Concetti Chiave
- Manzoni nasce a Milano nel 1785, figlio di un nobile e dell'illuminista Giulia Beccaria, e trascorre parte della sua giovinezza a Parigi.
- Dopo il matrimonio con Enrichetta Blondel e la conversione al cattolicesimo, il suo stile letterario evolve verso il romanticismo, visibile nelle sue opere sacre.
- Le tragedie "Il Conte di Carmagnola" e "Adelchi" sfidano le tre unità aristoteliche, utilizzando il coro per esplorare temi sociali e morali contemporanei.
- "I Promessi Sposi" rappresenta il culmine del romanzo storico manzoniano, ambientato nella Milano del 1600, con un focus sulla condizione delle masse oppresse.
- Il linguaggio del romanzo è polifonico e la morale è complessa, riflettendo le esperienze dei personaggi senza offrire soluzioni consolatorie.
Vita:
Infanzia e Giovinezza di Manzoni
Nasce il 15 marzo a Milano. Figlio di un nobile e dell'illuminista Giulia Beccaria ( figlia di Cesare Beccaria/ dei delitti e delle pene). I due si separano legalmente e la madre incomincia una relazione con Carlo Imbonati. Quando costui muore, Manzoni raggiunge la madre a Parigi dove incontra Fauriel e scrive In morte di Carlo Imbonati. In questo periodo scrive anche il poemetto neoclassico Urania. Nel 1808 si sposa con la calvinista Enrichetta Blondel e si converte al cattolicesimo durante il matrimonio di Napoleone, quando ha una crisi di agorafobia che lo porta a rifugiarsi nella chiesa di San Rocco (aneddoto). Dopo questo avvenimento le sue opere assumono un'impronta romantica. Perde moglie e figlia, si risposa con Teresa Borri e muore a Milano nel 1873.
Opere Giovanili e Conversione
Scritti giovanili (impronta classica fino al 1810):
• Del trionfo della libertà;
• Sermoni, dove ricorda Parini e ironizza sui comportamenti e le figure della società contemporanea;
• In morte di Carlo Imbonati in onore del compagno della madre. Manzoni immagina che Carlo che non ha mai conosciuto, in sogno gli lascia un testamento spirituale;
• Urania, un poemetto neoclassico dove celebra la funzione della poesia e dell'arte.
Scritti romantici
• Inni sacri, dove cerca nel cristianesimo le fonti del messaggio evangelico. Progetta di scriverne dodici, ma ne completa solo cinque: la resurrezione, il nome di Maria, il Natale, la Passione e la Pentecoste. La parola di Dio è un messaggio rivolto a tutti. Manzoni sperimenta una poesia corale dove da voce ai sentimenti dei fedeli;
• Osservazioni sulla morale cattolica, dove Manzoni accusa la chiesa della decadenza italiana;
• Marzo 1821, ispirato ai moti rivoluzionari contro l'Austria;
• Il Cinque maggio dedicato alla morte di Napoleone, ma impostato come opera dedicata a tutti gli uomini di fronte alla morte.
Tragedie e Critiche
Manzoni scrive le due tragedie IL Conte di Carmagnola e l'Adelchi tra il 1816 e il 1882. Sono gli anni dei manifesti di Berchet, Borsieri e Breme e del giornale il "Conciliatore". Con la prima tragedia sono incluse una prefazione e la Lettera monsiuer Chauvet. Manzoni aveva risposto al critico, il quale lo aveva criticato di non aver rispettato le tre unità aristoteliche nelle sue tragedie: unita d'azione, di tempo e di luogo. Tra le soluzioni tecniche per rispondere anche alla questione morale, adotta la figura del coro. Esso è un cantuccio lirico, letto dai personaggi che Manzoni usa per riflettere sui temi contemporanei senza alterare la verità storica.
• Il conte di Carmagnola è ambientata nell'Italia del 400 e racconta la storia di Francesco Bussone che viene condannato a morte dalla Repubblica Veneziana per tradimento. La vicenda si svolge in sei anni e in differenti località. Ovviamente la stesura della tragedia è stata preceduta da uno studio e da ricerche sugli avvenimenti di quel periodo. Manzoni è convinto dell'innocenza del conte quindi da' vita a un dramma dove vige la contrapposizione tra l'etica eroica del personaggio e il cinismo dello Stato. Alla fine si affida al giudizio divino, unica consolazione possibile di fronte all'ingiustizia del mondo.
