Concetti Chiave
- Marcuse evidenzia come le avanguardie artistiche tentano di esprimere il negativo della realtà, contrastando la non libertà attraverso un pensiero negativo dialettico.
- Il teatro contemporaneo, secondo Marcuse, deve rivelare la verità negativa da negare, utilizzando tecniche come il Verfremdungseffekt per stimolare distacco e riflessione nel pubblico.
- Valery sottolinea che il linguaggio poetico si oppone alla realtà, cercando di far emergere la felicità e ciò che è assente, tramite elementi trascendenti rispetto al linguaggio quotidiano.
- Le opere d’avanguardia rompono con il linguaggio convenzionale, rifiutando la struttura proposizionale e cercando di eludere i limiti imposti dal sistema linguistico tradizionale.
- Malgrado gli sforzi delle avanguardie, il sistema tende ad assorbirli, rispondendo con una felicità materiale che sembra neutralizzare le promesse di trascendenza e portare l'arte verso il fallimento.
L'arte come pensiero negativo
Oggi, dice Marcuse, i valori artistici sono integrati, ma c’è uno sforzo delle avanguardie, le ultime propaggini di questa tendenza alternativa dell’arte, cercando di esprime il negativo del reale, negando la non libertà della realtà. Sono il pensiero negativo dialettico in termini estetici, descrivendo il reale come è (repressione) e non come appare (libertà). Cercano gli strumenti per portare a espressione artistica questo stato di cose. Marcuse cita Brecht e Valery. Il teatro che rappresenta il mondo contemporaneo non in maniera veristica o soggettivistica, ma in maniera tale che si riconosca la verità che si vuole esprimere, cioè lo stato negativo che deve essere negato. Si cerca un Verfremdungseffekt, cioè ricreare l’effetto della coscienza infelice, il distacco e l’insoddisfazione rispetto alla realtà. Ricreare la scintilla di una dimensione interiori, dove è presente la resistenza allo status quo. Allo spettatore non si chiede empatia e sentimento, ma distacco e riflessione. È un tentativo di riscattare la razionalità del negativo. Per Marcuse, il pensiero negativo è sempre razionalità del negativo, perché ciò che esprime la realtà come davvero è, è razionalità. Invece, il positivo, cioè il pensiero che rimane fermo al dato di fatto, è irrazionale, non coglie i difetti del sistema e si identifica piuttosto con esso.
Il ruolo del linguaggio poetico
Valery insiste che il linguaggio poetico si schiera per forza dalla parte della negazione, per far venire alla luce ciò che è assente e negato, ma è possibilità: la felicità. È chiaro che la poesia dipende dagli elementi trascendenti (dimensioni altre rispetto alla realtà costituita) rispetto al linguaggio comune. I mass media esercitato una forma di controllo, che si riflette anche sul linguaggio, fino al punto che la comunicazione di contenuti altri, trascendenti, diventa impossibile tecnicamente. Le opere letterarie davvero d’avanguardia comunicano una rottura col linguaggio dell’ordine costituito, così come la tradizione estetica. Rompere significa rompere con la cosa più scontata, con ciò che diamo come dato di fatto quando parliamo, cioè la struttura proposizionale. Si usa solo la parola, che rifiuta la regola della proposizione, diventando oggetto assoluto che designa un universo privo di continuità. Così si cerca di eludere i limiti del sistema del linguaggio costituito. Questa operazione di negazione della non libertà è anche eminentemente politica.
La reazione del sistema
Malgrado tutti questi sforzi, il sistema reagisce a queste avanguardie. Gli sforzi per il gran rifiuto finisco ad essere assorbiti da ciò che voglio confutare, per via del progresso tecnico. Cercando di garantire una trascendenza, facendo emergere una promessa di felicità negata dal sistema, quindi il sistema risponde concretizzando questa promessa di felicità con un’altra felicità concreta, materiale. L’arte pare quindi destinata al fallimento.
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo dell'arte secondo Marcuse?
- Come si differenzia il teatro contemporaneo secondo Marcuse?
- Qual è la funzione del linguaggio poetico secondo Valery?
- In che modo il sistema reagisce agli sforzi delle avanguardie artistiche?
Secondo Marcuse, l'arte deve esprimere il negativo del reale, negando la non libertà della realtà e cercando di rappresentare la repressione piuttosto che la libertà apparente. Le avanguardie cercano di portare a espressione artistica questo stato di cose, utilizzando il pensiero negativo dialettico.
Il teatro contemporaneo, come descritto da Marcuse, non deve rappresentare il mondo in modo veristico o soggettivistico, ma deve rivelare la verità dello stato negativo da negare, creando un effetto di distacco e riflessione nello spettatore, piuttosto che empatia.
Valery sostiene che il linguaggio poetico si schiera dalla parte della negazione per far emergere ciò che è assente e negato, come la felicità. La poesia deve rompere con il linguaggio comune e l'ordine costituito, cercando di comunicare contenuti trascendenti.
Il sistema tende ad assorbire gli sforzi delle avanguardie, rispondendo con una promessa di felicità concreta che sostituisce quella negata. Questo porta a una situazione in cui l'arte sembra destinata al fallimento, poiché il progresso tecnico neutralizza le aspirazioni artistiche.