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Concetti Chiave

  • Attilio Manca, un medico urologo italiano, fu trovato morto nel 2004 con segni di iniezioni e una siringa accanto.
  • L'autopsia rivelò la presenza di sostanze come eroina, alcool e barbiturici, inizialmente suggerendo un suicidio contestato dai genitori.
  • I genitori di Manca sostennero che il figlio fosse stato ucciso per coprire un intervento chirurgico legato a Bernardo Provenzano.
  • Le indagini sulla sua morte furono riaperte nel 2008 dalla procura di Viterbo, evidenziando presunti errori nelle indagini iniziali.
  • L'avvocato della famiglia Manca denunciò nel 2009 la trascuratezza delle indagini, inclusa la mancata considerazione del cugino Ugo Manca, coinvolto nella criminalità organizzata.

Era un medico urologo italiano e fu una vittima di mafia.

Il ritrovamento del medico

Nel suo polso sinistro furono trovati due fori, mentre sul pavimento fu individuata una siringa. L’autopsia certificò la presenza nel sangue di eroina, alcool e barbiturici.
Secondo l’inchiesta effettuata subito dopo il ritrovamento del cadavere si sarebbe trattato di un suicidio, ma la ricostruzione fu contestata dai genitori: infatti NelIl 28 gennaio del 2005, Durante questo viaggio, secondo la ricostruzione dei genitori di Manca, l’urologo sarebbe entrato in contatto con il capomafia. All'inizio del mese di novembre del 2003, infatti, il medico sarebbe stato a Marsiglia.

Secondo la ricostruzione dei genitori, Manca sarebbe stato condotto dalla mafia di Questa versione, tuttavia, è stata respinta dal procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso, secondo il quale il boss corleonese sarebbe del tutto estraneo alla vicenda.

Indagini e dichiarazioni legali

Alla fine del 2008 la procura di Viterbo ha riaperto le indagini.

Il legale della famiglia, l’avvocato Repici, il 17 giugno del 2009 ha dichiarato a Radio 24 che le indagini svolte dalla procura di Viterbo sono state lacunose, sia dal punto di vista del controllo delle telefonate, sia dal punto di vista delle indagini vere e proprie, che avrebbero trascurato il ruolo del cugino della vittima, Ugo Manca, con precedenti penali legati alla criminalità organizzata.

Domande da interrogazione

  1. Quali sono le circostanze del ritrovamento del medico urologo Manca?
  2. Manca fu trovato con due fori nel polso sinistro e una siringa sul pavimento. L'autopsia rivelò la presenza di eroina, alcool e barbiturici nel suo sangue, portando inizialmente a considerare il caso come un suicidio, ma i genitori contestarono questa ricostruzione.

  3. Qual è la posizione della famiglia riguardo alla morte di Manca?
  4. I genitori di Manca sostengono che il medico sia stato in contatto con un capomafia e che la mafia lo abbia condotto alla morte, una versione però respinta dal procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso, che ha dichiarato il boss corleonese estraneo alla vicenda.

  5. Cosa è emerso dalle indagini riaperte nel 2008?
  6. Nel 2008, la procura di Viterbo ha riaperto le indagini, ma l'avvocato della famiglia, Repici, ha denunciato che le indagini sono state lacunose, trascurando aspetti cruciali come il ruolo del cugino della vittima, Ugo Manca, con legami alla criminalità organizzata.

Domande e risposte

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