Concetti Chiave
- Carlo Magno fu incoronato imperatore nel 800, dando vita al Sacro Romano Impero che si estendeva su Francia, Germania e parte dell'Italia, ma la dinastia Carolingia si estinse nel 887.
- La lotta per le investiture tra l'imperatore Enrico IV e Papa Gregorio VII culminò nel 1075 e si risolse solo nel 1122 con il Concordato di Worms, dopo conflitti e scomuniche reciproche.
- Federico Barbarossa tentò di ripristinare il potere imperiale in Italia, ma si scontrò con i Comuni autonomi, subendo sconfitte e costringendo il Papa a intervenire contro i ribelli.
- La Lega Lombarda, sostenuta da Papa Alessandro III, sconfisse l'imperatore a Legnano nel 1176, portando alla pace di Costanza nel 1183 che garantì autonomia ai Comuni settentrionali.
- La morte di Enrico VI scatenò una nuova lotta di successione, culminando nella rivolta dei Vespri siciliani nel 1282 contro Carlo Angiò, sostenuta da Pietro d'Aragona, e conclusasi con la pace di Caltabellotta.
L'incoronazione di Carlo Magno?
Nell’800 Carlo Magno fu incoronato imperatore del Sacro Romano Impero, che comprendeva la Francia, l’Italia tranne il sud, la Germania e la Spagna settentrionale. Alla morte di Carlo Magno nessuno dei suoi eredi fu in grado di sostituirlo e nell’887 ebbe fine la dinastia Carolingia.
La lotta per le investiture
Dopo la fine della dinastia Carolingia, la corona imperiale è detenuta prima dalla casa di Sassonia, poi dalla casa di Franconia e infine dalla casa di Svevia. I rappresentanti della casa di Sassonia detennero la corona dal 962, con l’incoronazione di Ottone I, al 1024 anno di morte di Enrico II. Sotto la dinastia Francone ci fu uno scontro tra impero e papato, denominato lotta per le investiture. Lo scontro assunse toni drammatici quando vennero a confronto il Papa Gregorio VII e l'imperatore Enrico IV. Il Papa, infatti, con il Dictatus papae (1075), dichiarò il Papa superiore a qualsiasi altra autorità. L’imperatore Enrico IV respinse questa proclamazione, infatti, rispose alle pretese del Pontefice destituendolo, dando inizio alla cosiddetta lotta per le investiture. Il Pontefice, a sua volta, scomunicò l’imperatore, che fu abbandonato da molti feudatari tedeschi, i quali volevano approfittare della situazione per sottrarsi alla sua autorità. Allora Enrico IV si recò come penitente a Canossa, ottenendo il perdono del Pontefice. Questo non diede fine alla guerra che si concluse nel 1122 con il Concordato di Worms, stipulato da Enrico V e da Papa Callisto II. Alla morte di Enrico V si scatenò una durissima lotta per la successione al trono imperiale in cui emersero due schieramenti:
• i guelfi (da Welfen, nome del fondatore della casa dei duchi di Baviera), sostenitori della casa di Baviera;
• i ghibellini (da Waibligen, nome dell’antico castello della famiglia degli Svevi), sostenitori della casa di Svevia.
Federico Barbarossa e i Comuni
La pace giunse solo con l’avvento al potere di Federico I di Svevia, detto il Barbarossa, nell’anno 1152. La debolezza dell’Impero in Italia aveva favorito lo sviluppo di nuovi centri potere, i Comuni, che riconoscevano solo formalmente il potere imperiale. Per
riacquistare il potere sui territori italiani nel 1154 il Barbarossa scese in Italia. Per prima cosa si fece incoronare re a Pavia, successivamente convocò un’assemblea dei rappresentanti dei comuni a Roncaglia. Cercò di rafforzare il suo potere, ma si scontrò con i Comuni di maggiore importanza e non avendo a disposizione un buon esercito fu sconfitto. Riuscì, invece, a ristabilire l’autorità papale, infatti, il Papa si era scontrato con un Comune guidato da Arnaldo da Brescia, il quale sosteneva che la chiesa dovesse abbandonare del tutto il potere temporale.
Nel 1158 Federico I convocò una seconda assemblea a Roncaglia, durante la quale si riappropriò delle regalie, ossia i diritti spettanti all’imperatore, come la nomina dei magistrati. Alcune città si ribellarono a queste decisioni, in particolare Crema e Milano, che per punizione furono rase al suolo.
