Definizione di macchina
Una definizione generale e globale in termini di tempo della macchina è impossibile in quanto il termine ha avuto nella storia significati molteplici e diversi: Virgilio chiama macchina il cavallo di Troia; Vitruvio la identifica in quelle capaci di imprimere un movimento a carichi vari; i Greci chiamarono macchina il congegno che permetteva di introdurre in scena il dio risolutore di situazioni teatrali, da cui l'espressione deus ex machina.
Durante il Medioevo e il Rinascimento col nome di macchina venne indicato qualsiasi dispositivo o apparecchio atto a compiere un lavoro (i.e. una coclea, un mulino), a facilitare lo sforzo muscolare umano (i.e. una leva) o con le più varie funzioni (i.e. dispositivi per azionare zampilli di fontane, ponti levatoi, mezzi di difesa o di offesa, strumenti, aggeggi senza utilità pratica).
Più di recente le macchine sono state (e spesso lo sono ancora) definite in base alla funzione che svolgono e pertanto macchina è qualsiasi congegno atto a eseguire un'operazione specifica e quindi prodotti industriali, cioè un lavoro al servizio dell'uomo.
Spesso si chiamano macchine "da" o "per" quelle invenzioni delle quali ancora non esiste o non si è diffuso un nome specifico.
La definizione adottata è quella essenzialmente tecnica che considera la macchina in sé, nei suoi parametri caratteristici di operatività, di assorbimento di energia e di produttività.
Alcune definizioni “ufficiali”:
- Fornisce l’insieme dei requisiti tecnologici, che puntano ad effettuare delle azioni con lo sfruttamento di energia. (Devoto-Oli)
- Qualsiasi strumento, dispositivo o utensile capace di compiere un’operazione di avanzamento o una funzione determinata. (Zingarelli)
- Lo strumento capace di usare l’energia per compiere un’operazione o per trasformarla in un tipo differente di energia. (De Agostini)
1
by
Classificazione
Tra le numerose classificazioni delle macchine, una molto generale e tecnica è quella che individua le macchine trasformatrici di energia in tre grandi categorie:
- Macchine motrici (o motori) trasformano energia disponibile in energia meccanica utile (cioè lavoro). Sono di questo tipo quelle che trasformano, in energia meccanica utile, l’energia elettrica, chimica, l’energia di pressione posseduta da liquidi e gas.
- Macchine generatrici (o generatori), che trasformano energia motrice in energia elettrica, idraulica, pneumatica ecc.;
- Macchine operatrici, che eseguono una lavorazione e comprendono in particolare le macchine utensili.
Cenni storici
L’uomo in primo luogo ha sviluppato le macchine elementari a cui ha applicato l’energia, sia umana, animale, idraulica, ecc.
L’energia in seguito fu data dal vapore, dai motori a combustione interna e da quello elettrico.
La complessità allora delle macchine non soltanto è aumentata, ma ha fatto in modo di far funzionare azioni complesse: una complessità intrinseca, meccanica e organizzativa delle macchine, ma anche la complessità delle azioni che le macchine possono effettuare.
Egitto
Studiare la tecnologia nel periodo egiziano significa studiare soprattutto la tecnologia inerente alla costruzione della piramide.
Nella tecnologia della piramide troviamo la sintesi di tutta la tecnologia avanzata dell’Egitto.
Il primo che parlò di tecnologia fu Erodoto, lo storico greco che visitò personalmente nel 500 a.C. l’Egitto.
Una domanda ci si pone: i tecnici egiziani dove trovarono una così grande forza per sollevare e spostare questi immensi blocchi di pietra strappati dalla montagna?
Secondo studi recenti probabilmente avvenne in questo modo: la grande forza del sole e la forza dell’acqua avevano formato una eccezionale macchina che permetteva questi spostamenti.
Effettuando una misura precisa
2
by
potremmo accorgerci che un blocco di legno si gonfia quando le sue fibre per capillarità assorbono l’acqua e si ritira quando, per azione dei raggi del sole, l’acqua assorbita evapora ed il legno si asciuga.