Concetti Chiave
- I Longobardi, conosciuti per la loro ferocia e per il fatto di essere Ariani, conquistarono l'Italia settentrionale, creando la Longobardia con capitale a Pavia.
- La cristianizzazione dei Longobardi avvenne attraverso l'elezione di re come Autari e Agilulfo, e culminò nell'editto di Rotari del 643 d.C., che avviò l'adozione del sistema giuridico romano.
- I maggiordomi franchi, come Pipino di Heristal e Carlo Martello, consolidarono il potere politico ed economico, preparando il terreno per l'ascesa di Pipino il Breve e della dinastia Carolingia.
- Pipino il Breve, dopo essere diventato re nel 750 d.C., instaurò un'alleanza con il papa, impegnandosi a sconfiggere i Longobardi e recuperare territori da cedere alla Chiesa.
- Carlo Magno, salito al potere nel 771 d.C., sconfisse Desiderio nel 774 d.C., segnando la fine dell'impero Longobardo e diventando re dei Franchi e dei Longobardi.
Che cos'è l'invasione longobarda?
Chiamati Longobardi perché portavano lunghe barbe.
Nel 518 d.C. Alboino, re longobardo, penetra in Italia.
L'espansione e l'autonomia longobarda
I Longobardi erano conosciuti maggiormente per la loro ferocia, erano Ariani. Conquistano in Italia in un primo tempo le città del nord, creando così la Longobardia (successivamente chiamate Lombardia), con capitale Pavia.
Il resto del territorio settentrionale si chiamava Romania (Ravenna), appartenente all’Impero d’Oriente.
I Longobardi eleggono un duca e dei bardi. I ducati sono entità economiche e territoriali autonome, nasce così il concetto autonomistico.
La cristianizzazione e l'editto di Rotari
584 d.C. Elezione di Autari e Agilulfo, che hanno portato alla cristianizzazione, con papa Gregorio Magno.
Altro re molto importante è Rotari, da cui l’editto di Rotari nel 643 d.C.
I Longobardi agivano senza delle leggi specifiche e grazie a questo editto si inizia così ad adottare il sistema giuridico romano, che eliminerà le tradizioni barbare poco a poco.
Liutprando cerca di fare un accordo con il papa che però è titubante perché ha paura e timore del popolo longobardo.
726 d.C. – 728 d.C. lotta per l’iconocrastia (lotta per l’abolizione delle immagini sacre, questo perché Dio non va rappresentato), in occidente si è contro questa ideologia. Liutprando ne approfitta delle sommosse e di questo scombussolamento per attaccare ed invadere le terre dell’Italia centrale. Va poi a Roma dove il papa Gregorio II gli dona il Castello di Sutri, avviene così la cosiddetta “donazione di Sutri”.
Il potere dei maggiordomi franchi
In Gallia governano i Galli, dinastia Merovingia Meroveo, Clodoveo, Dagoberto e Childerico III; gli ultimi sono chiamati i Re Fannulloni.
In Gallia per l’appunto quando muore un sovrano il regno viene ripartito trai figli.
Potere politico ed economico vengono conferiti tutti su di una persona chiamata “Maggiordomo” oppure “Maestro di palazzo”.
Trai Maggiordomi più rilevanti ricordiamo: Pipino di Heristal, che nel 687 d.C. caccia gli altri Maggiordomi per essere lui l’unico.
A seguire Carlo Martello, il quale ferma le popolazioni arabe a Poitier, perché cercavano di espandersi nell’Europa meridionale e nel Medio oriente. C. M. usa però i beni della Chiesa per pagare i suoi soldati.
L'ascesa di Pipino il breve
Carlo Martello ebbe poi due figli, Carlomanno che diventerà poi monaco, e Pipino detto il breve. Quest’ultimo vuole recuperare tutto il potere prendendo il posto di Childerico III, con la scusa che è un re inerte. Lo chiede dunque al papa, che in cambio chiede ai Franchi di eliminare i Longobardi, che presentano una possibile minaccia.
Nel 750 d.C. viene consacrato a Soisson e diventa re dei Franchi; ha così inizio la dinastia Carolingia. Questo darà inizio ad una forte alleanza con i Franchi e il papa.
I Franchi dunque devono recuperare le terre longobarde per darle al papa, Stefano II.
Il papa unge (con l’olio sacro) Pipino e i sui due figli Carlomanno e Carlo Magno (i quali diventeranno poi Patrizi di Roma – titolo onorario) , questo perché il potere/ la missione viene da Dio.
La donazione di Pipino
Nel 754 Pipino va in Italia per sconfiggere Re Astolfo, che cede dando delle terre al papa. Nel 756 però, Re Astolfo proverà a riprendersi le terre cedute, causando un secondo intervento di Pipino, dando luogo ad una seconda disfatta, ancora peggiore della prima perché sentitosi tradito e deriso. In questo modo recupera molte terre, tra cui la Pentapoli e l’Esarcato. Questo prenderà il nome di: “La donazione di Pipino”.
I due figlio di Pipino cercheranno di riappacificare i rapporti con i Longobardi, sposando le figlie del re longobardo Desiderio.
L'ascesa di Carlo Magno
Nel 771 d.C. muore Carlomanno (cause incerte), normalmente nella tradizione franca il potere va ai figli, però Carlo Magno si fa avanti allontanando la moglie e i figli di suo fratello per prendere il potere del regno intero. Allontana da se stesso anche la moglie Ermengarda. Ricomincia così il conflitto.
Desiderio sentitosi così oltraggiato cerca di recuperare l’Esarcato e la Pentapoli, interviene però Carlo Magno nel 774 d.C. (fine impero Longobardo) imprigionando definitivamente Desiderio. Dell’Impero Bizantino rimane solo il sud dell’Italia.
Di conseguenza Carlo Magno diventa re dei Franchi e dei Longobardi.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine del nome "Longobardi"?
- Quale fu l'importanza dell'editto di Rotari per i Longobardi?
- Come si sviluppò il potere dei maggiordomi franchi?
- Quale fu il ruolo di Pipino il Breve nella storia dei Franchi?
- Come si concluse l'impero longobardo?
I Longobardi sono chiamati così perché portavano lunghe barbe, come indicato nel testo.
L'editto di Rotari, emanato nel 643 d.C., segnò l'inizio dell'adozione del sistema giuridico romano, sostituendo gradualmente le tradizioni barbare, come riportato nel testo.
I maggiordomi, come Pipino di Heristal e Carlo Martello, acquisirono potere politico ed economico, diventando figure centrali nella governance della Gallia, come descritto nel testo.
Pipino il Breve, consacrato re dei Franchi nel 750 d.C., avviò la dinastia Carolingia e stabilì un'alleanza con il papa per sconfiggere i Longobardi, come evidenziato nel testo.
L'impero longobardo si concluse nel 774 d.C. quando Carlo Magno imprigionò Desiderio, diventando re dei Franchi e dei Longobardi, come riportato nel testo.