Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Marco Pacuvio, influenzato dallo zio Ennio, è stato introdotto nei circoli filoellenici di Roma, imitando più Sofocle che Euripide.
  • Le sue opere principali includono tragedie greche come "Antiopa" e "Armorum iudicium", e la praetexta romana "Paulus".
  • Nonostante la perdita delle sue "Saturae", Pacuvio è ricordato per il suo stile vigoroso e il senso del patetico moderato dalla dignità eroica.
  • Le opere di Pacuvio erano popolari, con il pubblico che conosceva a memoria lunghi brani, e furono riprese anche dopo la sua morte.
  • Cicerone ne evidenzia lo stile solenne e magniloquente, caratterizzato da parole insolite e una certa predilezione per il macabro.
Marco Pacuvio

Vita, opere e considerazioni

Introdotto, grazie all'influenza dello zio Ennio, negli ambienti filoellenici di Roma, in particolare nel "circolo degli Scipioni", P. sembra che abbia imitato più Sofocle che Euripide, forse sotto l'influsso dei suoi amici romani, il cui gusto si volgeva verso il classicismo attico. Ecco i titoli delle sue fabulae cothurnatae (cioè, tragedie d'ambientazione greca) che ci sono stati tramandati: "Antiopa", "Armorum iudicium" (la contesa tra Aiace e Ulisse per le armi di Achille), "Atalanta", "Chryses", "Dulorestes" ("L'Oreste schiavo"), "Hermiona", "Iliona", "Medus" (storia del figlio di Medea, avuto da Egeo, re di Atene), "Niptra" ("Il bagno" in cui - si narrava - Telègono, figlio di Ulisse, aveva involontariamente ucciso il padre). Sua è anche una praetexta (tragedia cioè d'ambientazione romana), "Paulus", allestita forse in occasione del trionfo di Paolo Emilio su Perseo (160 a.C.). Fu anche autore di "Saturae", in vario metro, purtroppo perdute.

Nella serie dei giudizi tradizionali dati al tempo di Orazio sugli antichi tragici romani, P. passava per un "vecchio sapiente": forse per il fatto che si era sforzato di rinnovare le ispirazioni del suo teatro, ricorrendo a modelli meno ritriti. In ogni caso, le sue opere riscossero un successo notevole, vennero riprese ancora molto tempo dopo la sua morte, e persino il pubblico popolare ne conosceva a memoria lunghi brani. I frammenti (450 ca) abbastanza lunghi che ce ne fa conoscere Cicerone lasciano intravedere, in P., un grande vigore di stile, un senso del patetico moderato dalla preoccupazione per la dignità che conviene agli eroi, un senso tutto romano della "virtus", una conseguente spiccata sentenziosità, una certa predilezione per il macabro (che ne fanno una sorta di precursore di Seneca). Di conseguenza, lo stesso linguaggio è volentieri solenne, pensoso e magniloquente, spesso contraddistinto da parole strane, forme insolite, conii artificiosi.

Pacuvio, Marco articolo
Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Quali influenze hanno caratterizzato lo stile teatrale di Marco Pacuvio?
  2. Marco Pacuvio è stato influenzato dallo zio Ennio e dagli ambienti filoellenici di Roma, in particolare dal "circolo degli Scipioni". Ha imitato più Sofocle che Euripide, probabilmente sotto l'influsso dei suoi amici romani che preferivano il classicismo attico.

  3. Quali sono alcune delle opere principali di Marco Pacuvio e quale tema comune condividono?
  4. Tra le opere principali di Marco Pacuvio ci sono "Antiopa", "Armorum iudicium", "Atalanta", "Chryses", "Dulorestes", "Hermiona", "Iliona", "Medus", "Niptra" e la praetexta "Paulus". Queste opere sono principalmente tragedie d'ambientazione greca, note come fabulae cothurnatae.

  5. Come venivano percepite le opere di Marco Pacuvio nel suo tempo e successivamente?
  6. Le opere di Marco Pacuvio erano molto apprezzate e considerate innovative per il loro tempo. Venivano riprese anche molto tempo dopo la sua morte e il pubblico popolare ne conosceva a memoria lunghi brani. Cicerone ne evidenzia il vigore di stile e il senso del patetico moderato dalla dignità eroica.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community