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Concetti Chiave

  • I margini continentali si dividono in passivi, tipici dell'Atlantico, e attivi, tipici del Pacifico, con caratteristiche geologiche diverse.
  • L'esplorazione dei fondali marini è cominciata nel XX secolo, inizialmente per scopi militari e poi per studi scientifici e estrazione mineraria.
  • Le piattaforme continentali, che si trovano ai margini passivi, sono ampie mediamente 65 km e hanno una profondità di circa 200 m, ricche di vita marina.
  • I margini attivi presentano elevata attività sismica e vulcanica, rappresentando aree geologicamente instabili, come la cintura di Fuoco del Pacifico.
  • La crosta continentale termina tra la scarpata continentale e la piana abissale, collegando diverse zone marine.

I margini continentali sono i margini del continente; sono lungo le coste, ai margini degli oceani sotto il livello del mare. Si dividono in passivi (di tipo Atlantico) e attivi (di tipo Pacifico). Nel primo caso essi corrispondono con il margine di placca.

Esplorazione e scoperta dei fondali

L’esplorazione dei fondali è iniziata nel XX secolo, durante la seconda guerra mondiale dove i sommergibili hanno scandagliato lo sfondo. Successivamente si è fatto anche per motivi di studio e di estrazione mineraria. Si è scoperto che tutto l’Atlantico ha i margini che hanno una sorta di piattaforma chiamata piattaforma continentale (in inglese shelf). Questi margini sono di tipo passivo, ovvero senza attività tettonica. Le piattaforme continentali sono larghe in media 65 Km, con una profondità intorno ai 200m; siamo quindi nella zona fotica (in cui la luce, se l’acqua è limpida, penetra). Sono quindi ambienti ricchi di vita (plancton e pesci). Ci sono inoltre grandi giacimenti di petrolio e gas.

La crosta continentale finisce tra la scarpata continentale (lungo piano inclinato che fa da raccordo tra la piattaforma continentale e la piana abissale) e la piana abissale.

Margini attivi e attività sismica

I margini continentali attivi sono caratterizzati da moltissima attività sismica e vulcanica; sono le zone, insieme agli orogeni, più attive del nostro pianeta. Si trovano lungo i margini del Pacifico (cintura di Fuoco).

Domande da interrogazione

  1. Qual è la differenza tra margini continentali passivi e attivi?
  2. I margini continentali passivi, di tipo Atlantico, corrispondono al margine di placca e non presentano attività tettonica, mentre i margini attivi, di tipo Pacifico, sono caratterizzati da intensa attività sismica e vulcanica (come descritto nel testo).

  3. Come è iniziata l'esplorazione dei fondali marini?
  4. L'esplorazione dei fondali è iniziata nel XX secolo, durante la seconda guerra mondiale, quando i sommergibili hanno scandagliato il fondo marino, e successivamente è proseguita per motivi di studio e di estrazione mineraria (come indicato nel testo).

  5. Quali sono le caratteristiche delle piattaforme continentali?
  6. Le piattaforme continentali, che si trovano lungo i margini passivi, hanno una larghezza media di 65 km e una profondità di circa 200 m, situandosi nella zona fotica, ricca di vita e con grandi giacimenti di petrolio e gas (secondo quanto riportato nel testo).

Domande e risposte

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