Il sistema capitalistico é destinato a crollare perché agiscono forze oggettive che lo porteranno alla dissoluzione, sfociando nella rivoluzione.

Critica dello Stato borghese

La critica dello Stato borghese La rivoluzione ha come obiettivo quello di abbattere lo Stato borghese e le istituzioni, che vuole fondare una società senza divisioni, senza proprietà privata, senza ingiustizia. L’elemento principale che caratterizza secondo Marx la società comunista é la soppressione della proprietà privata dei mezzi di produzione.

Transizione al comunismo

L’instaurazione della società comunista Il passaggio dalla società capitalistica a quella comunista implica una fase di transizione definita dittatura del proletariato che ha lo scopo di instaurare una forma di uguaglianza ancora imperfetta, perché fondata su un astratto livello di individui. L’obiettivo finale di questo regime é l’estinzione di ogni forma di Stato e del suo dominio.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le principali critiche di Marx a Hegel e Feuerbach?
  2. Marx critica Hegel per la sua visione astratta e la riduzione del reale all’ideale, mentre riconosce a Feuerbach il merito di portare la filosofia su un piano concreto, ma lo considera insufficiente nel spiegare l'origine della religione, che per Marx è legata alla sofferenza umana.

  3. Come definisce Marx l'alienazione nel contesto del lavoro?
  4. Marx sostiene che l'alienazione non è un fenomeno spirituale, ma un fatto concreto che si manifesta nei rapporti lavorativi, dove l'operaio è estraniato dal prodotto del suo lavoro, dalla sua attività e dai suoi simili, ridotto a schiavo nel sistema capitalistico.

  5. Qual è la soluzione proposta da Marx per superare l'alienazione?
  6. Marx propone una rivoluzione sociale che modifichi la base materiale della società, abolendo la proprietà privata e la divisione in classi, per realizzare una nuova società comunista in cui i lavoratori possano liberarsi dallo sfruttamento.

  7. Che ruolo ha il materialismo storico nella filosofia di Marx?
  8. Il materialismo storico di Marx sostiene che le forze motrici della storia sono di carattere materiale e non spirituale, e che l'essere umano si sviluppa in base alle condizioni materiali in cui vive, analizzando il movimento della storia per rimuovere le ideologie che ne nascondono la verità.

  9. Qual è la visione di Marx riguardo al capitale e al suo valore?
  10. Marx distingue tra valore d'uso e valore di scambio del capitale, affermando che il valore di scambio è determinato dalla quantità di lavoro necessaria per produrre le merci, e critica il sistema capitalistico per il suo sfruttamento della forza-lavoro, che genera plusvalore e profitto per il capitalista.

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