Concetti Chiave
- Il rapporto tra uomo e angelo è tradizionalmente visto come sbilanciato, con l'angelo che rappresenta una potenza schiacciante rispetto alla fragilità umana.
- Guardini propone l'idea della kénosis dell'angelo, in cui questa figura depone la propria forza per entrare nella profondità della personalità umana.
- Il concetto di margine (Rand) è fondamentale, poiché rappresenta lo spazio in cui l'angelo può coesistere con l'uomo senza perdere la propria alterità divina.
- Il margine è descritto come un non-luogo, una dimensione oltre il cosmo visibile che connette il mondo terreno e le realtà spirituali.
- Cacciari sottolinea l'importanza di questo orlo metafisico come un confine aperto che permette l'incontro tra il mondo umano e quello invisibile.
Il rapporto tra uomo e angelo
Di primo acchito il rapporto tra uomo e angelo appare decisamente problematico, sbilanciato se visto e letto a parte hominis. Infatti la tradizione giudaico-cristiana ci ha consegnato l’immagine e la realtà di un angelo di soverchiante potenza dinanzi alla quale l’uomo può solo sconfortarsi e sentirsi in certo modo schiacciato. Sono figure che sembrano scoraggiare una relazione e che occupano una sfera radicalmente altra in rapporto all’umano e totalmente inattingibile.
La kénosis dell'angelo
Invece, per Guardini, sarà proprio l’angelo così potente a realizzare una vera e propria kénosis, a deporre la propria forza per addentrarsi nello spazio segreto della personalità, per tutelare quanto vi è in essa di più profondo.
Il margine come luogo dell'angelo
Quindi una presenza intima e insieme distanza abissale. Ma allora quale sarebbe il luogo abitato dall’angelo, in modo che possa contemporaneamente insediarsi nell’uomo e preservare la propria inesprimibile alterità, esser insieme nel mondo e in cielo? Si tratta del margine (Rand), spazio invisibile che permette all’angelo d’essere insieme nel mondo e nell’uomo senza però smarrirsi e mondanizzarsi perdendo in tal modo la propria caratteristica appartenenza al cielo. Un orlo metafisico, un confine aperto e plastico. Anche Cacciari afferma che tale luogo è essenzialmente un non-luogo, una dimensione oltre la sfera che delimita gli assi del cosmo visibile, una scala che attraversa il confine tra mondo terrestre e realtà spirituali, tra mondo invisibile e mondo umano e terreno.
Domande da interrogazione
- Qual è la percezione tradizionale del rapporto tra uomo e angelo?
- Cosa significa la kénosis dell'angelo secondo Guardini?
- Qual è il significato del "margine" nel contesto del rapporto tra uomo e angelo?
La tradizione giudaico-cristiana presenta l'angelo come una figura di potenza schiacciante, creando una relazione problematica e scoraggiante per l'uomo, che si sente inadeguato di fronte a tale forza (testo).
Secondo Guardini, l'angelo realizza una kénosis, deporre la propria forza per entrare in contatto con la personalità umana e proteggere ciò che è più profondo in essa (testo).
Il margine è descritto come uno spazio invisibile che consente all'angelo di essere presente nell'uomo senza perdere la propria alterità, fungendo da confine tra il mondo terrestre e le realtà spirituali (testo).