La Lega Lombarda e la pace di Costanza
Molte città dell’Italia Settentrionale con l’aiuto di Papa Alessandro III diedero vita ad un’alleanza, la Lega Lombarda, che giurò di combattere l’Imperatore. I sostenitori della Lega Lombarda vennero definiti guelfi, invece, i sostenitori dell’imperatore ghibellini. Lo scontro definitivo tra le opposte fazioni si ebbe a Legnano nel 1176 e risultarono vincitori i Comuni. Dopo anni di trattativa si firmò la pace di Costanza (1183), in base alla quale l’imperatore concedeva ai Comuni il diritto di governarsi autonomamente. L’unico successo di Federico Barbarossa fu il matrimonio di suo figlio Enrico VI con Costanza d’Altavilla, erede del Regno di Sicilia.
La successione e i Vespri siciliani
Dopo la morte improvvisa di Enrico VI, si aprì una nuova lotta per la successione fra i guelfi e i ghibellini: questi ultimi nominarono imperatore Ottone di Brunswick, inizialmente sostenuto da Papa Innocenzo III. Quando l’imperatore cercò di invadere la Sicilia, il pontefice lo depose e nominò Federico II di Svevia. Federico II riunì la Sicilia all’Impero e cercò di imporre la sua autonomia sui Comuni, che si allearono con il figlio del sovrano. Federico II sconfisse facilmente sia il figlio, sia la Lega Lombarda, ma questo non bastò a dare fine al conflitto, che terminò solo con la morte di Federico II. Successe a Federico II Carlo Angiò e la reggenza in Italia fu affidata a Manfredi d’Altavilla. Carlo Angiò, in Sicilia, appoggiò i baroni assegnandogli numerosi feudi, determinando un diffuso malcontento nei ceti popolari. Il 31 marzo del 1282 a Palermo scoppiò una rivolta nota come i Vespri siciliani, i rivoltosi furono appoggiati da Pietro d’Aragona, che rivendicava il trono. La lotta terminò con la pace di Caltabellotta, che assegnò la Sicilia agli Aragonesi e il Regno di Napoli agli Angioini.
Domande da interrogazione
- Qual è stato il significato dell'incoronazione di Carlo Magno nel 800?
- Cosa ha caratterizzato la lotta per le investiture tra impero e papato?
- Qual è stato il ruolo di Federico Barbarossa nella storia dei Comuni italiani?
- Come si è formata la Lega Lombarda e quale fu il suo impatto?
- Quali eventi hanno portato ai Vespri siciliani e quale fu il loro esito?
L'incoronazione di Carlo Magno segnò la nascita del Sacro Romano Impero, che comprendeva territori come Francia, Italia (eccetto il sud), Germania e Spagna settentrionale. Tuttavia, alla sua morte nel 814, la dinastia Carolingia si estinse nel 887, lasciando un vuoto di potere.
La lotta per le investiture, culminata nel conflitto tra Papa Gregorio VII e l'imperatore Enrico IV, ha visto il Papa dichiararsi superiore a qualsiasi autorità, mentre l'imperatore ha cercato di mantenere il controllo, portando a scomuniche e conflitti che si sono conclusi con il Concordato di Worms nel 1122.
Federico Barbarossa, salito al potere nel 1152, tentò di ristabilire l'autorità imperiale in Italia, ma si scontrò con i Comuni, che avevano acquisito potere autonomo. Nonostante i suoi sforzi, fu sconfitto e la sua autorità fu limitata, culminando nella pace di Costanza del 1183.
La Lega Lombarda, formata con l'aiuto di Papa Alessandro III, unì diverse città dell'Italia Settentrionale contro l'imperatore. La vittoria dei Comuni a Legnano nel 1176 portò alla pace di Costanza, che garantì ai Comuni il diritto di autogoverno, segnando una significativa riduzione del potere imperiale.
Dopo la morte di Enrico VI, la lotta per la successione tra guelfi e ghibellini portò a tensioni in Sicilia. La rivolta dei Vespri siciliani del 1282, sostenuta da Pietro d'Aragona, si concluse con la pace di Caltabellotta, che assegnò la Sicilia agli Aragonesi e il Regno di Napoli agli Angioini.