Concetti Chiave
- Manzoni critica l'idea di Sismondi sulla fusione tra longobardi e latini, sostenendo che la Chiesa ha legittimamente difeso i latini oppressi dai longobardi.
- Il conflitto tra longobardi e franchi è innescato dalla guerra voluta da Desiderio, culminando nella sconfitta dei longobardi e nella cattura del re da parte di Carlo Magno.
- Ermengarda e Adelchi vivono un profondo conflitto interiore, simboli di un'oppressione che si risolve solo con la morte, che diventa un atto di riscatto.
- Adelchi rifiuta la logica della guerra e della conquista, cercando la pace e la giustizia, il che lo porta a trovare una sorta di liberazione attraverso la sua morte.
- Il sistema di personaggi è complesso e rappresenta valori contrastanti, evidenziando le dinamiche tra potere, tradimento e fedeltà nelle relazioni tra i protagonisti.
Manzoni e la Storia Longobarda
Manzoni confuta le tesi su alcuni punti della storia longobarda in Italia, di Sismondi il quale diceva che latini e longobardi ormai si erano ben amalgamati, stavano per costituire un unico popolo, processo di fusione, ma il papa aveva impedito il completamente di questo processo e quindi anche di pacificazione dell'Italia perché aveva chiesto l'aiuto dei franchi contro i longobardi--> chiesa responsabile della sottomissione dell'Italia agli stranieri. Guerra tra franchi e longobardi, con franchi vincitori i quali si spartiscono le terre italiane e l'Italia non riesce più a liberarsi dall'imgerenza degli stranieri. Questo a quello che ritiene Sismindi. Manzoni invece afferma che longobardi e italiani erano divisi e che i longobardi avrebbero messo in condizione di schiavitù i latini e che quindi l'intervento della chiesa fosse legittimo. Difende la chiesa come la protettrice dei deboli, dei latini oppressi. Quindi ribalta queste tesi di Sismondi e difende il papato.
Qual è il conflitto tra Longobardi e Franchi?
Dopo aver sottolineato la diversità di etnia tra longobardi e latina, passa a raccontare le vincere della tragedia: c'è questo contrasto tra longobardi e franchi, i longobardi avevano invaso una sorte del territorio della chiesa, all'inizio del primo atto giunge alla corte Ermengarda che è la figlia di Desiderio e moglie di Carlo magno ripudiata. Lei arriva alla corte di Pavia dove risiedeva Desiderio, il quale sente il gesto di Carlo come un affronto nei suoi confronti e vuole vendicarsi infatti farà delle pressioni sul papà perché nomini come legittimi sovrani dei franchi il figli del fratello di Carlo Magno. Si sente offeso Desiderio e vuole vendicarsi. Ermengarda chiede di ritirarsi al monastero di Brescia. Viste le pressioni fatte da desiderio sul papa ecco che lui chiede l'aiuto dei franchi, Carlo magno ordina a Desiderio di ritirarsi dai territori del papà, ma rifiuta, allora inizia la guerra. Desiderio infatti cercava la guerra. Non è d'accordo il principe Adelchi figlio di Desiderio. È uno dei personaggi ideali con Ermengarda della tragedia: A e animato da ideali di pace, di giustizia e quindi non vorrebbe intraprendere questa guerra contro i franchi, è più preoccupato per i dolori della sorella di cui il padre Desiderio non si preoccupa: lui in quanto sovrano dei longobardi, vede il ripudio come un'offerta contro se stesso e quindi non prende in considerazione i sentimenti della figlia, pensa per la ragion di stato. Carlo Magno organizza il suo esercito ma rimane bloccato a Susa, ma ad un certo punto è quasi tentato di rinunciare perché non riesce a trovare un passaggio, ma ecco che al suo campo giunge il diacono Martino che gli indica il percorso da seguire per scendere nella pianura padana. È quasi provvidenziale l'arrivo del diacono, sembra quasi un segno. Comincia la calata delle truppe franche e comincia la guerra. Nel frattempo molti dei gruppi longobardi si erano riuniti e accordati per passare dalla parte dei franchi quindi per tradire Desiderio. Duchi longobardi capeggiati dal traditore Svardo. Nel momento della calata dei franchi, i duchi longobardi passano al nemico è ciò contribuisce alla sconfitta rovinosa dei longobardi: Desiderio viene fatto prigioniero nella sua reggia di Pavia, Verona difesa da Adelchi viene presa, Adelchi e ferito mortalmente e viene condotto a Pavia e muore al cospetto del padre è di Carlo magno. Nel frattempo Ermengsrda che si era ritirata nel convento di Brescia presso la sorella, cade in delirio e muore dopo aver saputo delle nuove nozze di Carlo Magno.
