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Concetti Chiave

  • L'Inno Sacro, composto nel 1813, celebra con gioia la nascita di Cristo, un evento fondamentale per la fede cristiana.
  • Descrive la caduta dell'uomo a causa del peccato originale, evidenziando la necessità di redenzione attraverso la nascita del Salvatore.
  • La nascita di Cristo a Betlemme rappresenta l'incarnazione di Dio, avvolto in umili panni e accolto in un presepio dalla Vergine Madre.
  • L'annuncio dell'angelo ai pastori sottolinea l'importanza dell'umiltà, poiché i messaggeri del cielo si rivolgono ai semplici e non ai potenti.
  • I pastori, stupiti dal messaggio divino, cercano e riconoscono il Salvatore, anticipando un futuro in cui tutti i popoli lo accetteranno.

L'Inno Sacro e la Nascita di Cristo

Questo è il terzo degli Inni sacri: fu composto nel 1813 ed esalta, con un sentimento di gratitudine e di gioiosa meraviglia, l’evento, fondamentale nella religione cristiana, della nascita di Cristo Redentore.

La Caduta e la Redenzione dell'Uomo

Come un masso che dalla cima di una montagna, travolto dall’impeto di una frana, precipita trascinando con sé ogni cosa e tracciando un solco profondo nei fianchi del monte, finché non si ferma sul fondo valle, dove è condannato a restare nel suo peso inerte se una forza benefica non lo trarrà nuovamente in alto, così giaceva il misero figlio di Adamo, colui che commise il primo peccato, da quando l’ira divina lo aveva fatto cadere nell’abisso di ogni sventura da cui mai avrebbe potuto risollevare la fronte superba. Chi tra gli uomini, nati segnati dall’ira divina, avrebbe mai potuto indurre Dio al perdono? Chi mai avrebbe potuto strappare al demone dell’Inferno la sua preda? Ed ecco che è nato un Pargolo, il figlio di Dio: le forze infernali tremano “al battere delle sue ciglia” ed Egli porge all’uomo la mano che rinasce a nuova vita e riprende l’antica dignità. Dal regno celeste sgorga una fonte che si riversa sulla Terra, rigenerandola, e si distende nel precipizio irto di spine e germogliano nuovamente i fiori dove prima tutto era ricoperto da sterpi. O Figlio di Dio, tu che sei generato dall’eterno Padre e sei eterno come lui, possiedi solo in Te la ragione del tuo essere. Tu, nella tua infinita grandezza, ti sei degnato di assumere sembianze umane, frutto, tutto questo, della tua infinita misericordia.

Qual è la Nascita del Salvatore?

Oggi Egli è nato: a Betlemme, in un “vaticinato ostello”, da una nobile Vergine, gloria d’Israele. La mirabile Madre avvolse il suo Figliolo in umili panni e lo adagiò nell’umile presepio e l’adorò, beata, inginocchiata in preghiera dinanzi a Dio che si era incarnato nel suo puro grembo.

L'Annuncio agli Umili Pastori

L’angelo, messaggero di un così grande evento, scende sulla terra ad annunciare la lieta novella non già ai potenti, ma agli umili e devoti pastori e, nel cielo, uno stuolo immenso di angeli intona un canto di giubilo e di lode a Dio.

Il Silenzio dei Pastori e il Futuro Riconoscimento

Un inno che svanisce con il ritorno degli angeli in Paradiso, che lascia i fedeli pastori in uno stupito silenzio. Senza indugio alcuni pastori hanno cercato “l’albergo poveretto” dove Cristo era nato e infine lo videro, il Re del Cielo, vagire avvolto in miseri panni e accolto in un presepio. Dormi, o Fanciullo, non piangere; dormi, o Fanciullo celeste; non osino le tempeste tuonare sopra il yuo capo. Dormi, o Celeste, i popoli non sanno chi sia nato, ma verrà il giorno in cui riconosceranno il Re e si dichiareranno a Lui obbedienti.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato dell'Inno Sacro dedicato alla nascita di Cristo?
  2. L'Inno Sacro, composto nel 1813, esalta con gratitudine e meraviglia la nascita di Cristo Redentore, un evento fondamentale nella religione cristiana.

  3. Come viene descritta la condizione dell'uomo prima della nascita di Cristo?
  4. L'uomo, segnato dall'ira divina e condannato a una vita di miseria, è paragonato a un masso inerte che può essere sollevato solo da una forza benefica, rappresentata dalla nascita del Pargolo, il figlio di Dio.

  5. Qual è il messaggio dell'angelo ai pastori riguardo alla nascita di Cristo?
  6. L'angelo annuncia la lieta novella della nascita di Cristo non ai potenti, ma agli umili pastori, accompagnato da un coro di angeli che lodano Dio, sottolineando l'importanza della semplicità e della devozione.

  7. Qual è la reazione dei pastori dopo aver visto il neonato Cristo?
  8. I pastori, inizialmente in silenzio e stupore, cercano il luogo della nascita e trovano il Re del Cielo avvolto in miseri panni, riconoscendo che, sebbene i popoli non sappiano chi sia, verrà un giorno in cui lo riconosceranno e gli saranno obbedienti.

Domande e risposte

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