Concetti Chiave
- In Islanda ci sono oltre 200 vulcani, con Hekla, Grímsvötn e Katla tra i più attivi e noti.
- Le eruzioni storiche, come quelle tra il 1362 e il 1727, causarono la morte di 10.000 persone e gravi danni all'agricoltura e al bestiame.
- Le inondazioni causate dallo scioglimento dei ghiacciai durante le eruzioni sono note come jökulhlaups e possono avere effetti devastanti sul territorio.
- L'eruzione del 2010 del vulcano Eyjafjöll bloccò i viaggi aerei in Europa, causando perdite economiche enormi per le compagnie aeree.
- Le manifestazioni vulcaniche secondarie, come le sorgenti termali e i geyser, sono utilizzate dalla popolazione per la produzione di energia elettrica e riscaldamento.
Ho scelto questo argomento perchè mi ha stupito il grande numero di vulcani presenti in un luogo così freddo.
Parlerò dei vulcani in generale e in seguito ne approfondirò tre informazioni.
Quali sono i vulcani attivi in Islanda?
In Islanda si trovano più di 200 vulcani, i più attivi sono l’ Hekla, il Grímsvötn e il Katla.
In 1100 anni circa sono state registrate 250 grandi eruzioni che hanno dato origine 4300 m3 di pietra lavica.
Negli anni di inattività i vulcani vengono ricoperti da ghiacciai che al momento dell’ eruzione o della ripresa dell’ attività sotterranea, si sciolgono inondando il territorio sottostante, queste inondazioni prendono il nome di jökulhlaups.
Hekla: E’ un vulcano alto 1491 metri, il più famoso dell’ Islanda, ritenuto in passato la porta dell’ inferno e citato anche in un testo di Leopardi. Il suo nome vuol dire incappucciato, perche la cima è sempre coperta dalle nuvole.
Grímsvötn e le sue peculiarità
Grímsvötn: Un altro vulcano islandese, per la maggior parte inglobato da un ghiacciaio che lo riempie d’ acqua, è circondato da fessure minori che spesso eruttano insieme alla principale.
Katla: Un vulcano molto pericoloso perché erutta relativamente spesso(13-80 anni di frequenza) e violentemente. Rappresenta un grande perché sopra di esso vi è un ghiacciaio spesso 600 metri, che sciolto provocherebbe enormi e gravissimi danni.
Secondo gli studiosi la prossima eruzione sarà a breve.
Eruzioni storiche e conseguenze
Tra il 1362 e il 1727 una serie ripetuta di eruzioni vulcaniche fece molte vittime.
Nel 1104 l’ intera valle del Þjòrsàrdalur venne distrutta da una grande eruzione del vulcano Hekla.
Nel periodo fra 1755 e 1784 ci furono le tre eruzioni più devastanti, quelle di Katla, Hekla e Laki, lo zolfo e l’ anidride carbonica avvelenarono le acque, provocando la morte di 10000 uomini e della metà del bestiame presente sull’ isola.
Eruzione del 2010 e impatti economici
La più recente risale al 2010, il vulcano Eyjafjöll produsse così tanta cenere da impedire i viaggi aerei e far perdere alle compagnie 200 milioni di dollari al giorno.
Le manifestazioni vulcaniche secondarie sono le fonti termali, le fumarole e i Geyser (grandi getti d’ acqua calda) e hanno origine dalla pioggia che finisce nel sottosuolo e viene riscaldata dal magma sotterraneo.
Questi “piccoli” vulcani vengono usati dalla popolazione come fonte di energia elettrica e di riscaldamento.
Oramai le eruzioni non sono più fonte di paura, ma un'attrattiva turistica.
Domande da interrogazione
- Quali sono i vulcani più attivi in Islanda?
- Cosa sono i jökulhlaups e come si formano?
- Quali sono le conseguenze storiche delle eruzioni vulcaniche in Islanda?
- Qual è stato l'impatto economico dell'eruzione del vulcano Eyjafjöll nel 2010?
In Islanda si trovano più di 200 vulcani, tra cui i più attivi sono l'Hekla, il Grímsvötn e il Katla.
I jökulhlaups sono inondazioni che si verificano quando i ghiacciai che ricoprono i vulcani si sciolgono durante un'eruzione o la ripresa dell'attività sotterranea, inondando il territorio sottostante.
Tra il 1362 e il 1727, una serie di eruzioni vulcaniche causò molte vittime, con eventi devastanti come l'eruzione del Hekla nel 1104 che distrusse l'intera valle del Þjòrsàrdalur.
L'eruzione del 2010 del vulcano Eyjafjöll produsse così tanta cenere da bloccare i viaggi aerei, causando perdite per le compagnie aeree di 200 milioni di dollari al giorno.