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Concetti Chiave

  • Il cattolicesimo di Manzoni è pratico e si basa su principi evangelici applicati alla vita quotidiana, con l'obiettivo di trasformare la società e ridurre le ingiustizie.
  • Il pessimismo cristiano di Manzoni evidenzia l'impossibilità di vedere giustizia sulla terra, spingendo l'uomo giusto a rinunciare all'azione in attesa del giudizio universale.
  • Manzoni riconosce la possibilità di lottare per il bene, evidenziando miglioramenti graduali nella storia e l'importanza dell'impegno individuale per attuare i valori del Vangelo.
  • Politicamente, Manzoni si definisce un moderato, sostenendo la necessità di giustizia e miglioramenti sociali senza promuovere rivoluzioni o cambiamenti violenti.
  • La morale attiva, rappresentata dai personaggi di fra Cristoforo e Lucia, sottolinea l'importanza di impegnarsi attivamente per il bene e la giustizia, piuttosto che attendere passivamente la grazia divina.

Qual è il Cattolicesimo di Manzoni?

Il cattolicesimo di Manzoni non è dogmatico, ma calato nella realtà della vita, è un cattolicesimo operante nei vari campi dell'umano: è questa la sua idea, non i dogmi o le regole, ma i principi evangelici messi in pratica nella realtà della vita. In questo aderisce al neoguelfismo che sosteneva questa necessità dei principi evangelici nella vita sociale e politica per cambiarla e trasformarla in meglio, per ridurre le ingiustizie e i privilegi. Secondo Manzoni questo processo di cambiamento doveva essere promosso dalla chiesa che doveva quindi mettersi alla guida, la chiesa doveva sostituirsi alla politica, cercando di realizzare queste trasformazioni. Scrive Sulla morale cattolica, un trattato in cui cerca di spiegare le sue posizioni. Però queste sue speranze vanno a scontrarsi con l'impossibilità che constata osservando la realtà di realizzare una società più giusta. Ripercorrendo le tappe e i vari momenti della teoria dell'uomo si accorge che è impossibile perché proprio la storia dimostra che la società è dominata dalla violenza e dalla sopraffazione del forte sul debole e non c'è possibilità di modificare. L'uomo pero è giusto quindi si rassegna e si chiude nel suo rigore morale e rinuncia all'azione che ritiene vana e rinvia alla morte, al giudizio universale il momento del riscatto, l'attuazione della giustizia. Questa prima fase viene detta pessimismo cristiano, l'uomo sulla terra non potrà mai vedere giustizia e mai attuati i giusti valori di uguaglianza e deve aspettare la morte per vedere riconosciuto i propri diritti. Se però rimanesse su questa posizione la vita terrena dell'uomo non avrebbe senso e quindi cerca di superare questa fase.

Pessimismo Cristiano e Riflessioni

Pessimismo cristiano che non vede giustizia nel mondo e che quindi rimanda al momento della morte. L'uomo giusto rinuncia all'azione, convinto nell'impossibilità e attende la morte, momento in cui la giustizia sarà realizzata. In questo modo però implica che la vita terrena non avvia senso e quindi Manzoni non si ferma su queste riflessioni e continua questo percorso che si conclude con la consapevolezza della presenza in ciascun individuo della provvidenza costante nell'animo in ogni uomo, che si realizza concretamente tra gli uomini nella capacità di lottare per il bene e la giustizia nonostante le difficoltà e gli ostacoli per cercare di uguagliare e di attuare quei principi del Vangelo.

Lotta per il Bene e Giustizia

Arriva Manzoni a credere nella possibilità dello lotta per il bene, e possibile lottare per il bene e nonostante le difficoltà realizzarlo. Tutto questo avviene gradualmente, non puoi avvenire in fretta. Manzoni osservando la storia passata, dell'umanità arriva a riconoscere dei miglioramenti quasi impercettibili nel corso del tempo e quindi bisogno insistere, è importante che l'uomo si impegni, certo di questa presenza provvidenziale. Incarna bene questa fase del suo pensiero fra Cristoforo e Lucia, la morale attiva,cui di non bisogna stare fermi ad aspettare la grazia di Dio ma bisogna lottare perché la grazia divina e dentro di noi. C'è un superamento delle posizioni precedenti, c'è possibilità di scegliere, di riscattarsi,fiducia nella possibilità del cambiamento che si vede bene nei promessi sposi. Non c'è più la predestinazione dell'uomo al bene o al male. Possibilità di attuare poco per volta la giustizia anche sulla terra, sarà un percorso lunghissimo ma non bisogna perdere la fiducia. Estende la sua riflessione anche alla vita sociale e politica, è convinto che anche al,'interno dei popoli nelle vicende storico politiche bisogno intervenire per garantisce indipendenza, c'è questa fiducia nel cambiamento anche storico, politico e sociale (infatti sostiene i moti) anche se non arriva mai ad una concezione democratica della società.

Moderazione Politica di Manzoni

Politicamente lui è un moderato, non vuole quindi nessuno sconvolgimenti dell'ordine sociale, ognuno deve rimanere al proprio posto, non vede stravolgimento ordinamento sociale e neanche condivide l'idea che il popolo dal basso cerchi di cambiare e migliorare la società, nei promessi sposi questo è testimoniato dall'assalto ai forni. Riconosce che il popolo ha le sue ragioni e quindi deve impegnarsi perché siano realizzati ma non in modo violento , sono le classi politiche che detengono il potere che devono farsi carico di questo. Lancia infatti accuse alla classe politica dicendo di garantire maggiore giustizia e condizioni di vita migliori a tutti anche alle classi più bassi, ma non è un democratico. Atteggiamento paternalistico: i più umili sono portatori di valori positivi, ma devono stare al loro posto, per loro non è prevista la rivoluzione, sono altri che devono agire. La lotta a livello individuale del proprio ambiente si, però mai rivolte e rivoluzioni.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la visione del cattolicesimo di Manzoni?
  2. Il cattolicesimo di Manzoni è pratico e non dogmatico, basato sui principi evangelici applicati alla vita sociale e politica, con l'intento di ridurre ingiustizie e privilegi, come evidenziato nel suo neoguelfismo.

  3. Come si manifesta il pessimismo cristiano nel pensiero di Manzoni?
  4. Manzoni esprime un pessimismo cristiano che riconosce l'impossibilità di vedere giustizia sulla terra, rimandando la realizzazione dei diritti alla morte, ma cerca di superare questa visione per dare senso alla vita terrena.

  5. Qual è la posizione di Manzoni riguardo alla lotta per il bene e la giustizia?
  6. Manzoni crede nella possibilità di lottare per il bene, sottolineando che il cambiamento avviene gradualmente e richiede impegno, come dimostrano i personaggi di Fra Cristoforo e Lucia nei "Promessi Sposi".

  7. Qual è l'atteggiamento politico di Manzoni?
  8. Manzoni è un moderato che non desidera sconvolgimenti sociali, sostenendo che le classi politiche devono garantire giustizia e miglioramenti, senza promuovere rivoluzioni o cambiamenti violenti.

  9. Come si riflette la fiducia nel cambiamento nel pensiero di Manzoni?
  10. Manzoni manifesta fiducia nel cambiamento storico, politico e sociale, credendo che sia possibile attuare la giustizia poco per volta, come si evince dalla sua analisi della storia e dalla sua posizione sui moti.

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