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Concetti Chiave

  • La fortuna critica di Manzoni inizia nella sua giovinezza, con il riconoscimento di poeti come Vincenzo Monti e Ugo Foscolo.
  • Francesco De Sanctis è fondamentale per la diffusione dell'opera di Manzoni in Italia, mentre critici come Giosue Carducci e Benedetto Croce esprimono opinioni contrastanti.
  • Interpreti contemporanei, come Attilio Momigliano e Luigi Russo, si concentrano sull'unità poetica e sul messaggio umano dell'opera manzoniana.
  • Michele Barbi crea un'edizione nazionale delle opere di Manzoni, facilitando analisi comparative delle varie redazioni del romanzo.
  • Natalia Ginzburg esplora l'ambiente manzoniano in "La famiglia Manzoni", ricostruendo la rete di relazioni tra familiari e collaboratori.

La fortuna critica del Manzoni

La fortuna del Manzoni nelle pagine di critica letteraria comincia già all'epoca della sua giovinezza, quando Vincenzo Monti e Ugo Foscolo apprezzano il poeta in erba. I Promessi Sposi riscuotono un grande successo e nell'arco di un anno sono stampate tredici edizioni, alcune delle quali in tedesco, francese, inglese.

Critiche e difese del Manzoni

Il critico che contribuisce a far conoscere veramente l'opera del Manzoni in Italia è Francesco De Sanctis che dedica all'autore un intero corso nel 1877. Detrattore del Manzoni è il poeta Giosue Carducci, che lo taccia di conformismo borghese, mentre il filosofo e critico Benedetto Croce afferma che il romanzo manzoniano non contiene poesia, ma è opera oratoria, Antonio Gramsci (1891-1937) accusa Manzoni di paternalismo nel suo atteggiamento verso gli umili, nel saggio Letteratura e vita nazionale (1950), conglobato nei Quaderni dal carcere (1972).

Interpreti e studi recenti

I prosecutori della ricerca di De Sanctis e di Croce sono, a tutt'oggi, gli interpreti più acuti dell'opera manzoniana. Attilio Momigliano, Luigi Russo e molti altri, cercano di evidenziare, accanto ai vari temi e al significato dei personaggi, l'unità poetica e il messaggio fondamentalmente umano dell'opera manzoniana. descrizione della fortuna letteraria di ManzoniMichele Barbi progetta nel 1939 un'edizione nazionale delle opere del Manzoni e, negli anni Cinquanta, attua un'edizione critica delle tre redazioni del romanzo, per consentire ai critici utili esami comparativi. Gli studiosi più recenti (G. Petrocchi, L. Firpo, L. Caretti, G. Vigorelli, D. De Robertis, V. Spinazzola, D. Isella, E. Raimondi, M. Vitale, M. Corti, U. Eco) si sforzano di illustrare anche i rapporti fra Manzoni e la cultura italiana ed europea del suo tempo, valutando in quale misura essi siano filtrati attraverso l'opera letteraria.

L'ambiente manzoniano secondo Ginzburg

Natalia Ginzburg, ne La famiglia Manzoni (1983), ha ricostruito, attraverso gli epistolari, il complesso e variegato "ambiente" manzoniano, costituito dai familiari, dagli amici e dai collaboratori.

Domande da interrogazione

  1. Qual è stata l'importanza di Francesco De Sanctis nella fortuna critica di Manzoni?
  2. Francesco De Sanctis ha avuto un ruolo fondamentale nel far conoscere l'opera di Manzoni in Italia, dedicandogli un intero corso nel 1877, contribuendo così a consolidare la sua reputazione letteraria.

  3. Quali critiche sono state mosse a Manzoni da Giosue Carducci e Benedetto Croce?
  4. Giosue Carducci ha accusato Manzoni di conformismo borghese, mentre Benedetto Croce ha sostenuto che il romanzo manzoniano non contiene poesia, definendolo un'opera oratoria.

  5. Come ha contribuito Natalia Ginzburg alla comprensione dell'ambiente manzoniano?
  6. Natalia Ginzburg, nel suo libro "La famiglia Manzoni" del 1983, ha ricostruito l'ambiente manzoniano attraverso epistolari, evidenziando le relazioni tra familiari, amici e collaboratori che hanno influenzato l'autore.

Domande e risposte

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