Concetti Chiave
- Il mare Mediterraneo si estende per 3.860 km in direzione est-ovest tra Europa, Asia e Africa, fungendo da confine naturale tra questi continenti.
- Con una profondità media di 1500 metri, il Mediterraneo presenta una morfologia varia, con pianure abissali e fondali profondi, come i 3578 metri del Tirreno.
- Il Mediterraneo occidentale è caratterizzato da una grande pianura abissale tra le Baleari e la Sardegna, mentre il Tirreno mostra fondali irregolari.
- L'evaporazione del Mediterraneo supera di tre volte il contributo dei fiumi, rendendo necessario l'apporto continuo di acqua dall'oceano Atlantico.
- Le correnti nello stretto di Gibilterra vedono l'acqua atlantica meno densa in superficie e quella mediterranea più densa uscire verso l'Atlantico.
Geografia del Mediterraneo
Il mare Mediterraneo è il mare principale dell'Europa Meridionale. Si sviluppa in direzione est-ovest per 3.860 Km tra l'Europa, l'Asia e l'Africa, tanto che gli antichi Romani lo chiamarono Grecia e Turchia (l'Egeo).
Morfologia e profondità
Il Mediterraneo è un mare profondo circa 1500 m e con una morfologia dei fondali molto varia. Il mediterraneo occidentale è il bacino più piccolo e presenta uno schema abbastanza semplice: tra le Baleari e la Sardegna si trova una grande pianura abissale, cioè una zona piatta a circa 2000 metri di profondità; nel Tirreno ci sono fondali "tormentati", che raggiungono la profondità massima di 3578 metri di fronte al Lazio.
Evaporazione e correnti
Ogni anno, però, da questo mare caldo evapora una quantità di acqua tre volte superiore a quella che i fiumi riportano al mare. Se non fosse continuamente alimentato dall'oceano finirebbe poco per volta per prosciugarsi. L'acqua dell'Atlantico entra nello stretto di Gibilterra, largo 14,5 Km e profondo in media 200 metri, dove si incrociano due correnti; l'acqua atlantica è meno densa e resta in superficie; l'acqua del Mediterraneo, invece, è più densa perché più salata e scende sul fondo in uscita verso l'Atlantico.