• Adelchi è ambientata al tempo della conquista del regno longobardo da parte di Carlo Magno nel 774. I personaggi principali sono Desiderio (re dei longobardi), Carlo Magno, Ermengarda e Adelchi (figli di Desiderio). I primi due sono accomunati dallo spirito politico e dal potere, gli ultimi due sono delle vittime. L'eroe morale è sconfitto nella storia visto che il potere è destinato al più forte e all'ingiusto. Il 3 novembre 1821, conclusa l'opera, Manzoni scrive a Fauriel di non essere soddisfatto della stesura perché manca di storicità.
Il Romanzo Storico
Romanzo ambientato nella Milano del 600. Troviamo nel 1821, la prima pubblicazione con il titolo Fermo e Lucia; nel 1827, dopo una rielaborazione del testo e della lingua, i Promessi Sposi e la definitiva nel 1808 sempre con il titolo di Promessi Sposi, dopo che aveva sottoposto il testo alla "scialacquatura nell'Arno" e dopo aver aggiunto la storia della colonna infame.
Con il romanzo realizza propositi di rinnovamento culturale, perché sono un ideale di letteratura capace di interessare il popolo. Esso era per Manzoni l'unico mezzo capace di rispondere alle sue esigenze di rappresentare le Istituzioni, i valori morali, i pregiudizi. Si ispira al romanzo Ivanoe di Walter Scott, inventore del romanzo storico. Il filo rosso che lega il romanzo ai Promessi Sposi riguarda la condizione delle masse, della povera gente. Manzoni immagina di dover tradurre in italiano moderno un antico documento del 600 che narra la storia di Renzo e Lucia. Troviamo la simmetria tra oppressi e oppressori e l'introduzione di personaggi della chiesa che aiutano gli oppressi (padre Cristoforo e Cardinale Borromeo) e sono complici degli oppressori (Don Abbondio e Monaca di Monza). Il linguaggio è polifonico visto che ci sono diversi stili linguistici e la morale non è monolitica, ma relativa al vissuto dei personaggi. La scelta di Manzoni di ambientare la vicenda nel 600 consiste nel volersi distaccare dalla moda del Medioevo e perché la Lombardia contemporanea, dominata dagli austriaci, assomiglia a quella dominata dagli spagnoli. Il romanzo non propone una morale consolatoria perché anche se i due giovani riescono a sposarsi, dovranno affrontare diversi problemi.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza della conversione di Manzoni al cattolicesimo nella sua opera?
- Come si riflette la vita personale di Manzoni nelle sue opere?
- Qual è il significato del romanzo "I Promessi Sposi" nel contesto della letteratura italiana?
- In che modo Manzoni affronta la questione morale nelle sue tragedie?
- Qual è il ruolo della figura femminile nelle opere di Manzoni?
La conversione di Manzoni al cattolicesimo durante il matrimonio di Napoleone segna un cambiamento significativo nel suo stile, portando le sue opere a un'impronta romantica e a una ricerca profonda delle fonti cristiane nel messaggio evangelico (come evidenziato nei suoi "Inni sacri").
La vita personale di Manzoni, segnata da perdite e crisi, influisce profondamente sulle sue opere, come dimostrato dalla tragedia "Il Conte di Carmagnola", dove esplora temi di ingiustizia e contrapposizione tra etica e cinismo dello Stato.
"I Promessi Sposi" rappresenta un rinnovamento culturale e un ideale di letteratura capace di interessare il popolo, affrontando temi di giustizia sociale e la condizione delle masse, distaccandosi dalla moda del Medioevo e riflettendo la realtà della Lombardia del suo tempo.
Manzoni affronta la questione morale nelle sue tragedie, come "Adelchi", utilizzando il coro come strumento per riflettere sui temi contemporanei, cercando di mantenere la verità storica e rispondendo alle critiche riguardanti le unità aristoteliche.
Nelle opere di Manzoni, le figure femminili, come Lucia ne "I Promessi Sposi", rappresentano spesso vittime di ingiustizie sociali e morali, evidenziando la simmetria tra oppressi e oppressori e il loro ruolo cruciale nella narrazione della condizione umana.