Concetti Chiave

  • I beduini, abitanti del deserto nel Nord dell'Arabia, vivevano in tribù e si affrontavano frequentemente per la scarsità di risorse naturali.
  • La religione politeista dei beduini si concentrava sulla città di La Mecca, dove si trovava la Ka'ba, un importante centro di culto e pellegrinaggio.
  • Maometto, nato a La Mecca, iniziò a predicare l'Islam dopo aver ricevuto la rivelazione di Allah da parte dell'arcangelo Gabriele.
  • Dopo aver subito ostilità a La Mecca, Maometto fuggì a Medina nel 622, segnando l'inizio dell'era maomettana.
  • Nel 630, Maometto tornò a La Mecca, riconsacrò la Ka'ba all'Islam e consolidò il suo ruolo di leader religioso e politico tra gli Arabi.

Vita dei beduini e religione

Nel Nord dell'Arabia i beduini (da bedu che significa «abitanti del deserto») vivevano divisi in tribù. Essi erano spesso in lotta tra loro e quotidianamente tormentati dal problema della sopravvivenza per la mancanza di risorse naturali nel proprio territorio, come l'acqua e i pascoli.

I soli elementi che univano le tribù fra loro erano la lingua e la religione. Si trattava di una religione politeista che aveva il suo centro nella città di La Mecca, dove sorgeva un tempio chiamato Ka'ba (che significa «il cubo»). Nella Ka'ba era conservata la pietra nera, forse un frammento di meteorite caduto sulla Terra, che era venerata dai beduini come oggetto sacro

La città di La Mecca e il tempio della Ka'ba erano meta di un pellegrinaggio annuale, che costituiva un momento di tregua nelle lotte interne tra le tribù.

Maometto e la nuova religione

Maometto (che in arabo significa «il lodato») nacque a La Mecca verso il 570. Da giovane aveva esercitato i mestieri più umili, compresi quelli del pastore e del cammelliere: aveva avuto così occasione di compiere nume rosi viaggi, durante i quali aveva conosciuto sia la vita e le tradizioni dei beduini, sia le religioni ebraica e cristiana.

Dopo aver sposato una ricca vedova di nome Khadigia, Maometto aveva abbandonato la vita itinerante e si era stabilito definitivamente a La Mecca, dove nel 610 cominciò a predicare una nuova religione.

Secondo la tradizione, Maometto si era ritirato a meditare in solitudine in una grotta sulle montagne e qui gli era apparso l'arcangelo Gabriele che gli aveva comunicato l'esistenza di un unico Dio, Allah, invisibile creatore dell'universo.

Allah aveva deciso di parlare agli uomini e aveva affidato a Maometto, il suo Profeta, il compito di diffondere tra la sua gente il messaggio divi no: gli Arabi dovevano abbandonare l'idolatria e il politeismo in favore della nuova religione, l'Islam, un termine che nella lingua araba significa «sottomissione completa» al volere di Allah. Egli doveva convertire ogni uomo in un fedele di Allah, facendo di lui un musulmano (dall'arabo muslim = «fedele»).

Ostilità e fuga a Medina

Tornato a La Mecca, Maometto iniziò con fervore la sua predicazione.

I familiari di Maometto aderirono subito alla nuova fede, ma il Profeta incontrò la durissima ostilità della ricca classe mercantile e di quella sacerdotale della sua città. I mercanti, infatti, temevano di perdere gli enormi guadagni che ricavavano dal controllo delle carovane che giunge vano a La Mecca per il pellegrinaggio annuale alla Ka'ba: per questo non potevano accettare la predicazione di Maometto, intenzionato a diffonde re il monoteismo. Fu così che nel 622 Maometto fu costretto a fuggire da La Mecca e a rifugiarsi a Jatrib, detta poi Medina («città del Profeta»). Da allora il 622 è ricordato come l'anno dell'ègira (cioè «fuga») e segna l'inizio dell'era maomettana, così come l'anno della nascita di Cristo segna l'inizio dell'era cristiana.

Ritorno a La Mecca

Nel 630, però, Maometto poté rientrare a La Mecca col sostegno dei suoi seguaci: insieme distrussero tutti gli idoli della Ka'ba, tranne la pietra nera. Il santuario fu riconsacrato alla nuova religione e da quel momento divenne il punto di riferimento per tutti i fedeli islamici. Dopo la conquista di La Mecca, Maometto ottenne un successo ancor più vasto, grazie anche alla sua efficace opera di predicazione. Egli infatti offrì alle popolazioni arabe un motivo di unità, creando uno Stato islamico dalla solida organizzazione e indirizzando la loro forza verso la diffusione dell'Islamismo.

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Domande da interrogazione

  1. Quali erano le principali difficoltà che affrontavano i beduini nel Nord dell'Arabia?
  2. I beduini vivevano in un ambiente ostile, lottando quotidianamente per la sopravvivenza a causa della mancanza di risorse naturali come acqua e pascoli.

  3. Qual era il ruolo della Ka'ba nella vita religiosa dei beduini?
  4. La Ka'ba, situata a La Mecca, era un tempio centrale per la religione politeista dei beduini e conteneva la pietra nera, venerata come oggetto sacro, diventando meta di un pellegrinaggio annuale che favoriva la tregua tra le tribù.

  5. Come iniziò la predicazione di Maometto e quale messaggio portava?
  6. Maometto iniziò a predicare nel 610, dopo aver ricevuto la rivelazione dall'arcangelo Gabriele, comunicando l'esistenza di un unico Dio, Allah, e invitando gli Arabi ad abbandonare l'idolatria in favore dell'Islam, che significa "sottomissione completa" al volere di Allah.

  7. Quali furono le conseguenze dell'ostilità che Maometto incontrò a La Mecca?
  8. A causa dell'ostilità della classe mercantile e sacerdotale, Maometto fu costretto a fuggire a Medina nel 622, un evento noto come l'ègira, che segnò l'inizio dell'era maomettana.

  9. Che impatto ebbe il ritorno di Maometto a La Mecca nel 630?
  10. Nel 630, Maometto tornò a La Mecca con i suoi seguaci, distrusse gli idoli della Ka'ba e riconsacrò il santuario all'Islam, creando un forte Stato islamico e unendo le popolazioni arabe sotto la nuova religione.

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