Concetti Chiave
- Il nome "Longobardi" potrebbe derivare dalla lunga alabarda o dalla lunga barba, riflettendo le loro caratteristiche di guerrieri.
- Nonostante avessero scarsa igiene, i Longobardi si prendevano cura dei loro capelli, come attestano i numerosi pettini trovati nelle tombe.
- La loro cultura e lingua erano simili a quelle anglo-sassoni, e praticavano l'ordalia, un giudizio divino basato sulla superstizione.
- I Longobardi invasero l'Italia nel 568 sotto il re Alboino, organizzandosi in fare e governando in modo autonomo tramite duchi.
- Il re Rotari cercò di uniformare le leggi delle diverse popolazioni, mentre il re Adoaldo promosse la conversione al cattolicesimo attraverso la fondazione del monastero di Bobbio.
Origine e cultura dei Longobardi
Il nome del popolo dei Longobardi si pensa che derivi o dalla lunga alabarda, ovvero una lancia che utilizzavano loro nelle guerre o dalla lunga barba.
Erano un popolo di barbari con scarsissima igiene però avevano una grande cura nei capelli e questo si è potuto notare poiché nelle tombe dei Longobardi si sono trovati vari pettini.
I Longobardi avevano la lingua e una cultura molto simile a quella anglo-sassone e avevano istituito l'ordalia, ovvero un giudizio divino irrazionale basato principalmente sulla superstizione, venne infatti attribuito a Dio il giudizio del mantenere in vita o dell'uccidere un uomo accusato di un reato.
Relazioni politiche e invasioni
Questo popolo aveva un rapporto politico con il papato e i franchi, ma questo terminò nel 750 circa perché il papato aveva riposto più fiducia nei Franchi.
I Longobardi nel 568 al comando del loro re Alboino invasero l'Italia, loro erano organizzati in fare, ovvero stirpi, guidati da duchi che, riuniti nella assemblea degli uomini in armi eleggevano il re. Ogni Duca governava in modo autonomo ovunque ci fossero gli uomini della sua stessa fara. Col tempo, la città dove risiedeva il re, ovvero Pavia, divenne un centro di comando effettivo.
Politica e religione
Anche questo popolo pratica una politica identitaria finché nel 643 il re Rotari emise un editto in latino con lo scopo di rendere simili le abitudini dei Barbari e degli italici, per esempio il re sostituì la faida, cioè la legge del taglione, con il quidricildo.
Il re Adoaldo concesse al monaco Columbano di fondare il monastero di Bobbio perciò molti longobardi, che erano per lo più pagani o ariani, si convertirono al cattolicesimo.
Alla fine dell'VIII secolo, i Longobardi del nord Italia furono abbattuti dai franchi, mentre nel sud durarono fino all'arrivo dei Normanni nell'XI secolo.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine del nome "Longobardi"?
- Quali erano le pratiche culturali e religiose dei Longobardi?
- Come si sviluppò la politica dei Longobardi in Italia?
Il nome "Longobardi" potrebbe derivare dalla lunga alabarda, una lancia utilizzata in guerra, o dalla lunga barba, caratteristica del popolo.
I Longobardi, pur avendo scarsa igiene, curavano molto i capelli, come dimostrano i pettini trovati nelle loro tombe. Inoltre, praticavano l'ordalia come giudizio divino e, con il tempo, molti si convertirono al cattolicesimo grazie all'opera di monaci come Columbano.
I Longobardi invasero l'Italia nel 568 e si organizzarono in fare, governati da duchi. Nel 643, il re Rotari cercò di unificare le leggi tra barbari e italici, mentre Pavia divenne il centro di comando del regno.