Concetti Chiave
- La luce solare è composta da radiazioni di diverse lunghezze d’onda, con la luce visibile utilizzata nella fotosintesi tra 360 e 760 nm.
- Il fotone assorbito da un elettrone eccitabile può tornare a un livello energetico più basso emettendo un fotone o essere trasferito lungo una catena di accettori di elettroni.
- I cloroplasti sono organelli con una membrana esterna permeabile e una interna, che contengono stroma e tilacoidi, formando i grana che ospitano la clorofilla.
- La fotosintesi si svolge in due fasi: la fase luminosa avviene sulle membrane tilacoidi, mentre la fase oscura si verifica nello stroma dei cloroplasti.
- La struttura della clorofilla include un anello porfirinico con un atomo di magnesio al centro e gruppi chimici distintivi nelle varianti "a" e "b".
Quali sono le caratteristiche della luce solare?
La luce solare è un insieme di radiazioni di diverse lunghezze d’onda. Le onde dello spettro elettromagnetico hanno caratteristiche simili, ma differenti lunghezze d’onda. La luce visibile è compresa tra i 360 e 760 nm ed è quella utilizzata dalla fotosintesi. Le clorofille assorbono principalmente nel blu e nel rosso.
Meccanismo di conversione della luce
Meccanismo con cui la luce è convertita Il fotone è assorbito da un elettrone eccitabile, che salta ad un livello energetico più alto. A questo punto l’elettrone può tornare al livello fondamentale emettendo un fotone con un energia minore (trasporto non ciclico); oppure l’elettrone può essere catturato da un accettore ed essere trasferito lungo una catena di accettori di elettroni, come avviene nella fotosintesi (trasporto ciclico).
Struttura e funzione dei cloroplasti
Cloroplasti sono organelli che possiedono una membrana esterna permeabile ed una interna, che è una barriera di permeabilità. Racchiudono lo stroma, una soluzione colloidale, in cui si trovano i tilacoidi, che in pile costituiscono i grana. I granum contengono la clorofilla, che è costituita da un anello porfirinico e da una coda idrocarburica. L’anello porfirinico ha al centro un atomo di magnesio ed è coordinato dagli atomi di azoto, che stanno ai vertici. Nella clorofilla “a” c’è un gruppo metilico (-CH3), nella “b” c’è un gruppo aldeidico (-CHO).
Fasi della fotosintesi
La fotosintesi ha una doppia localizzazione: sulle membrane tilacoidi avviene la fase luminosa, nello stroma avviene la fase oscura.
Domande da interrogazione
- Quali sono le lunghezze d'onda della luce visibile utilizzata nella fotosintesi?
- Come avviene la conversione della luce nei cloroplasti?
- Qual è la struttura dei cloroplasti e la loro funzione nella fotosintesi?
La luce visibile, utilizzata nella fotosintesi, è compresa tra i 360 e 760 nm, con le clorofille che assorbono principalmente nel blu e nel rosso.
La luce è convertita quando un fotone viene assorbito da un elettrone eccitabile, che può saltare a un livello energetico più alto e poi tornare emettendo un fotone di energia minore, oppure essere trasferito lungo una catena di accettori di elettroni durante la fotosintesi.
I cloroplasti hanno una membrana esterna permeabile e una interna che funge da barriera di permeabilità, racchiudendo lo stroma e i tilacoidi, dove si trova la clorofilla, fondamentale per la fotosintesi.