Concetti Chiave

  • L'ode "Marzo 1821" è stata scritta nel contesto di una rivolta piemontese contro l'Austria, guidata dai Federati nel 1821, ma fallita a causa dell'ambiguità di Carlo Alberto.
  • Composta in 13 ottave di decasillabi, l'ode presenta uno schema di rime unico, con una fisionomia particolare nel panorama della poesia risorgimentale.
  • Manzoni coniuga il tema patriottico con le sue convinzioni religiose, considerando la lotta per l'unità italiana come un'azione divina per la giustizia.
  • La dedica a Teodoro Koerner evidenzia il comune impegno per la giustizia e l'indipendenza dei popoli, rendendo Manzoni un sostenitore di tali ideali.
  • Il componimento ha un intento riflessivo piuttosto che incitatorio, rappresentando un approccio meno strumentale al patriottismo rispetto ad altre opere dell'epoca.

Indice

  1. Contesto storico dell'ode
  2. Struttura metrica e significato
  3. Interpretazione del Carducci
  4. Contenuto e riflessione

Contesto storico dell'ode

Quest’ode fu composta nel 1821, nel momento in cui sembrava imminente un’iniziativa militare del Piemonte contro l’Austria. Infatti, i Federati (una società segreta che aveva come obiettivo la formazione di una monarchia costituzionale che comprendesse tutta l’Italia settentrionale) il 10 marzo erano riusciti ad organizzare una rivolta, sotto la guida di Santorre di Santarosa. Confidando nell’appoggio di Carlo Alberto di Savoia. Tuttavia l’iniziativa fallì’ a causa di un comportamento ambiguo da parte di Carlo Alberto e gli insorti furono sconfitti dalle truppe lealiste con l’appoggio dell’esercito austrico. Il componimento fu pubblicato soltanto nel 1848, dopo le Cinque Giornate di Milano.

Struttura metrica e significato

Dal punto di vista metrico, ci troviamo di fronte a 13 ottave di decasillabi, in cui il quarto e ottavo verso sono tronchi (virtù/più, sol/suol, Po/versò, ecc..). Le rime seguono il seguente schema: ABBC, DEEC.
Nel panorama della poesia patriottico-risorgimentale il componimento ha una fisionomia particolare e si potrebbe dire perfino unica. Questo perché al tema patriottico il Manzoni si accosta muovendo dalle sue convinzioni religiose ed inserendo il problema italiano in una prospettiva generale di giustizia, cioè in una prospettiva etica, prima ancora che politica: lottare per l’indipendenza e l’unità italiana significa adoperarsi per l’attuazione di un disegno divino voluto dalla Provvidenza e realizzare nella realtà storica la volontà di Dio che non può permettere che un popolo, violando apertamente la giustizia, possa usurpare i diritti di un altro. In tale prospettiva, si inquadra la dedica dell’ode a Teodoro Koerner cioè ad un poeta che ha combattuto ed è morto per l’indipendenza del suo paese, anch’esso impegnato ad attuare il principio di giustizia fra i popoli e il diritto di ogni popolo alla propria terra del quale ora il Manzoni si fa poeta e sostenitore.

Interpretazione del Carducci

Il Carducci, a proposito dei versi 53-72 dichiarò che gli sembrava di trovarsi davanti a padre Cristoforo che pronunciava un’omelia all’imperatore d’Austria sul dovere cristiano di lasciar libera l’Italia.

“Voi che in folla avete gridato in quei giorni: (i giorni sono quelli della lotta napoleonica, cioè i giorni di Lipsia. Il concetto ci rimanda al significato della dedica, premessa all’ode)

Dio condanna la forza straniera;

ogni popolo deve essere libero, e abbia termine

la malvagia ragione della spada (=forza, violenza)

Se la terra dove avete pianto da oppressi

Ricopre i corpi dei vostri oppressori (= i corpi dei soldati di Napoleone)

Molto amara vi risultò in quei giorni;

Chi vi ha detto che il dolore delle popolazioni italiche

Sia eterno e senza risultati?

Chi vi ha detto che quel Dio che vi udì

Sarà insensibile alle vostre grida di dolore? (=Dio non potrà che sostenere la lotta degli italiani, così come ha aiutato i tedeschi)

Sì, quel Dio che nel mar Rosso

Sommerse il malvagio (= il Faraone) con il suo esercito che inseguiva gli Ebrei,

Colui che mise in mano all’eroico Giaele

Il martello e ne guidò il colpo (riferimento all’episodio biblico che racconta di Giaele che uccise con un chiodo conficcato nella testa il capitano nemico che era entrato nella sua tenda);

Colui che è Padre di tutte le popolazioni,

Che mai disse ai Tedeschi:

Va’, raccogli laddove non ti sei mai preoccupato di lavorare il terreno (= nei campi altrui);

allunga le tue mani rapaci; ti concedo l’Italia.

Il Carducci propendeva verso un appello che fosse meno cristiano e di meno solenne e la sua preferenza andava piuttosto verso il Berchet quando ne “Il giuramento di Pontida” scrive “Su! Sull’irto increscioso Alemano / su, Lombardi puntaste le spade”.

Contenuto e riflessione

Il contenuto del componimento “Marzo 1821” serve soprattutto a far riflettere e non ad incitare concretamente all’azione. Pertanto, nonostante l’aspetto patriottico, esso non riveste quell’aspetto strumentale richiesto dal clima risorgimentale dell’epoca.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il contesto storico in cui è stata scritta l'ode "Marzo 1821"?
  2. L'ode fu composta nel 1821, durante un tentativo di rivolta contro l'Austria da parte dei Federati, ma fallì a causa dell'ambiguità di Carlo Alberto e della sconfitta degli insorti (testo).

  3. Qual è la struttura metrica dell'ode e quale significato ha?
  4. L'ode è composta da 13 ottave di decasillabi con rime ABBC, DEEC. Manzoni unisce il tema patriottico a convinzioni religiose, vedendo la lotta per l'unità italiana come un disegno divino (testo).

  5. Come interpreta Carducci i versi dell'ode?
  6. Carducci vede nei versi 53-72 un richiamo al dovere cristiano di liberare l'Italia, paragonando il messaggio a un'omelia di padre Cristoforo all'imperatore d'Austria (testo).

  7. Qual è l'intento del contenuto dell'ode "Marzo 1821"?
  8. Il componimento mira a far riflettere piuttosto che incitare all'azione, mantenendo un aspetto patriottico ma senza l'intensità richiesta dal clima risorgimentale dell'epoca (testo).

  9. A chi è dedicata l'ode e perché?
  10. L'ode è dedicata a Teodoro Koerner, un poeta che ha combattuto per l'indipendenza del suo paese, simboleggiando la lotta per la giustizia e i diritti dei popoli (testo).

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