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Alla luce del sole

Il film di Roberto Faenza, “Alla luce del sole”, uscito ultimamente nei cinema, mostra gli ultimi anni della vita di un prete che dedica la sua intera esistenza alla lotta contro la mafia. Il regista ha voluto riportare, sul grande schermo, una tematica molto importante e tuttora molto attuale che affonda le sue origini addirittura nel secolo passato.

Per comprendere meglio il film è infatti necessario rispondere a queste tre domande: Cos’è la mafia, quando nasce, e cosa ancora più importante: Perché?

La mafia è un problema storico nato dopo l’unità d’Italia, in un periodo caratterizzato da un particolare divario fra il nord e il sud; infatti mentre nel settentrione ci sono abbastanza posti di lavoro nel meridione prevale una situazione disastrosa, dilagano infatti: la mafia, l’analfabetismo, il brigantaggio, la miseria e la povertà.

In modo più corretto e preciso, possiamo affermare che: “la mafia è l’insieme delle organizzazioni criminali, che agiscono all’interno di un vasto e ramificato contesto relazionale, configurando un sistema di violenza e illegalità finalizzato all’accumulazione del capitale e all’acquisizione e gestione di posizioni di potere. Essa si avvale di un codice culturale e gode di un certo consenso sociale”.

Questa breve premessa basta a rispondere alle prime due domande, ma lascia insoluto l’interrogativo più significativo: Perché nasce?

La mafia nasce come giustificazione dei soprusi; è infatti molto solido il legame con la politica, o forse sarebbe più corretto dire che è molto solida la connivenza fra: politica, mafia e corruzione.

“Alla luce del sole”, racconta di un uomo che inizia una lotta dura e difficile che tutt’oggi non è conclusa e che forse mai terminerà.

Don Giuseppe Puglisi nasce a Palermo il 15 settembre 1937, da una famiglia umile (il padre calzolaio e la madre sarta), che come lui stesso afferma è stata capace di insegnargli il valore dell’onestà, anche in un contesto difficile come quello di Brancaccio.

Quando il vescovo di Palermo nel millenovecentonovanta, gli propone di occuparsi della parrocchia di un paese ormai divenuto terra di nessuno se non della mafia, accetta senza esitazioni.

Don Puglisi si trova in una situazione molto difficile: a Brancaccio regnano indisturbati il contrabbando, lo spaccio di droga, i furti e la povertà.

I bambini non vanno a scuola, e molti vengono arrestati.

Nonostante le difficili condizioni, Don Puglisi non si tira indietro e si batte con tutte le forze, per “aiutare la gente perbene a camminare a testa alta”.

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Don Puglisi - Un prete contro la Mafia visto attraverso il film "Alla luce del sole" Pag. 1
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Sintesi
recensione de Alla luce del sole di Faenza

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