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Concetti Chiave

  • I margini convergenti possono essere di subduzione o di collisione, con quest'ultimi che non presentano subduzione a causa della bassa densità delle placche.
  • Le Ande sono uniche poiché presentano un vallo di subduzione, formato dalla placca di Nazca che scivola sotto la placca sudamericana, creando un arco magmatico.
  • Le faglie inverse attive sul margine continentale della fossa e la profondità degli ipocentri dei terremoti aumentano man mano che ci si sposta verso l'interno della placca sudamericana.
  • Le rocce delle Ande sono di tipo andesitico, caratterizzate da un magmatismo intermedio e da potenziali eruzioni violente come le nubi ardenti.
  • La catena delle Ande si espande verso il Pacifico e crea due zone divergenti, influenzando anche la placca africana e quella europea in collisione con la placca euroasiatica.

Margini convergenti e orogenesi

I margini convergenti possono essere di subduzione e di collisione. In questi ultimi non c’è subduzione perché le placche sono poco dense e tendono a rimanere a galla. Si ha così il fenomeno chiamato orogenesi. Le Ande sono l’unica catena montuosa con un vallo di subduzione. Essa è creata da un allineamento di vulcani. La placca di Nazca va in subduzione con la placca sudamericana. La parte rialzata viene chiamato arco magmatico. Esso corrisponde a grandi linee alla catena delle Ande. Tra la fossa e l’arco magmatico c’è l’intervallo arco-fossa in cui in genere c’è un deposito di sedimenti provenienti dalle montagne.

Caratteristiche della subduzione

Ci sono molte faglie inverse attive sul margine continentale della fossa. Altra caratteristica della subduzione è che se ci si sposta verso l’interno della placca sudamericana ci sono ipocentri dei terremoti sempre più in profondità, fino ad arrivare a 700Km. Le rocce delle Ande hanno una composizione andesitica, rocce di magmatismo intermedio (lave non molto fuse e materiale piroclastico). Alcune eruzioni possono essere nubi ardenti (una sorta di valanghe di sfoco che travolgono ciò che incontrano, com’è successo ad Ercolano).

Movimenti delle placche

La catena delle Ande spinge si averso il Pacifico che verso la zona interna. Ci sono quindi due zone divergenti: una verso il pacifico e una verso la zona dell’Amazzonia e delle aree pianeggianti a Sud. La placca africana e quella europea si stanno scontrando. Sopra c’è la placca euroasiatica.

Domande da interrogazione

  1. Qual è la differenza tra margini convergenti di subduzione e di collisione?
  2. Nei margini convergenti di collisione non avviene subduzione poiché le placche sono poco dense e tendono a rimanere a galla, portando al fenomeno dell'orogenesi, mentre nei margini di subduzione, come quello delle Ande, una placca scivola sotto l'altra (placca di Nazca sotto la placca sudamericana).

  3. Quali sono le caratteristiche principali della subduzione nelle Ande?
  4. La subduzione nelle Ande è caratterizzata da faglie inverse attive, ipocentri dei terremoti che si approfondiscono fino a 700 km e la presenza di rocce andesitiche, che sono di magmatismo intermedio, con potenziali eruzioni di nubi ardenti.

  5. Come si muovono le placche nella regione delle Ande?
  6. La catena delle Ande si spinge verso il Pacifico e verso l'interno, creando due zone divergenti: una verso il Pacifico e l'altra verso l'Amazzonia e le aree pianeggianti a Sud, mentre la placca africana e quella europea si stanno scontrando con la placca euroasiatica sopra di esse.

Domande e risposte

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