Concetti Chiave
- L'opera, realizzata tra il 1450 e il 1451, è una tempera su tavola trasferita su tela, attualmente esposta al Metropolitan Museum di New York.
- È evidente l'influenza della scuola fiamminga, riscontrabile nell'ampia spazialità e nella cura per i dettagli, come le pecore e l'erba.
- La scena rappresenta la Madonna inginocchiata con il Bambino, mentre San Giuseppe è in una posa rilassata, evidenziando il contrasto tra i due personaggi.
- Il giardino recintato simboleggia la verginità di Maria, mentre il paesaggio include elementi iconografici che prefigurano la Passione di Cristo.
- L'opera mostra segni di riduzione, come l'assenza dell'asinello e la visibilità parziale di uno dei pastori, suggerendo che sia stata modificata ai lati.
Descrizione dell'opera
L’opera, dipinta dal 1450 al 1451 è una tempera su tavola che è stata trasferita su tela. Essa è esposta al Metropolitan Museum di New York. Con tutte probabilità essa era destinata alla collezione privata degli Estensi.
L’influenza delle opere della scuola fiamminga è molto evidente; l’artista aveva avuto l’occasione di vedere le opere fiamminghe alla corte di Ferrara.
Dettagli e simbolismo
Tale influsso si ritrova nell’ampia spazialità (il paesaggio che fa da sfondo è di ampio respiro) e nell’attenzione particolare che Mantegna riserva ai particolari: le pecore al pascolo, i ciuffi d’erba, dipinti singolarmente, che sembra facciano fatica a spuntare tra le pietre. Un dettaglio importante ci è dato dalla zucca appesa ad una sorta di reticolo in giunco alle spalle di S. Giuseppe. La zucca è un particolare che appare spesso nelle miniature degli Estensi perché, trattandosi di un ortaggio che sta notoriamente a galla, ricorda che i signori di Ferrara hanno compiuto il drenaggio delle acque nel loro territorio.
Composizione della scena
La scena è ambientata all’aria aperta; al centro è collocata la Madonna che porta in braccio il bambino, inginocchiata su di uno scalino, mentre S. Giuseppe, a sinistra, sta dormento tranquillamente con una posa molto rilassata. A questo proposito si nota il contrasto S.Giuseppe/Vergine Maria. Probabilmente, questo sta a rappresentare il suo ruolo di custode della Madonna e del Bambino. A destra, troviamo due pastori dall’aspetto un po’ caricaturale che hanno il corpo arcuato perché in atteggiamento di preghiera e devozione: essi sono gobbi, con gli occhi incavati e i volti segnati dall’età e dalla sofferenza del vivere quotidiano.
Elementi simbolici e riduzioni
All'estremità sinistra, si trova un giardino recintato (che è simbolo della verginità di Maria); dalla staccionata si affaccia il bue e alcune tavole di legno che ci fanno suppore che si tratti della capanna dove è avvenuta la natività. L'ampio paesaggio si apre in profondità ed è incorniciato da due montagne fatte di rocce a picco. Le rocce costituiscono una componente costante delle opere di Mantegna, ma qui collocate in modo più armonico. In lontananza, a destra, si vedono altri pastori di cui uno sta accorrendo a rendere omaggio al Bambino, e un grande albero che sembra ricordare la forma della Croce del Calvario, assolvendo così la funzione di presagio della Passione di Cristo. Il fatto che uno dei due pastori in secondo sia visibile solo in parte e che a sinistra manchi l’asinello, animale sempre presente nell’iconografia del presepe, ci fa supporre che l’opera sia stata ridotta su entrambi i lati.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine e la destinazione dell'opera di Mantegna?
- Quali influenze artistiche si possono notare nell'opera?
- Qual è il significato del giardino recintato e della zucca nell'opera?
- Come si presenta la composizione della scena e quali contrasti emergono?
L'opera, realizzata tra il 1450 e il 1451, è una tempera su tavola trasferita su tela, esposta al Metropolitan Museum di New York e probabilmente destinata alla collezione privata degli Estensi.
L'influenza della scuola fiamminga è evidente, soprattutto nell'ampia spazialità del paesaggio e nell'attenzione ai dettagli, come le pecore e i ciuffi d'erba, che riflettono l'osservazione diretta delle opere fiamminghe alla corte di Ferrara.
Il giardino recintato simboleggia la verginità di Maria, mentre la zucca appesa rappresenta il drenaggio delle acque effettuato dai signori di Ferrara, un elemento ricorrente nelle miniature degli Estensi.
La scena è ambientata all'aperto con la Madonna inginocchiata e S. Giuseppe addormentato, creando un contrasto tra il suo ruolo di custode e la devozione dei pastori, rappresentati in modo caricaturale e segnati dalla vita.