Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Machiavelli considera la politica una scienza con leggi fisse, focalizzandosi sulla virtù necessaria per un buon governo e delineando la figura del "perfetto principe".
  • Guicciardini, al contrario, sostiene che la politica non può essere teorizzata a causa della varietà delle circostanze, sottolineando l'importanza dell'esperienza e della discrezione.
  • Secondo Guicciardini, l'uomo tende naturalmente al bene, ma eventi esterni possono deviarlo, mentre Machiavelli ha una visione più pessimistica sulla natura umana, credendo che la maggior parte agisca per interesse personale.
  • Gramsci interpreta "Il Principe" di Machiavelli come un'opera pragmatica per ricostruire uno stato in crisi, non come un'utopia, ma come una guida realizzabile per i leader.
  • Entrambi gli autori analizzano la figura umana, ma differiscono profondamente nelle loro conclusioni sulla natura e motivazioni dell'individuo nella sfera politica.

Differenze di pensiero tra Machiavelli e Guicciardini

Niccolò Machiavelli e Francesco Guicciardini nacquero nella stessa città a differenza di qualche decennio (1469-1527,1483-1560), ma, nonostante questo, presentano delle diversità di pensiero date dalle condizioni storiche e culturali.
In ambito politico ad esempio il Machiavelli ne studiò la natura e le caratteristiche fino a considerare la storia come qualcosa di immobile,delineata da leggi fisse che potevano essere conseguite solo in presenza della virtù.

Considerato fondatore della scienza politica osservò la realtà in quanto tale, nella sua concretezza spostando poi la sua attenzione sull'importanza del singolo uomo, delineando la figura del perfetto principe,che agisce per il bene collettivo. Quest'ultimo,come fondatore di uno stato,deve essere capace di simulare e dissimulare, deve possedere l'arte della guerra,essere forte come un leone e astuto come una volpe. La virtù è un insieme di tutte queste qualità e la capacità di saperle usare nelle giuste circostanze. "...è necessario a uno principe, volendosi mantenere, imparare a poter essere non buono, et usarlo e non usarlo secondo la necessità".

Il Principe secondo Gramsci

Secondo Gramsci, l'opera politica più importante del Machiavelli, "Il Principe", deve essere vista come una creazione fantasiosa su come rimettere in piedi uno stato,un popolo ormai distrutto e messo in ginocchio. Non deve essere visto come un'utopia, ma come qualcosa di realizzabile, dal momneto che la figurate delineata per il principe è qualcuno di realmente esistente.

Quindi, secondo il Machiavelli basta aver appreso la 'lezione delle istorie' per arrivare ai proprio obiettivi.

La visione politica di Guicciardini

Per il Guicciardini invece la visione politica è completamente diversa. Innanzi tutto sostiene che non si possa fare teoria politica "...perché quasi tutte le cose del mondo hanno distinzione a eccezione per la varietà delle circustanze, le quali non si possono fermare con una medesima misura: e queste distinzioni e eccezioni non si trovano scritte in su libri, ma bisogna le insegni la discrezione".

Il Guicciardini chiarisce quanto ogni singola azione è unica e può essere superata solo grazie all'esperianza,ed è inutile cercare delle teorie, ma si deve passare al setaccio della ragione.

Analisi sull'uomo di Guicciardini

Entrambi gli autori fanno un'analisi sull'uomo.

Secondo il Guicciardini, l'uomo cerca di conseguire alla felicità senza danneggiare gli interessi altrui. Quindi sono tanti quelli che operano il bene, poiché gli uomini sono istintivamente portati al bene,ma sono gli eventi esterni, il caso (fortuna) a portare gli uomini alla malvagità. L anatura dell'uomo è quindi buona, ma la fragilità gli fa perdere la 'retta via'. Questa sua affermazione è data dal fatto che ogni fiducia nell'umanità è morta dopo le sue esperienze di vita.

"[...]è tanto fragile la natura degli uomini e si spesso nel mondo el occasioni che invitano al male,che gli uomini si lasciano facilmente deviare dal bene".

La visione pessimistica del Machiavelli lo induce ad affermare che l'uomo ha una dedizione assoluta all'interesse della collettività e della patria. Quindi sono pochi quelli che operano per il bene i istintivamente sono portati al male.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è la principale differenza tra la visione politica di Machiavelli e quella di Guicciardini?
  2. Machiavelli considera la politica come una scienza con leggi fisse e un focus sul singolo uomo, mentre Guicciardini sostiene che la teoria politica non può esistere a causa della varietà delle circostanze, enfatizzando l'importanza dell'esperienza e della discrezione.

  3. Come Machiavelli descrive il "principe ideale"?
  4. Machiavelli delinea il principe ideale come un leader capace di simulare e dissimulare, forte come un leone e astuto come una volpe, che deve saper usare la virtù in base alle circostanze per il bene collettivo.

  5. Qual è la visione di Guicciardini riguardo alla natura umana?
  6. Guicciardini crede che la natura umana sia fondamentalmente buona, ma fragile, e che le circostanze esterne possano deviare gli uomini dal bene, portandoli alla malvagità.

  7. Come Gramsci interpreta l'opera "Il Principe" di Machiavelli?
  8. Gramsci vede "Il Principe" non come un'utopia, ma come una creazione realistica per ricostruire uno stato in difficoltà, suggerendo che le lezioni storiche apprese possono portare al raggiungimento degli obiettivi politici.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community