Concetti Chiave
- La civiltà, come prefigurata dalla fantasia, è in sintonia con il progresso e rappresenta l'esito delle esperienze istintuali.
- La trasformazione istintuale segna un momento cruciale nella storia, evidenziando il passaggio dall'uomo animale all'uomo razionale.
- Marcuse riconosce che la socializzazione della ricchezza presenta sfide materiali, influenzando negativamente il tenore di vita dei più ricchi.
- Il passaggio a una civiltà liberata è visto come ragionevole e necessario per garantire una forma di civiltà superiore, non limitata a criteri economici.
- Marcuse propone una visione alternativa alla civiltà attuale, cercando di superare il dominio del principio di prestazione attraverso la fantasia.
La civiltà e il progresso
La civiltà che viene prefigurata dalla fantasia, proprio perché non è utopia, non è contro il progresso, ma CON il progresso, ed è l’esito della storia delle vicissitudini degli istinti.
Trasformazione istintuale e razionalità
Questa svolta nella storia della civiltà corrisponde ad una trasformazione istintuale, si passa ad un’altra forma di istinto. Presuppone la maturità massima della civiltà, procede col progresso della ragione. Il protagonista di questo evento non è più l’uomo animale storico, ma l’uomo razionale. Questo punto di svolta segna una trasformazione che comporta anche delle ripercussioni a livello istintuale.
Marcuse e la socializzazione della ricchezza
Marcuse si rende conto che ci sono dei problemi materiali, che la produttività non è ancora tale da permettere una trasformazione ad una civiltà liberata senza repressione, senza che il passaggio stesso non comporti una riduzione del tenore di vita per i più ricchi. Il passaggio ad una socializzazione della ricchezza comporta inevitabilmente degli effetti negativi per alcuni. Ma, ciò che preme a Marcuse, è intanto dimostrare a livello teorico che questo passaggio è più che ragionevole, che anzi è nell’ordine delle cose, perché garantisce una forma di civiltà superiore e migliore, dato che i criteri per la misurazione del benessere non sono soltanto di ordine economico.
Marcuse è consapevole che sarebbe utopistico prospettare una socializzazione della ricchezza oggi senza andare ad incidere sul tenore di vita di tutti, ma ciò che gli importa è prospettare come raggiungere una forma di civiltà che sia alternativa a quella dominata dal principio di prestazione, legata alle capacità della fantasia di delineare un futuro in opposizione.
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo della razionalità nella trasformazione della civiltà?
- Quali sono le sfide della socializzazione della ricchezza secondo Marcuse?
- In che modo la fantasia contribuisce alla visione di una civiltà alternativa?
La razionalità segna un punto di svolta nella civiltà, sostituendo l'uomo animale storico con l'uomo razionale, e comporta una trasformazione istintuale che riflette la maturità massima della civiltà (testo).
Marcuse evidenzia che la socializzazione della ricchezza presenta problemi materiali e potrebbe ridurre il tenore di vita dei più ricchi, ma sostiene che è un passaggio ragionevole verso una civiltà superiore (testo).
La fantasia è fondamentale per delineare un futuro alternativo a quello dominato dal principio di prestazione, permettendo di immaginare una civiltà liberata e migliore (testo).