Concetti Chiave
- L'opera di Machiavelli, scritta nel 1519, è dedicata al cardinale Giulio dè Medici ed è composta da 8 libri che coprono la storia d'Italia e di Firenze.
- Il primo libro fornisce una sintesi storica dall'Impero Romano fino al 1434, mentre i successivi libri approfondiscono la storia fiorentina fino alla morte di Lorenzo il Magnifico nel 1492.
- Machiavelli critica la storiografia umanistica per il suo focus sulla politica estera, puntando invece sulla storia interna di Firenze per spiegare la sua decadenza.
- Per garantire un giudizio obiettivo, Machiavelli include discorsi fittizi di personaggi storici, offrendo una pluralità di voci, comprese quelle contrarie ai Dè Medici.
- Il suo approccio segue uno stile annalistico, presentando i fatti in ordine cronologico per illustrare vizi e virtù di figure storiche, considerando la storiografia come un'opera oratoria.
È un'opera scritta nel 1519 e dedicata al cardinale Giulio dè Medici (papa Clemente VII), redatta in lingua volgare e divisa in 8 libri.
Qual è la struttura e il contenuto?
Il primo libro traccia una sintesi della storia d'Italia dalla caduta dell'Impero Romano fino al 1434; i libri 2, 3 e 4 narrano la storia di Firenze fino al 1434 (l'anno in cui Cosimo dè Medici instaura la propria signoria); i libri 5, 6, 7 e 8 si concentrano sulla storia di Firenze e dell'Italia dal 1434 alla morte di Lorenzo il Magnifico nel 1492.
Approccio di Machiavelli
Machiavelli si stacca dagli schemi della storiografia umanistica a cui rimprovera di occuparsi solo di politica estera: egli vuole soffermarsi sulla storia interna di Firenze per individuare le cause della decadenza della città e fornire un insegnamento ai contemporanei.
Per conservare l'indipendenza di giudizio ricorre all'inserzione di discorsi fittizi attribuiti a personaggi storici del passato: così fa parlare anche gli avversari dei Dè Medici. Machiavelli si forma sulla base di Tito Livio (gli Annales), quindi scrive in modo annalistico (scrive i fatti in modo cronologico senza ricercare le cause per dare un esempio dei vizi e delle virtù di grandi personaggi, con l'intenzione di persuadere il lettore). Egli ritiene l storiografia "opus oratorium maxime", cioè "opera essenzialmente oratoria" (come per Cicerone) che deve obbedire alle precise leggi retoriche (è un genere letterario).
Domande da interrogazione
- Qual è la struttura dell'opera di Machiavelli e quali periodi storici copre?
- Qual è l'approccio di Machiavelli rispetto alla storiografia umanistica?
- Come utilizza Machiavelli i discorsi fittizi nel suo lavoro?
L'opera è divisa in 8 libri: il primo libro offre una sintesi della storia d'Italia dalla caduta dell'Impero Romano fino al 1434, mentre i libri 2, 3 e 4 narrano la storia di Firenze fino al 1434. I libri 5, 6, 7 e 8 si concentrano sulla storia di Firenze e dell'Italia dal 1434 fino alla morte di Lorenzo il Magnifico nel 1492.
Machiavelli si distacca dalla storiografia umanistica, criticando il suo focus sulla politica estera. Egli si concentra sulla storia interna di Firenze per identificare le cause della decadenza della città e fornire insegnamenti ai contemporanei.
Machiavelli inserisce discorsi fittizi attribuiti a personaggi storici per mantenere l'indipendenza di giudizio e per far parlare anche gli avversari dei Dè Medici, utilizzando un approccio annalistico per illustrare vizi e virtù di grandi personaggi.