Il Dramma di Ermengarda e Adelchi
Ermengarda e Adelchi rappresentano i personaggi ideale, sono entrambi dei personaggio romantici che vivono un conflitto interiore, sono lacerati tra sentimenti e doveri, tra sogno e realtà sono malinconici, è il loro conflitto si risolve solo con la morte la quale assume il ruolo della Provida sventura: la sofferenza, il dolore e la morte non fanno altro che porre fine a questo strazio dei due personaggi, mette fine al loro tormento e i due fratelli figli di discendenti di un popolo di oppressori, si riscattano, espiano la loro colpa di appartenere ad un popolo di oppressori attraverso la morte, si riscattano con la prospettiva di una vita ultraterrena. Sono personaggi romantici, che soffrono. Il conte di Carmagnola mette fine al suo conflitto con la morte e lo stesso succede ad Ermengarda e ad Adelchi.
Il Conflitto Interiore di Adelchi
Adelchi è una sorta di principe pacifista, vive in un epoca che è dominata dalla logica del potere, potere che viene raggiunto attraverso la guerra, la guerra è l'unica via al potere e Adelchi non accetta mai questa logica, rifiuta l'idea della guerra di conquista però lui è anche figlio del re e quindi deve rispetto e obbedienza al padre. Nonostante sia in disaccordo con il padre e nonostante aspiri alla fratellanza, deve comunque combattere ma così si riscatta, viene assolto da questa colpa di essere stato figlio di desiderio, longobardi popolo di oppressori. La morte ha questa funzione provvidenziale. Alla fine della tragedia poco prima di morire si rivolge al padre prigioniero di Carlo Magno, gli dice di essere contento, di non dolersi per la sconfitta e per la perdita del regno perché finalmente in questo modo si metterà al riparo dalle ingiustizie. La sconfitta è la morte del principe sono la fine delle ingiustizie longobarde sui popoli sottomessi, non dovrà più commettere ingiustizie.
Il Tormento di Ermengarda
Il tormento di Ermengarda è diverso: è divisa tra l'amore del marito, l'ampia passione perché per lui nutre ancora una passione forte, è il desiderio di una morte cristiana, ovvero una morte in cui c'è conciliazione con Dio, si rifugia nel convento e di vivere nel convento sino alla morte, morte come fine di una vita consacrata a Dio dopo il ripudio subito, vorrebbe dimenticare il suo passato di sposa e il marito e di beni terreni, sostituire all'amore del marito l'amore per Dio, ma non ci riuscirà facilmente, cosa che si vede nel quarto atto dove descrive lo stato d'animo di E prima di morire. Il coro dell'atto terzo propone le riflessioni (coro- dove Manzoni esprime le sue opinioni). Adelchi nella realtà storica non muore ma fugge alla guerra tra longobardi e franchi, e andrà a morire a Costantinopoli. Manzoni deve introdurre elementi di fantasia per rendere meglio memorizza la vicenda, da informazione sui personaggi che ci permette di capire meglio, anche inventando ma in modo verosimile.
Sistema di Personaggi
I personaggi sono costruiti in modo molto il efficace anche dal punto di vista psicologico e abbiamo un sistema di personaggi abbastanza articolato, non tanto come nei promessi sposi però. E e A rappresentano i valori e i sentimenti e sono affini tra di loro. Sistema di personaggi-quando sono in relazione gli uni con gli altri, abbiamo delle coppie per affinità o per contrasto così come nei promessi sposi. Sistema perfettamente equilibrato: fratello e sorella i due eroi vittime del potere colti dalla Provida sventura che li riscatta e poi abbiamo i due sovrani Carlo e Desiderio i quali agiscono entrambi secondo la logica del potere, secondo la ragion di stato quindi Carlo e Desiderio non risultano così distanti. Sbarto e il traditore, mentre Anfrido è amico e scudiero di Adelchi il quale rifiuta di tradire, rimane fino all'ultimo con Adelchi, uomo fedele- traditore che per convenienza politica passa al nemico, sono sei personaggi
Domande da interrogazione
- Qual è la posizione di Manzoni riguardo alla fusione tra longobardi e latini?
- Qual è il conflitto centrale tra i personaggi di Ermengarda e Adelchi?
- Come si manifesta il conflitto interiore di Adelchi?
- Qual è il tormento di Ermengarda dopo il ripudio?
- Come è strutturato il sistema di personaggi nella tragedia?
Manzoni confuta la tesi di Sismondi, sostenendo che longobardi e latini erano divisi e che l'intervento della chiesa fosse legittimo per proteggere i latini oppressi dai longobardi.
Ermengarda e Adelchi vivono un conflitto interiore tra sentimenti e doveri, cercando di espiare la loro colpa di appartenere a un popolo di oppressori, con la morte che diventa la loro liberazione.
Adelchi, pur essendo un principe pacifista, si trova costretto a combattere per il dovere verso il padre, ma la sua morte rappresenta un riscatto dalle ingiustizie longobarde.
Ermengarda è divisa tra l'amore per il marito e il desiderio di una vita consacrata a Dio, cercando di dimenticare il suo passato, ma non riesce a trovare pace.
Il sistema di personaggi è articolato e psicologicamente efficace, con coppie che rappresentano affinità e contrasti, come Adelchi ed Ermengarda, e i sovrani Carlo e Desiderio, entrambi mossi dalla logica del potere.