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Concetti Chiave

  • Il sonetto presenta un apparente ritorno alla tradizione con una forma fissa, ma utilizza termini moderni che interrompono questa classicità, richiamando poeti come Tasso e Petrarca.
  • La descrizione della donna è centrata su un'azione statica di pettinamento, con ripetizioni e sinonimi che conferiscono al testo una ricercatezza particolare.
  • L'accostamento dell'avorio alla mano simboleggia la purezza, rappresentando la pelle chiara e senza segni del tempo, enfatizzando l'idea di bellezza eterea.
  • L'amore è personificato come un'azione che apprezza anche i difetti, simboleggiato dal pettine che riordina i capelli, evidenziando come la bellezza colmi le imperfezioni.
  • Le metafore del mare descrivono i capelli come un vasto mare in tempesta, creando un'immagine potente di naufragio amoroso, dove il poeta è sopraffatto dalla bellezza della donna.

Ritorno alla Tradizione

E' scritto sotto forma di sonetto con schema fisso, dunque vi è un apparente ritorno alla tradizione che però viene rotto da termini e aggettivazioni che non possiedono nulla di classico. L’attenzione verso i capelli richiama Tasso nelle poesie delle Rime, come “Su l’ampia fronte il crespo oro lucente”, ma anche Petrarca, che aveva scritto “Erano i bei capelli d’oro a l’aura sparsi”, anche se la sua poesia era più vicina a quella dantesca che a quella barocca: c’è una grandissima evoluzione perché la donna di Marino era esclusivamente fisica e materiale.

Descrizione della Donna

L’episodio descritto non è molto avvincente, in quanto viene descritta una donna che si pettina, e per tale motivo si concretizza una ridondanza anche attraverso le ripetizioni degli stessi concetti attraverso dei sinonimi, che donano ricercatezza al testo. Il passo è lento e descrittivo perché concentrato su un’ azione statica

- La poesia è semplice a livello di contenuti perché si concentra su un gioco di immagini e sensazioni trasmessi dai capelli, che forniscono lo spunto per creare delle metafore. La bellezza di questi, infatti emerge proprio attraverso una figura retorica che si crea tra i capelli e le onde già nel primo verso, che sta a significare che la chioma era selvaggia, mossa.

L’aggettivazione “dorata” è stata poi anticipata prima da Petrarca poi da Tasso: è importante notare come ogni sostantivo sia accompagnato da un aggettivo per sottolineare la materialità.

Simbolismo e Purezza

Al v.3 l’accostamento dell’avorio alla mano simboleggia senza dubbio il chiarore della pelle considerato sinonimo di purezza perché eterea, priva dei segni del tempo, che non l’hanno scalfita.

Nel v.4 viene spiegato come il pettine, quando attraversa i capelli, trovi degli errori, ossia delle onde, che vanno quindi anche a simboleggiare in maniera figurata la sinuosità della donna.

Amore e Imperfezione

E’ basata sull’immagine del pettine che riordina i capelli e dell’amore che raccoglie quelli spezzati e aggrappati ai denti dal pettine: questo perché l’amore apprezza anche ciò che viene visto come un rifiuto, ossia i piccoli difetti. L’amore viene personificato come accadeva in Dante e Petrarca, ma è ben diverso perché, piacendo al poeta la donna, apprezza di lei anche ciò che non è proprio un pregio, in quanto la bellezza generale colma anche le cose imperfette.

I capelli da pettinare sono ribelli e viene compiuta quest’azione su di loro per formare delle catene=trecce.

Le quartine costituiscono un unicum perché divise solo da un punto e virgola mentre le due terzine sono nettamente divise, proprio come è accaduto anche nella poesia di Tasso “Donna il bel vetro tondo”.

Metafore del Mare

Attraverso la metafora del mare viene definito l’insieme dei capelli: questo elemento è noto per via dell’immagine del mare in tempesta ma è totalmente nuovo perché viene accostato ai capelli, a cui si attribuisce una vastità infinita. “Biondo tesoro” è un’altra espressione che indica i capelli, così seducenti che avevano mosso il suo cuore e lo avevano fatto innamorare.

Emerge un’immagine forte, quella dell’amore che viene ricondotto a un ricco naufragio, espressione con valore di ossimoro abbastanza forte: il poeta è vittima dell’amore, naufraga nella sua bellezza e muore a causa di questa.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato del ritorno alla tradizione nella poesia?
  2. La poesia presenta un apparente ritorno alla tradizione attraverso lo schema fisso del sonetto, ma viene interrotto da termini moderni e aggettivazioni non classiche, evidenziando un'evoluzione rispetto ai poeti precedenti come Tasso e Petrarca.

  3. Come viene descritta la donna nel poema?
  4. La donna è descritta mentre si pettina, in un'azione statica e ridondante, con un linguaggio ricercato che gioca su immagini e sensazioni legate ai suoi capelli, simbolo di bellezza e materialità.

  5. Qual è il simbolismo associato all'avorio e alla mano?
  6. L'accostamento dell'avorio alla mano simboleggia il chiarore della pelle, rappresentando la purezza e l'assenza dei segni del tempo, conferendo un'aura eterea alla figura femminile.

  7. In che modo l'amore è rappresentato nella poesia?
  8. L'amore è personificato e apprezza anche i difetti, simboleggiati dai capelli ribelli, suggerendo che la bellezza complessiva della donna supera le imperfezioni, come un pettine che riordina i capelli.

  9. Qual è il significato della metafora del mare in relazione ai capelli?
  10. La metafora del mare descrive i capelli come un elemento vasto e tempestoso, evocando un'immagine di seduzione e naufragio, dove il poeta è travolto dalla bellezza della donna, simboleggiando la sua vulnerabilità nell'amore.

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