Concetti Chiave
- Tutti i popoli creano canzoni per esprimere sentimenti e desideri collettivi, trasmessi oralmente con varie storie e temi, dall'amore alla guerra.
- Il canto degli emigranti, diffuso nel Nord Italia, narra la storia di una giovane che desidera partire per l'America, evidenziando i drammi dei flussi migratori.
- Il canto popolare si trasforma per riflettere le problematiche attuali, come il desiderio di fuga dalla miseria e le tragedie dei naufragi in mare.
- Nel primo Novecento, molti giovani emigrano in America, con canzoni che testimoniano le loro esperienze e speranze attraverso un linguaggio popolare e dialettale.
- La musica di Mamma mia, rappresentativa dell'emigrazione, è caratterizzata da toni lenti e tristi, rispecchiando la realtà degli emigranti e le loro difficoltà.
Canzoni popolari e tradizioni?
Tutti i popoli hanno creato canzoni per esprimere idee, sentimenti e desideri collettivi. Si tratta quasi sempre di parole e musiche anonime, trasmesse oralmente di generazione in generazione, con storie che spesso ricorrono con varianti da regione a regione.
I temi sono i più vari: quelli che riguardano sentimenti e situazioni personali come l’amore o la morte, quelli di tipo collettivo come la guerra e il lavoro, quelli che raccontano storie antiche, spesso con toni epici.
Il canto degli emigranti
Questo famosissimo canto degli emigranti è diffuso in varie versioni in tutta l’area del Nord Italia e ricorda i grandi flussi migratori verso l’America della seconda metà dell’Ottocento.
Una ragazza si rivolge alla madre chiedendole del denaro per andare in America: la madre è contraria, ma i fratelli intercedono in suo favore. La ragazza parte, ma in mezzo all’oceano il bastimento affonda.
Trasformazione del canto popolare
Il tema della fanciulla che infrange un divieto della mamma e di conseguenza more era già presente in un canto popolare molto antico che ispirò Mamma mia: solo che lì il divieto riguardava il matrimonio della figlia. Quando gli italiani cominciarono ad emigrare il testo antico venne trasformato per parlare di un problema attuale: il desiderio dei giovani di fuggire dalla miseria cercando fortuna in un altro paese, il timore degli anziani, la triste realtà dei numerosi naufragi, dovuta al fatto che le navi degli emigranti erano spesso vecchie e insicure.
Emigrazione e musica nel Novecento
A partire dal primo Novecento moltissimi sono i giovani che emigreranno in America anche dal Sud Italia, come verrà testimoniato da numerose canzoni.
La musica di Mamma mia è lenta e triste; la lingua è una specie di italiano popolare con una base di dialetti del Nord Italia (“suoi fratelli” per “i suoi fratelli2, “lasséla andà” per “lasciatela andare”, “si l’è fundà” per “è affondato”, “m’àn tradì” per “m’hanno tradita”, “son venute la verità” per “si sono rivelate vere”).
Domande da interrogazione
- Qual è il significato delle canzoni popolari nella cultura italiana?
- Come si è evoluto il canto degli emigranti nel contesto storico?
- In che modo la musica popolare ha riflettuto le esperienze degli emigranti nel Novecento?
Le canzoni popolari esprimono idee, sentimenti e desideri collettivi, trasmesse oralmente e caratterizzate da storie che variano da regione a regione, affrontando temi come l'amore, la morte, la guerra e il lavoro.
Il canto degli emigranti, diffuso nel Nord Italia, racconta i flussi migratori verso l'America nel XIX secolo, evidenziando il desiderio di fuga dalla miseria e le difficoltà affrontate, come i naufragi delle navi insicure.
Nel primo Novecento, molte canzoni testimoniano l'emigrazione, utilizzando una lingua popolare e dialettale per esprimere la tristezza e le speranze dei giovani in cerca di fortuna, come evidenziato nella musica di "Mamma mia".