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Concetti Chiave

  • Mussolini ottiene un'importante ascesa politica nel 1921 con la trasformazione del partito in 'Partito Nazionale Fascista', mentre il Partito Socialista Italiano affronta divisioni interne.
  • La 'Marcia su Roma' viene organizzata da Mussolini come un tentativo di colpo di Stato per forzare le dimissioni del governo e ottenere il potere.
  • Il Re, per evitare spargimenti di sangue, decide di non intervenire, riconoscendo la stabilità che Mussolini stava portando in Italia.
  • Il 30 Ottobre 1922, Mussolini ottiene l'incarico di formare un governo di coalizione, che include diverse forze politiche.
  • La fiducia della Camera e del Senato consente a Mussolini di riordinare il sistema tributario e della pubblica amministrazione, consolidando il suo potere.

Qual è l'ascesa politica di Mussolini?

Dopo il successo politico-militare ottenuto con le Squadre, 38 fascisti, compreso Mussolini, vengono eletti nelle liste dei Blocchi Nazionali e possono sedere alla Camera come deputati.

Nel 1921 il partito cambia dominazione, chiamandosi ‘Partito Nazionale Fascista’, e la sua composizione è principalmente di stampo medio-borghese o borghese.

Intanto la situazione interna del Partito Socialista Italiano mostra qualche problema, essendosi suddiviso tra PSI e PSU (Socialista Unitario); la destra liberale quindi si trova senza opposizione, e potrebbe tranquillamente procedere alla rivoluzione bolscevica in suolo italiano.

La marcia su Roma

Mussolini, per evitare ciò, decide di agire: prende forma la ‘Marcia su Roma’; l’idea è quella di far marciare le Squadre d’Azione su Roma e anche di occupare gli uffici postali, quelli telegrafici e le prefetture di alcune città.

Questa azione avrebbe dovuto portare alle dimissioni del governo in carica: si tratta dunque di un Colpo di Stato, tentato anche per far convincere il Re a concedere a Mussolini la possibilità di formare il nuovo governo.

Il Re non interviene per evitare nuovi spargimenti di sangue, ma anche perché Mussolini stava sistemando l’ordine sociale in Italia, il che era una buona cosa per il re.

Formazione del governo Mussolini

Mussolini allora il 30 Ottobre 1922 si presenta dal Re, chiedendo ed ottenendo l’incarico di formare il nuovo governo.

Il Governo Mussolini è un governo di coalizione, composto da: fascisti, nazionalisti, popolari, democratico-sociali, ex radicali.

Anche la Camera, a seguito di un forte discorso di Mussolini, gli vota la fiducia ed, inoltre, sia il Senato che la Camera concedono al Governo di riordinare il sistema tributario e della pubblica amministrazione.

Domande da interrogazione

  1. Quali furono i principali eventi che segnarono l'ascesa politica di Mussolini?
  2. L'ascesa politica di Mussolini fu caratterizzata dal successo delle Squadre fasciste, che portarono all'elezione di 38 fascisti alla Camera. Nel 1921, il partito si trasformò nel 'Partito Nazionale Fascista', mentre il Partito Socialista Italiano mostrava segni di divisione, lasciando la destra liberale senza opposizione.

  3. Qual era l'obiettivo della Marcia su Roma?
  4. L'obiettivo della Marcia su Roma era di far marciare le Squadre d'Azione su Roma per occupare uffici strategici e costringere il governo in carica a dimettersi, rappresentando un tentativo di Colpo di Stato per convincere il Re a concedere a Mussolini la formazione di un nuovo governo.

  5. Come si formò il governo di Mussolini e quali forze politiche ne facevano parte?
  6. Il governo di Mussolini si formò il 30 ottobre 1922 come un governo di coalizione, comprendente fascisti, nazionalisti, popolari, democratico-sociali ed ex radicali. La Camera e il Senato gli concessero la fiducia, permettendogli di riordinare il sistema tributario e della pubblica amministrazione.

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