Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Dopo la Prima guerra mondiale, Martini dà vita a opere arcaicizzanti, contribuendo alla sua fama artistica.
  • Il bevitore rappresenta un uomo nudo che, attraverso un gesto solenne, trasforma l'atto del bere in un rituale antico.
  • L'uso della terracotta e lo stile essenziale conferiscono all'opera un'aura di antichità e richiamano forme geometriche.
  • Negli anni Venti, Martini collabora con artisti della rivista "Valori plastici", in particolare con Carlo Carrà, condividendo una forte consonanza di stile.
  • La figura del bevitore riflette un'estetica antiretorica simile a quella delle opere di Carrà realizzate nello stesso periodo.

Il ritorno all'ordine

Dopo la Prima guerra mondiale, nell'ambito del "ritorno all'ordine", Martini iniziò a realizzare le opere di gusto arcaicizzante a cui deve la fama.
Il bevitore mostra un uomo nudo seduto che si disseta da una ciotola: la testa è spinta all'indietro e le braccia, con i gomiti che puntano verso l'esterno, enfatizzano il gesto. La casta nudità della figura e il calibrato movimento di braccia e gambe fanno pensare all'essenzialità delle sculture primitive, trasformando l'atto del bere in un solenne rituale antico.

Materiali e stile arcaicizzante

L'aura di antichità è accentuata dal materiale scelto dall'artista, la terracotta, inusuale e di gusto arcaicizzante. Lo stile è asciutto e la resa plastica è sintetica, essenziale: le varie parti del corpo, il sedile e lo stesso basamento dell'opera sono sommariamente riconducibili alle figure geometriche della sfera, del cilindro e del cono.

Collaborazioni artistiche negli anni Venti

Negli anni Venti Martini intrattenne rapporti con gli artisti legati alla rivista "Valori plastici", instaurando un rapporto soprattutto con Carlo Carrà. La forte consonanza di stile fra i due è evidente nella figura del bevitore, vicina alle immagini di gusto antiretorico che Carrà dipingeva negli stessi anni.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato del "ritorno all'ordine" nelle opere di Martini?
  2. Il "ritorno all'ordine" rappresenta un periodo dopo la Prima guerra mondiale in cui Martini realizzò opere di gusto arcaicizzante, come "Il bevitore", che trasforma l'atto del bere in un rituale solenne, richiamando l'essenzialità delle sculture primitive.

  3. Quali materiali e stili caratterizzano le opere di Martini?
  4. Martini utilizza la terracotta, un materiale inusuale che accentua l'aura di antichità, e adotta uno stile asciutto e sintetico, con forme geometriche che richiamano la sfera, il cilindro e il cono, rendendo le sue opere essenziali e primitive.

  5. Quali collaborazioni artistiche ha avuto Martini negli anni Venti?
  6. Negli anni Venti, Martini collaborò con artisti legati alla rivista "Valori plastici", in particolare con Carlo Carrà, evidenziando una forte consonanza di stile, come si può vedere nella figura del bevitore, simile alle opere antiretoriche di Carrà.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community