Concetti Chiave
- Nicolò Machiavelli nacque a Firenze nel 1469, diventando un importante Trattatista del periodo Umanistico-Rinascimentale, noto per la sua vasta cultura e conoscenza interdisciplinare.
- Il genere della Trattatistica, risalente all'età classica, si concentra su argomenti politici e ha una funzione pragmatica, come dimostra l'opera principale di Machiavelli, il ‘Principe’.
- Machiavelli svolse attività diplomatiche in Europa per la Repubblica di Firenze, incontrando figure influenti come Cesare Borgia, che ispirò il suo pensiero politico.
- Con l'ascesa della Signoria dei Medici, Machiavelli fu costretto all'esilio, ma cercò di riavvicinarsi al potere scrivendo il ‘Principe’ e offrendolo a Lorenzo de’ Medici.
- Dopo la morte di Lorenzo nel 1519, Machiavelli tornò a Firenze e ricevette incarichi politici dal cardinale Giulio de’ Medici, prima della sua morte nel 1527.
Qual è la nascita e formazione di Machiavelli?
Nicolò Machiavelli nacque a Firenze nel 1469; egli fu un Trattatista, figura nata nel periodo Umanistico-Rinascimentale, ossia un autore di trattati che non si soffermava ad un’unica conoscenza, ma aveva una grande cultura.
Il genere della Trattatistica
Il genere della Trattatistica nacque in età classica a Roma nel periodo pre-imperiale, con autori come Seneca o Cicerone; questi autori trattavano principalmente di argomenti riguardanti la politica, quindi i loro trattati erano di tipo politico, così come lo è la grande opera scritta da Machiavelli, il ‘Principe’.
I Trattati non avevano funzione di intrattenere o divertire coloro che li leggevano, ma avevano una funzione pragmatica (aveva finalità concrete) e utile alla società.
Attività politica e incontri influenti
Machiavelli durante la sua vita si dedicò ad attività politiche presso la Repubblica di Firenze, infatti girò per l’Europa, principalmente in Francia e Germania (oltre ovviamente all’Italia), per svolgere attività diplomatiche.
Durante uno di questi incarichi conobbe Cesare Borgia, figlio del Papa Alessandro VI, persona a cui egli fa riferimento nel ‘Principe’, poiché al tempo era visto come colui che avrebbe potuto riunire nella sua persona il potere di tutta Italia.
Esilio e tentativi di riavvicinamento
Quando a capo di Firenze andò la Signoria dei Medici, Machiavelli non venne ben visto da loro, poiché aveva fatto parte della precedente Repubblica e quindi poteva avere idee repubblicane, differenti da quelle dei Medici.
Visto ciò, si ritirò in una sorta di esilio presso la sua villa dell’Albergaccio.
Però egli voleva continuare la sua carriera politica, quindi tentò di riavvicinarsi ai Medici scrivendo il ‘Principe’ e dicandolo a Lorenzo de’ Medici.
Ritorno a Firenze e morte
Nel 1519 muore Lorenzo e sale al potere il cardinale Giulio de’ Medici, il quale fa riavvicinare a Firenze Machiavelli, affidandogli alcuni incarichi politici.
Morì il 21 giugno 1527 a causa di una malattia improvvisa.
Domande da interrogazione
- Qual è il contesto storico e culturale in cui nasce Machiavelli?
- Qual è la funzione dei trattati scritti da Machiavelli e dai suoi predecessori?
- Come influenzò la sua carriera politica l'ascesa dei Medici a Firenze?
Nicolò Machiavelli nacque a Firenze nel 1469, in un periodo Umanistico-Rinascimentale, caratterizzato da una grande cultura e dalla figura del Trattatista, un autore di trattati con una vasta conoscenza.
I trattati, come quello di Machiavelli, il ‘Principe’, non avevano scopo di intrattenimento, ma una funzione pragmatica e utile alla società, affrontando principalmente argomenti politici.
Con l'arrivo della Signoria dei Medici, Machiavelli fu visto con sospetto a causa delle sue precedenti affiliazioni repubblicane, portandolo a un periodo di esilio, durante il quale tentò di riavvicinarsi ai Medici scrivendo il ‘Principe’.