Concetti Chiave
- I comuni dell'Italia settentrionale si sono evoluti attraverso tre fasi principali: consolare, podestarile e popolare, ognuna caratterizzata da diverse forme di governo e potere.
- La fase podestarile ha visto l'elezione di un podestà straniero per evitare corruzione, ma ha portato a una gestione del potere da parte di una figura esterna alla comunità.
- Le lotte tra Guelfi e Ghibellini si sono intensificate con la battaglia di Montaperti nel 1260, dove i Ghibellini ottennero una vittoria decisiva supportati da Manfredi.
- I Guelfi si divisero in bianchi e neri, con differenze nella percezione del potere del papa, che influenzarono ulteriormente le dinamiche politiche di Firenze.
- Dante Alighieri, guelfo bianco, fu esiliato dopo l'assalto dei Guelfi Neri, subendo un'accusa di cospirazione e ladrocinio da parte di papa Bonifacio VIII.
Evoluzione dei comuni nell'Italia settentrionale
Nell'Italia settentrionale si svilupparono i comuni (X-IX):
- fase consolare: dei consoli (n 2-50) gestivano il potere politico (prendevano le decisioni), poi un avengo, cioè il consiglio dei nobili che praticava una funzione consultiva, infine il collegio dei priori, cioè dei nobili o borghesi che collaboravano con i consoli.
- fase podestarile: assemblea dei cittadini che eleggevano un podestà (interno alla città); ma per evitare la sua corruzione si decise di eleggere un podestà straniero, cioè esterno.
Ma il potere rimase nelle mani di uno e di un podestà che non conosceva i problemi della città.
- fase popolare: rappresentanti delle arti maggiori (corporazioni)+ fazioni (famiglie ricche che sostengono un'idea).
Conflitti tra Guelfi e Ghibellini
A Firenze si trovavano i Guelfi e Ghibellini:
nel 1260 avvenne la battaglia di Montaperti (Siena) dove si schierarono i Ghibellini di Siena, Firenze e Pisa, appoggiati da Manfredi, figlio dell'imperatore 8filo imperiale) e i guelfi di Firenze, appoggiati dl papa (filo papale).
Alla fine vinsero i Ghibellini guidati da Farinata degli Uberti.
Ma i Guelfi si dividevano a loro volta in Guelfi bianchi, sostenuti dalla famiglia Cerchi e in Guelfi Neri, sostenuti dalla famiglia Donati.
I primi ritenevano che il papa dovesse esercitare solamente il potere religiosi, mentre i secondi sostenevano che lui dovesse praticare sia il potere politico che religioso.
Nel 1296 avvenne a Firenze una battaglia vinta dai Guelfi Bianchi; di conseguenza quelli neri vennero espulsi.
Dante e le lotte politiche a Firenze
Nel 1301 Dante, guelfo bianco, divenne un membro del collegio dei Priori.
Perciò si recò da papa Bonifacio XII per convincerlo a non assediare Firenze, ma ma il papa non lo ascoltò.
Il pontefice si alleò con Carlo di Valois, fratello del re di Francia, Filippo IV: i due assediarono la città sostenendo i Guelfi Neri ed espellendo i Bianchi.
Dante si recò a Roma dove venne accusato dal papa di essere un ladro ed un cospiratore: aveva due possibilità: pagare una multa e pronunciare la sua colpa o la pene di morte, poi convertita in esilio per la pietà del papa.
Lui scelse l'esilio.
Domande da interrogazione
- Quali furono le fasi di evoluzione dei comuni nell'Italia settentrionale?
- Quali furono le conseguenze della battaglia di Montaperti del 1260?
- Qual è il ruolo di Dante nelle lotte politiche a Firenze?
I comuni si svilupparono attraverso tre fasi: la fase consolare, con consoli e un consiglio di nobili; la fase podestarile, in cui si eleggeva un podestà straniero per evitare corruzione; e infine la fase popolare, caratterizzata da rappresentanti delle arti maggiori e fazioni.
Nella battaglia di Montaperti, i Ghibellini vinsero, sostenuti da Manfredi, mentre i Guelfi, appoggiati dal papa, furono sconfitti. Questo evento evidenziò la divisione interna tra Guelfi bianchi e neri a Firenze, con i bianchi che sostenevano un potere religioso limitato per il papa.
Dante, guelfo bianco e membro del collegio dei Priori, tentò di persuadere papa Bonifacio VIII a non assediare Firenze, ma fu ignorato. Dopo l'assedio, fu accusato di cospirazione e scelse l'esilio piuttosto che affrontare la pena di morte.