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Concetti Chiave

  • La conquista di Pavia nel 572 segna la fine della prima fase dell'offensiva longobarda, facilitata dalla scarsa resistenza bizantina.
  • Il decennio di interregno (574-584) post-Alboino portò a insediamenti longobardi a Spoleto e Benevento, creando una società mista con la popolazione locale.
  • I Longobardi entrarono in conflitto con la classe senatoria e i vescovi, escludendoli dal potere e causando tensioni politiche.
  • Autari, nominato re alla fine dell'interregno, avviò un rafforzamento del potere regio e stabilì relazioni con la Chiesa di Roma attraverso il matrimonio con Teodolinda.
  • Il successore di Autari, Agilulfo, consolidò ulteriormente il potere longobardo, culminando nell'abolizione dell'arianesimo da parte di re Ariperto I nel VII secolo.

Che cosa è la Conquista di Pavia e interregno?

La prima fase dell’offensiva si conclude con la conquista di Pavia nel 572, dovuta all’insufficiente resistenza messa in campo dai Bizantini; secondo alcuni storici essi, impegnati in fronti con popoli più temibili, sottovalutarono l’incursione longobarda, interpretandola come una scorreria incapace di dar vita ad insediamenti stabili. Lo stanziamento a macchia di leopardo che da qui in poi caratterizzò la presenza longobarda in Italia fu dovuto al decennio di interregno (574-584) che seguì la morte di Alboino, durante il quale non fu eletto alcun re, vi fu una lotta tra fare e i duchi diedero vita a due principali insediamenti, a Spoleto e Benevento. Rompendo con la tradizione politico-amministrativa precedente, i Longobardi entrarono in contrasto sia con gli esponenti della classe senatoria, esclusi dal potere e talvolta uccisi e privati delle proprietà, sia con i vescovi; tuttavia, al pari di altre popolazioni, ben presto anch’essi si fusero con la popolazione indigena creando così una società mista.

Rafforzamento del potere regio

Per non finire vittime del contrattacco bizantino, alla fine dell’interregno i duchi nominarono un nuovo re, Autari, e gli cedettero metà dei propri beni per costituire il fisco regio. Autari avviò un processo di rafforzamento dei poteri regi, per cui scelse l’appellativo di «Flavio» e sposò Teodolinda, figlia del Duca di Baviera; questo fu portato a termine dal successore Agilulfo, che emarginò i duchi più riottosi e condusse una politica religiosa (insieme alla regina Teodolinda, che era cattolica) di avvicinamento alla chiesa di Roma, per cui avviò un importante dialogo con papa Gregorio Magno. Dalla fondazione di monasteri si giunse, a metà del VII secolo, all’ufficiale abolizione dell’arianesimo da parte di re Ariperto I.

Domande da interrogazione

  1. Qual è stata l'importanza della conquista di Pavia nel contesto longobardo?
  2. La conquista di Pavia nel 572 segnò l'inizio della presenza longobarda in Italia, evidenziando la scarsa resistenza dei Bizantini, che sottovalutarono l'incursione longobarda, considerandola solo una scorreria (testo).

  3. Come si manifestò il potere dei duchi durante l'interregno longobardo?
  4. Durante l'interregno (574-584), i duchi si divisero in due principali insediamenti a Spoleto e Benevento, rompendo con la tradizione politico-amministrativa e creando tensioni con la classe senatoria e i vescovi (testo).

  5. Quali furono le principali azioni di re Autari per rafforzare il potere regio?
  6. Re Autari, nominato alla fine dell'interregno, rafforzò il potere regio cedendo metà dei beni dei duchi al fisco e avviando un dialogo con la chiesa di Roma, culminato con la politica religiosa del suo successore Agilulfo (testo).

Domande e risposte

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