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Concetti Chiave

  • Marinetti, nato ad Alessandria d'Egitto nel 1876, completò gli studi a Parigi e scrisse le sue prime opere in francese, influenzato dal Simbolismo.
  • Il Manifesto del Futurismo, lanciato nel 1909 su "Le Figaro", segnò l'inizio del movimento, seguito dal Manifesto tecnico della letteratura futurista nel 1912.
  • L'ideologia di Marinetti, caratterizzata da attivismo e individualismo, si tradusse in scelte politiche favorevoli alla guerra e al fascismo, contraddicendo le sue origini culturali.
  • Nonostante il suo contributo alla letteratura e alla cultura, Marinetti vide un progressivo svuotamento delle sue idee e perse il ruolo di innovatore.
  • Morì nel 1944 a Bellagio, durante la Repubblica di Salò, in un contesto di guerra che aveva precedentemente sostenuto con fervore.

Formazione e prime opere

Nato ad Alessandria d'Egitto nel 1876, compì gli studi superiori a Parigi, laureandosi poi in Giurisprudenza all'università di Genova. Di formazione cosmopolita, a diretto contatto con le novità della cultura Parigina (da cui assimilò la lezione del Simbolismo), scrisse in francese le sue prime opere: le poesie Les vieux marins (I vecchi marinai,1897), La conquête des étoiles (La conquista delle stelle,1902), che, poi tradotta in italiano, contiene una satirica rappresentazione della democrazia. Nel 1905 fondò a Milano la rivista "Poesia", con l'intento di far conoscere le voci dei nuovi scrittori, italiani e stranieri.

Qual è la fondazione del Futurismo?

Nel 1909 scelse un prestigioso giornale parigino, "Le Figaro", per lanciare il Manifesto del Futurismo, che costituisce l'atto ufficiale della fondazione del gruppo. Nel 1912 pubblicò il Manifesto tecnico della letteratura futurista, in cui definiva i procedimenti della scrittura letteraria, essenzialmente alogica e analogica. I manifesti che seguirono via via confermano le doti migliori della scrittura, tagliente e sintetica, di Marinetti, che li trasformerà in un vero e proprio genere della réclame, della diffusione editoriale e della ricerca del consenso, ottenuto anche attraverso la provocazione e lo scandalo. Anche per merito di queste iniziative il Futurismo si diffuse capillarmente in tutta la penisola, espandendosi poi in vari paesi europei, dove diede inizio ai movimenti d'avanguardia.

Ideologia e politica

L'ideologia dell'attivismo e del dinamismo, di tipo individualistico è antidemocratico doveva condizionare le scelte politiche di Marinetti, che già nel 1909 aveva proclamato la "guerra sola igiene del mondo" ( il manifesto del titolo omonimo verrà steso nel1915). Dopo aver esaltato l'impresa libica (La battaglia di Tripoli , 1912) ed essere stato un acceso interventista, prese parte alla Prima guerra mondiale. Fu favorevole all'avvento del fascismo, in cui si illude di vedere realizzate le sue idee rivoluzionarie. Finì invece per trasformarsi in un intellettuale di regime , tanto che venne nominato, nel 1929, accademico d'Italia. Era la smentita, in qualche modo clamorosa, delle premesse da cui era partita la sua operazione culturale (si proponeva di distruggere , in primo luogo , proprio le accademie) e la conferma degli equivoci in cui era caduto il suo tentativo di trasferire l'esperienza artistica in un programma politico.

Declino e morte

Pur continuando nella sua opera di scrittore, e collaborando a importanti organi di stampa, Marinetti assisté ad uno svuotamento progressivo del suo programma e finì per perdere ogni ruolo propulsivo. Morì nel 1944 a Bellagio, sotto la Repubblica di Salò, nell'ultima di quelle guerre in cui aveva ciecamente creduto.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le origini e le prime opere di Marinetti?
  2. Marinetti, nato ad Alessandria d'Egitto nel 1876, studiò a Parigi e si laureò in Giurisprudenza a Genova. Le sue prime opere, scritte in francese, includono "Les vieux marins" e "La conquête des étoiles", quest'ultima una satira sulla democrazia. Fondò anche la rivista "Poesia" nel 1905 per promuovere nuovi scrittori.

  3. Come è avvenuta la fondazione del Futurismo?
  4. Nel 1909, Marinetti pubblicò il Manifesto del Futurismo su "Le Figaro", segnando la nascita del movimento. Nel 1912, presentò il Manifesto tecnico della letteratura futurista, definendo una scrittura alogica e sintetica, contribuendo così alla diffusione del Futurismo in Italia e in Europa.

  5. Qual è stata l'ideologia politica di Marinetti?
  6. Marinetti abbracciò un'ideologia attivista e individualistica, antidemocratica, proclamando nel 1909 che "la guerra è l'unica igiene del mondo". Fu un fervente interventista e sostenne il fascismo, sperando di realizzare le sue idee rivoluzionarie, ma divenne un intellettuale di regime.

  7. Qual è stato il destino di Marinetti dopo la sua adesione al fascismo?
  8. Nonostante continuasse a scrivere, Marinetti assistette a un progressivo svuotamento del suo programma culturale e perse il suo ruolo di innovatore. Morì nel 1944 a Bellagio, durante la Repubblica di Salò, in un contesto di guerra che aveva inizialmente sostenuto con fervore.

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