Concetti Chiave
- Crocifissione con soldato è parte di una serie di otto bassorilievi intitolata "Cristo nella nostra umanità", probabilmente commissionata da un industriale tessile di Biella.
- La scena è divisa verticalmente dalla croce, con il corpo senza vita di Cristo a sinistra e il carnefice nudo, armato di spada e con un elmetto, a destra.
- L'elmetto a forma di kepì richiama l'occupazione tedesca dell'Europa durante la Seconda guerra mondiale, contestualizzando l'opera nell'attualità storica di quegli anni.
- Le figure contrapposte di Cristo e del soldato rappresentano la tragica condizione dell'uomo contemporaneo e l'avversione dell'artista verso la guerra.
- La tecnica di incisione utilizzata nell'opera ricorda il "stiacciato" di Donatello, mirata a creare profondità e volume con un lavoro di incavo minimo.
Descrizione dell'opera
Crocifissione con soldato fa parte di una serie di otto bassorilievi, realizzati forse su commissione di un industriale tessile biellese, intitolata "Cristo nella nostra umanità". L'artista ha diviso la scena verticalmente in due parti per mezzo del sottile montante della croce. A sinistra penzola il corpo senza vita della vittima, attaccato solo per il polso alla sbarra orizzontale. Dalla parte opposta c'è il carnefice che, sebbene nudo, mostra due elementi che ne caratterizzano con chiarezza il ruolo: una spada e un elmetto.
Simbolismo e attualità
Il fatto che l'elmetto abbia la foggia di un kepì, il tipico copricapo usato dall'esercito tedesco durante la Prima guerra mondiale, riconduceva immediatamente lo spettatore di fronte all'attualità della storia, ovvero all'occupazione tedesca dell'Europa nel corso del secondo conflitto mondiale, proprio negli anni in cui Manzù realizzava i bassorilievi.
Contrapposizione delle figure
Le vicende di Cristo, soprattutto quelle più toccanti della crocifissione e della deposizione, offrirono quindi all'artista l'occasione per rappresentare la tragica condizione dell'uomo contemporaneo e per dichiarare la propria avversione alla guerra. Le figure della vittima e del soldato, chiaramente contrapposte, l'una con scarne membra allungate, l'altra piena e rotonda nella sua obesità, sono rese per mezzo di una sottile linea incisa, memore della tecnica dello stiacciato di Donatello, tesa a rendere il massimo di profondità e volume con il minimo lavoro di incavo.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato della divisione della scena nella "Crocifissione con soldato"?
- Come si collega l'elmetto del soldato alla storia contemporanea?
- In che modo l'artista esprime la sua avversione alla guerra attraverso le figure rappresentate?
L'artista ha diviso la scena verticalmente attraverso la croce, creando un contrasto tra il corpo senza vita della vittima e il carnefice, evidenziando la contrapposizione tra la sofferenza e la violenza (testo).
L'elmetto, simile a un kepì dell'esercito tedesco della Prima guerra mondiale, richiama l'occupazione tedesca dell'Europa durante la Seconda guerra mondiale, rendendo l'opera attuale e significativa nel contesto storico in cui è stata realizzata (testo).
L'artista contrappone le figure della vittima e del soldato, utilizzando linee sottili per enfatizzare la tragica condizione dell'uomo contemporaneo, sottolineando la sofferenza della vittima rispetto alla robustezza del carnefice, simbolo della guerra (testo).