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Concetti Chiave

  • Il sonetto esplora l'amore come un dolce sollievo dalle sofferenze umane, evidenziando la sicurezza e la purezza degli affetti.
  • La poetessa descrive l'entrata nel regno dell'Amore con passo incerto, simile a un uomo privo di guida, esprimendo trepidazione e felicità.
  • Le virtù come cortesia, saggezza e nobiltà d'animo sono presentate come elementi che liberano il cuore dai timori.
  • L'amore è visto come una forza che offre dolcezze e serenità, contrastando la superficialità della poesia barocca del tempo.
  • Nell'appello finale, la poetessa chiede all'Amore di mantenere la sua cortesia e di continuare a nutrire i suoi affetti puri.

Dolce sollievo dell’umane cure,

Amor, nel tuo bel regno io posi il piede,

e qual per calle incerto uom, che non vede,

temei l’incontro delle mie sventure.

Ma tu l’oggetto di mie voglie pure

hai collocato in così nobil sede,

e tal prometti al cor bella mercede,

ch’io v’imprimo contenta orme sicure.

Soave cortesia, vezzosi accenti,

virtù, senno, valor d’alma gentile

spogliato hanno il mio cor d’ogni timore.

Or tu gli affetti miei puri innocenti

pasci cortese, e non cangiar tuo stile,

dolce sollievo de’ miei mali, Amore.

Sonetto con la struttura abba/abba/cde/dce

Oh Amore, dolce sollievo delle sofferenze umane,

io posi il mio piede nel tuo bel regno,

e, muovendo il passo incerto lungo la strada come un uomo privo di luce,

temevo di incontrare pene ed affanni lungo il mio cammino.

[La poetessa si rivolge al dio Amore, ricordandogli che anch’essa ebbe la fortuna di innamorarsi; nel nuovo mondo dell’amore, essa incedeva con passo incerto come fa l’uomo senza guida che cammina lungo una strada piena di pericoli. L’Amore è visto come un dolce sollievo ed il suo regno è definito “bel regno” anche se non manca la paura di andare incontro a pericoli non previsti. I sentimenti che dominano la prima quartina sono la trepidazione e l’incertezza dei primi movimenti amorosi, ma anche la sicurezza e la felicità che l’amore procura.]

Sicurezza e Purezza degli Affetti

Ma tu, Amore, hai posto in così nobile sede

l’oggetto dei miei affetti più puri,

e prometti al cuore siffatte dolcezze,

che io proseguo ormai sicura [nel tuo regno]

[Sempre esprimendo l’amore per il poeta Zoppi, suo marito, la poetessa insiste sulla serenità e sulla purezza degli affetti. D’altra parte la lirica dell’ Arcadia, pur presentando, a volte, aspetti lasciviosi, non scade mai nella sessualità ossessiva tipica della poesia barocca.]

Virtù e Saggezza Liberano il Cuore

Una cortesia leggiadra, un modi parlare piacevole,

la virtù, la saggezza, il valore di un’anima gentile

hanno liberato il mio cuore da ogni timore.

[Nella prima terzina, ritorna il concetto della seconda quartina, cioè l’elenco dei pregi che la poetessa ha trovato nell’oggetto delle sue voglie amorose e che furono utili per annientare ogni timore: la cortesia, la saggezza, la pratica della virtù, una capacità espressiva gradevole, l’animo nobile. In questo elenco, si può notare, tuttavia, una certa leziosità non esente da era di moda nel XVIII secolo]

Appello Finale all'Amore

Ora, oh Amore, alimenta, con la tua cortesia,

i miei affetti più puri e non modificare il tuo comportamento,

oh dolce sollievo delle mie sofferenze.

[Nell’ultima terzina, Aglauro – questo è il nome con cui Faustina Maratti Zappi si faceva chiamare negli ambienti arcadici - si affida all’Amore esortandolo a non cambiare il proprio stile e a continuare ad alimentare i suoi affetti. Al giovane Dio, la poetessa attribuisce la cortesia stessa che aveva intravisto nel suo innamorato]

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo dell'Amore secondo la poetessa?
  2. L'Amore è descritto come un "dolce sollievo delle sofferenze umane" e un regno in cui la poetessa si muove con trepidazione, temendo le sventure, ma trovando anche sicurezza e felicità (come evidenziato nel testo).

  3. Come viene rappresentata la purezza degli affetti nella poesia?
  4. La poetessa sottolinea che l'oggetto dei suoi affetti è collocato in una "nobile sede", promettendo dolcezze al cuore e permettendo di proseguire nel regno dell'Amore con serenità e sicurezza (come indicato nel testo).

  5. Quali qualità dell'amato liberano il cuore della poetessa?
  6. La cortesia, la saggezza, la virtù e il valore dell'anima gentile dell'amato sono le qualità che liberano il cuore della poetessa da ogni timore, come descritto nella terzina (secondo il testo).

  7. Qual è l'appello finale della poetessa all'Amore?
  8. La poetessa esorta l'Amore a nutrire i suoi affetti puri e a non cambiare il proprio comportamento, sottolineando la sua importanza come dolce sollievo dalle sofferenze (come si evince dall'ultima terzina).

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