Concetti Chiave
- Il 'Principe' di Machiavelli è una delle opere più significative della politica italiana, scritta per offrire una guida per l'unificazione dell'Italia.
- Machiavelli identifica quattro tipologie di Principati: Ereditario, Nuovo, Misto e Teocratico, evidenziando il Principato Nuovo come il più prestigioso.
- L'importanza di un esercito nazionale è centrale nell'opera, poiché Machiavelli sottolinea che la presenza di truppe mercenarie ha contribuito alla debolezza degli stati italiani.
- Il Principe deve saper gestire il potere, limitando la libertà dei cittadini ma evitando abusi che possano portare alla tirannia.
- Machiavelli conclude esortando l'Italia a trovare un leader forte simile a Pericle, capace di unificarla e proteggerla dai nemici esterni.
Qual è l'importanza del 'Principe' di Machiavelli?
Niccolò Machiavelli scrisse il ‘Principe’, la più grande opera trattatistica di politica in Italia; altro trattato di simile importanza è stato ‘Le mie Prigioni’ di Silvio Pellico riguardante l’Austria.
Motivazioni e contesto storico
Egli scrisse quest’opera principalmente per due motivi:
1. Perché era convinto che serviva una guida forte per unificare l’Italia, sia dal punto di vista politico che da quello economico;
2. Per riavvicinarsi ai Medici.
Questo trattato politico lo scrisse tra il 1515 e il 1516, durante il suo esilio all’Albergaccio; la sua stesura durò poco tempo, infatti Machiavelli cercò di essere allo stesso tempo sintetico, attento e concreto.
Gli ideali che contiene il Principe vennero ripresi da Mazzini e da altri.
Lo Stile dell’opera è di tipo senecano, quindi complesso, con periodi molto lunghi che hanno fine didattico.
Il Lessico è medio-alto.
Struttura e contenuti del 'Principe'
Il Principe è suddiviso in 26 capitoli, durante i quali Machiavelli indica quale sarebbe il capo di stato, quindi il principe, ideale.
• Capitoli I – XI: in questi capitoli Machiavelli tratta dei Principati, su quanti tipi ne esistano e su come si possa crearne uno.
Tipologie di Principati
Egli individua quattro tipi di Principati:
_Ereditario: il potere passa di padre in figlio (o al parente più vicino);
_Nuovo: con la forza il singolo riesce a conquistare il potere;
_Misto: parte del potere giunge in via ereditaria, parte invece viene conquistata (come nel Principato di Cesare Borgia);
_Teocratico: il potere giunge da Dio, come accadde con Mosè.
Secondo Machiavelli il miglior Principe è quello che ha l’abilità di creare dal nulla un Principato Nuovo; considera di livello inferiore quello Misto e di minor valore quello Ereditario, poiché non è certo che chi sale al trono abbia le capacità necessarie per governare.
Esempi di Principato Nuovo sono quelli di Stalin, Mussolini ed Hitler, i quali grazie a carisma, propaganda e anche forza, raggiungono il potere.
• Capitoli XII – XIV: in questi capitoli Machiavelli affronta il tema delle Milizie; egli individua come elemento di unità statale l’esistenza di un esercito nazionale (attaccamento alla bandiera), infatti egli, durante il suo soggiorno in Francia, aveva notato come questa nazione era ben gestita e aveva confini ben definiti, tutto questo grazie all’esercito. In Italia invece ci sono vari stati i cui eserciti sono costituiti da truppe mercenarie, causa principale della debolezza dei vari stati.
• Capitoli XV – XXIII: Machiavelli illustra i comportamenti che deve avere il Principe; egli afferma che il Principe può limitare la liberta del singolo cittadini, può eliminare gli antagonisti e avversari politici, ma non giustifica l’utilizzo eccessivo della violenza e all’eccessivo abuso della posizione di potere, poiché può portare alla Tirannia, forma di governo non accettabile.
Perdita degli Stati Italiani
• Capitolo XXIV: Machiavelli scrive di come i Principi Italiani hanno perso i loro Stati dopo la crisi del 1494, anno in cui i commerci passarono dal Mediterraneo all’Atlantico a causa della scoperta dell’America.
La causa per cui hanno perso tutto sta nel fatto che essi o sono stati troppo avari o troppo sperperatori o troppo ignavi.
Virtù e Fortuna nel governo
• Capitolo XXV: Machiavelli tratta della Virtù e della Fortuna, dove come virtù intende la capacità di fare le cose. Secondo il suo pensiero, il Principe non deve rifarsi alla Fortuna, perché da un momento all’altro può girarti le spalle, ma deve avere grandi virtù.
Esortazione finale per l'Italia
• Capitolo XXVI: Machiavelli esorta la necessità per l’Italia di avere un Principe, individuabile in Pericle (unificò la polis di Atene, che divenne città principale della Grecia), che riesca a liberarla dai Barbari.
Domande da interrogazione
- Qual è l'obiettivo principale del 'Principe' di Machiavelli?
- Quali sono i tipi di Principati identificati da Machiavelli?
- Qual è il ruolo delle milizie secondo Machiavelli?
- Come spiega Machiavelli la perdita degli Stati Italiani?
- Qual è la visione di Machiavelli sulla Virtù e la Fortuna nel governo?
Machiavelli scrisse il 'Principe' per fornire una guida forte per l'unificazione dell'Italia, sia politicamente che economicamente, e per riavvicinarsi ai Medici.
Machiavelli individua quattro tipi di Principati: Ereditario, Nuovo, Misto e Teocratico, con il Principato Nuovo considerato il migliore per la sua capacità di creazione dal nulla.
Machiavelli sottolinea l'importanza di un esercito nazionale come elemento di unità statale, evidenziando la debolezza degli stati italiani a causa dell'uso di truppe mercenarie.
Machiavelli attribuisce la perdita degli Stati Italiani alla crisi del 1494, causata da una gestione avara, sperperatrice o ignava da parte dei Principi.
Machiavelli sostiene che il Principe deve basarsi sulla Virtù, ovvero la capacità di agire, piuttosto che sulla Fortuna, che può essere inaffidabile e capricciosa.