Concetti Chiave
- Le malte sono composte da leganti, inerti (65-70% della composizione, principalmente sabbia di diverse granulometrie), acqua priva di sali e additivi per migliorarne le prestazioni.
- La classificazione delle malte si è evoluta, distinguendole in M20 per resistenza e Md dichiarata dal costruttore, secondo le norme attuali.
- La norma UNI identifica malte a prestazione garantita, con composizione scelta dal produttore, e a prestazione prescritta, con composizione definita.
- Le malte possono essere classificate in tre categorie: G per usi generici, T per blocchi rettificati, e L per malte leggere con migliori prestazioni termiche.
- Gli additivi nelle malte includono plastificanti, espandenti e acceleranti, ognuno con funzioni specifiche per migliorare la lavorabilità e le prestazioni meccaniche.
Malte: sono un conglomerato di:
- Leganti
- Inerti: possono essere artificiali o naturali e compongono il 65-70%, principalmente con sabbia fine (0-0,5 mm), media (0,5-2 mm) o grossa (2-5 mm) che dà maggiore resistenza meccanica e limita il ritiro
- Acqua: deve essere priva di Sali e di sostanze che limitano l’indurimento
- Additivi: possono essere vari e vengono inseriti per migliorare alcune prestazioni come:
• Plastificanti: migliorano la lavorabilità
• Espandenti: eliminano il ritiro
• Acceleranti: accelerano il tempo di presa
• Ritardanti
• Antigelo: abbassano la temperatura di congelamento
• Alleggerenti
• Incrementa tori: più resistenza a compressione
• Impermeabilizzanti
Se ne possono aggiungere vari.
Classificazione delle malte
La preparazione dell’impasto può avvenire a mano (pala) o a macchina (betoniera) e la vecchia norma le classificava in 6 gruppi. Oggi si classificano in M20 (più resistente e meno lavorabile) e Md (dichiarata dal costruttore).
La norma UNI distingue due tipi di malte:
- A prestazione garantita: composizione e produzione scelti dal produttore
- A prestazione prescritta: composizione e produzione prescritte
Possono essere:
1. G: per scopi generici, prodotta in fabbrica, umida o secca
2. T: per blocchi rettificati, in cantiere vengono aggiunti gli additivi
3. L: leggere, con migliori prestazioni termiche, viene fatta in cantiere e non è normata dall’UNI
Domande da interrogazione
- Quali sono i componenti principali delle malte?
- Come vengono classificate le malte secondo la norma UNI?
- Quali additivi possono essere utilizzati nelle malte e quali sono le loro funzioni?
Le malte sono composte da leganti, inerti (65-70% della miscela, principalmente sabbia di diverse granulometrie), acqua priva di sali e sostanze nocive, e vari additivi per migliorare le prestazioni.
Le malte sono classificate in base alla prestazione garantita, scelta dal produttore, e alla prestazione prescritta, definita da specifiche. Inoltre, possono essere suddivise in tre categorie: G (generici), T (per blocchi rettificati) e L (leggere con migliori prestazioni termiche).
Gli additivi nelle malte possono includere plastificanti (per migliorare la lavorabilità), espandenti (per eliminare il ritiro), acceleranti (per accelerare il tempo di presa), ritardanti, antigelo, alleggerenti, incrementatori (per aumentare la resistenza a compressione) e impermeabilizzanti.